LA GIORNALISTA LUCARELLI DENUNCIA SU FB
I RAGAZZI DI PESCARA DEL ''KNOCKOUT GAME''

Pubblicazione: 25 marzo 2017 alle ore 08:00

di

PESCARA - Interviene Selvaggia Lucarelli, giornalista del Fatto quotidiano e personaggio televisivo, e scoppia la polemica social sul recente episodio di violenza a Pescara, che ha visto come protagonisti due ragazzi che, per ''gioco'', avrebbero picchiato delle persone senza un motivo nel tristemente noto "knockout game".

Sono stati arrestati, ma anche dai domiciliari, rileva la Lucarelli, continuano a seminare violenza gratuita sul web.

La giornalista, tra l'altro, è da sempre molto legata all'Abruzzo, ne parla e ne scrive, anche nel suo ultimo libro Che ci importa nel mondo, ma non è una casualità, la sua famiglia infatti è originaria del Vastese.

AbruzzoWeb ha voluto ascoltarla e dare voce al suo punto di vista. Da tempo la Lucarelli, anche e soprattutto sui social network, combatte la violenza in tutte le sue forme. Da quella fisica a quella verbale, esercitata per esempio su Facebook, attraverso l’utilizzo di gruppi chiusi in cui si incita alla violenza e al malcostume.

"Penso che non ci sia la percezione nei ragazzi che realtà virtuale e reale coincidano - spiega ad AbruzzoWeb - quindi si sentono legittimati a scrivere e fare quel che vogliono".

La Lucarelli si riferisce proprio a uno dei due protagonisti degli episodi violenti di Pescara. Nei giorni precedenti all’arresto, infatti, lamentava proprio su una pagina Facebook, l’intervento della giornalista, finalizzato proprio alla chiusura di quella pagina.

"Per la serie: una storia triste. Sentite questa. Ieri mi mandano lo screen di una conversazione tra alcuni ragazzi di Pescara -  scrive la Lucarelli sul suo profilo - solita storia. Uno scrive che io ho fatto chiudere la loro pagina preferita (Sesso droga e pastorizia) , gli amici commentano con la solita raffinatezza che si pratica su quelle pagine. In particolare uno, tale Frank Parolise (vero nome Francesco, ma Frank fa più criminale) mi chiama zoccola infame. Bene. Oggi il tizio è stato arrestato a Pescara perché si divertiva col knockout game, ovvero picchiava sconosciuti per strada causando, in questo caso, lesioni serissime. (e comunque era già stato arrestato due volte per un reato simile e per furto)".

"Il bello - aggiunge - è che è sì ai domiciliari ma evidentemente gli hanno consentito l'utilizzo del computer e quindi nella pagina fb 'Il Pescara' inveisce contro tutti dichiarando "mi hanno denunciato persone che nemmeno conosco". E certo. Quando picchi passanti a caso, capita di non conoscerli, volpe!".

La Lucarelli insiste molto sulla violenza verbale e sul male che può provocare prima ancora di quella fisica. "Il ragazzo in questione, sul web, non faceva qualcosa di diverso rispetto a quanto compiuto per strada. Offendendomi senza conoscermi, mi prendeva a pugni, commettendo un grave reato qual è la diffamazione. Io non sono finita in ospedale, ma altri per tanti 'pugni virtuali', alla fine si ammazzano".

Sempre la giornalista parla non solo come persone offesa, ma soprattutto come genitore: la Lucarelli infatti è mamma di Leon, un ragazzo quasi adolescente e sul quale vigila affinché non possa mai trovarsi in una simile situazione, invitando anche gli altri genitori a fare altrettanto.

"Posso dire e consigliare - aggiunge ancora - di parlare molto con i figli e, finché si può, essere delle sentinelle implacabili. Da genitori moderni non possiamo ignorare la tecnologia, perchè c’è e ha la sua utilità. Ma bisogna saperla utilizzare, se non sapete che cosa sia un social e vostro figlio di 13/14 anni ne usufruisce, gli avete messo una pistola carica in mano mentre voi siete sulla sdraio a prendere il sole".

E che cosa pensa su queste persone che aprono e gestiscono queste pagine di dubbio giusto, che raccolgono violenza verbale, fisica, offese e un dilagante e becero turpiloquio?

"È un fenomeno in crescita e avrà conseguenze sempre più evidenti sulla realtà. Credo si tratti di gente frustrata nella vita rerale che trova il suo riscatto nel virtuale costruendosi un’immagine fittizia", taglia corto.

La Lucarelli ha sempre denunciato chi, su simili pagine o altrove, ha offeso e ingiuriata lei o altri personaggi, contattando poi in un secondo momento i cosiddetti "leoni da tastiera" al telefono.

"Queste telefonate sono poi stata mandate in onda sulla radio M2o. In molti casi, questa gente, tanto spavalda con una tastiera in mano si è profusa in scuse con il capo coperto di cenere", assicura.

E infatti, come spiega in conclusione, "poi quando smascheri le loro identità, o semplicemente li metti di fronte alle loro responsabilità, se la fanno sotto".



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

KNOCKOUT GAME, DUE ARRESTI A PESCARA PER VIOLENZE PER 'GIOCO'

PESCARA - "Knockout game" nelle notti della movida pescarese, la squadra Mobile arresta due giovani con l'accusa di lesioni gravissime, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale Elio Bongrazio, su richiesta... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui