• Abruzzoweb sponsor

LA FABBRICA, IL SISMA, E I VALORI DELLO SPORT: PRESIDENTE ASD SCOPPITO DE CAROLIS SI RACCONTA

Pubblicazione: 02 dicembre 2019 alle ore 07:00

L'AQUILA - Le fabbriche quando erano piene di operai, e non capannoni vuoti. I campi di calcio, ma quelli di periferia, non calpestati dagli scarpini d’oro dei campioni miliardari, e dove lo sport resta un divertimento domenicale. L’Aquila, prima e dopo l’avvento delle macerie e dei cantieri, della tragedia e della speranza.

Ha attraversato questi guadi, che separano mondi, Luigi De Carolis, 66 anni, storico sindacalista della Fim Cisl nel fu polo elettronico dell’Aquila, area industriale nel quartiere di Pile, in cui ai bei tempi, prima della devastante crisi, lavoravano oltre 5 mila addetti.

Ora in pensione, De Carolis è il presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Scoppito, squadra che milita nella seconda categoria, del comune a pochi chilometri dal capoluogo, e che si affianca all'Amiternina, che disputa il campionato di Promozione.

L’Asd Scoppito ha visto la luce nella tendopoli, allestita nel campo del paese dopo il devastante terremoto del 6 aprile 2009.

E tra le anime di di questa scommessa, c'era De Carolis. Prima domanda, non può però che riguardare il passato, il presente, e il futuro del polo elettronico, oggi diventato Tecnopolo d’Abruzzo, che sta trovando una nuova vocazione, attraendo numerose start up, e ricreando pian piano il lavoro perso con la crisi del comparto dell'elettronica, esplosa ad inizio anni duemila.

“Da sindacalista - racconta De Carolis - la crisi l’ho vissuta in prima linea, per provare a salvare il posto di lavoro di tanta gente, e il destino di tante famiglie aquilane. Ma avevamo davanti, forse, un processo storico contro cui si poteva fare ben poco, determinato dall'avanzamento tecnologico, dal mutamento del mercato e della domanda, che come conseguenza ha avuto il fatto che di manodopera ne servisse sempre meno, e che quei prodotti che uscivano dalle fabbriche aquilane, non erano più competitivi nel mercato globale. E così dalla Siemens, passando per Flextronics e arrivando Finmek, da  5 mila operai è scesi a poche centinaia. Per di più, tanti esodati erano giovani, che non potevano essere nemmeno accompagnati alla pensione. Nonostante le lotte, e l’impegno, non siamo riusciti ad impedire questo epilogo. Ora spero davvero che, grazie anche ai fondi post-sisma, nel nuovo Tecnopolo, possano insediarsi tante aziende e che si creino posti di lavoro”.

La crisi del polo elettronico, per l’ex sindacalista, è stato un vero terremoto, arrivato prima di quello tellurico, di cui ancora si pagano gli effetti.

“E’ stata una vicenda drammatica che ha impoverito il territorio - spiega De Carolis -. Migliaia di stipendi sono andati in fumo, e venivano spesi in loco, in città, creando benessere diffuso. Non erano stipendi alti, ma erano dignitosi, e tutti ne beneficiavano. E sai cosa le dico: anche oggi, il territorio vive sull'onda lunga del polo elettronico. Le pensioni degli ex operai, sono oggi determinanti per aiutare figli e nipoti, che non trovano lavoro, che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. E in questo modo si evita l'emergenza sociale. Il dramma, secondo me esploderà, non solo a L’Aquila,  quando non ci saranno più quelle pensioni”.

All’indomani del sisma, una nuova grande avventura, per De Carolis, da presidente dell’Asd Scoppito.

"Sono orgoglioso di aver contribuito a creare una realtà che sin da subito, da quando ci è venuta l’idea, nella sala mensa della tendopoli, è stata indispensabile a creare comunità, a dare un senso alla quotidianità. Ora la nostra associazione, offre un luogo dove divertirsi in modo sano, dove praticare i valori dello sport, che poi sono quelli della vita, dove intrattenere relazioni, acquisire una disciplina, rimanere con i piedi per terra”.

Ed anche sul campo, l’Asd Scoppito, si sta togliendo qualche soddisfazione.

“L’allenatore Giancarlo Alonzi, assieme a Massimo Cotellessa, stanno facendo un ottimo lavoro: la squadra è motivata ed affiatata, dopo sette giornate siamo terzi in classifica, e puntiamo alla promozione, ma ancor prima a divertirci e a fare n bel campionato ”.

Compito di un presidente, però, prima ancora di divertirsi è far quadrare i conti, e di questi tempi non è affatto facile.

“Riusciamo ad andare avanti con qualche  sponsorizzazione - ammette De Carolis -, e con cene di sottoscrizione. Chi lavora e ha uno stipendio, anche tra i giocatori, mette una quota per contribuire alle spese. Come dire, siamo lontano dal calcio dove invece girano i soldi. Davvero troppi. In una società che si sta impoverendo, certi compensi sono vergognosi, un insulto alla miseria, non hanno giustificazioni”.

Infine, a chiudere il cerchio, una riflessione sul post sisma, e sul lavoro e lo sport come cemento della vera ricostruzione.

“Nel capoluogo i cantieri si vedono, la città la stanno ricostruendo - spiega l’ex-sindacalista, ma in tanti paesi e frazioni si muove poco e nulla. Il punto però è un altro: secondo me c’è davvero il rischio che le case rimesse a nuovo rimarranno vuote, se non si crea lavoro stabile, lavoro vero”.

E assieme al lavoro, deciso per riconnettere un tessuto sociale, determinante è  proprio lo sport.

“Lo vivo tutti i giorni, da quando sono presidente: senza la nostra società sportiva, Scoppito sarebbe diverso sarebbe privato di un  qualcosa di essenziale. Per questo, mi permetto di dire, è molto triste che invece L’Aquila rugby, e L’Aquila calcio, due società dal passato glorioso, siano state lasciate al loro destino, sopratutto da parte di chi, con la ricostruzione si è arricchito, e poteva mettere mano al portafoglio”. (f.t.)

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui