• Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
  • Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
  • Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento

LA MALEDIZIONE DELL'ABRUZZO: DAL 2000 A OGGI, TUTTI I PRESIDENTI INDAGATI

Pubblicazione: 16 febbraio 2017 alle ore 21:04

Luciano D'Alfonso

L’AQUILA - Una “maledizione” lunga 17 anni: nelle ultime quattro legislature regionali, dal 2000 a oggi, l’Abruzzo si è ritrovato sistematicamente con il proprio presidente della Giunta coinvolto come indagato in vicende giudiziarie, in verità quasi mai concluse con una colpevolezza accertata.

Senza dimenticare che prima ancora, nel 1992, in piena era-Tangentopoli, sempre in Abruzzo fu arrestato il presidente, Rocco Salini, deceduto nel 2016, con tutti i suoi otto assessori, loro assolti, lui condannato in via definitiva ma discolpato dell’accusa principale di abuso d’ufficio.

La sequenza è cominciata nel 2000 con l’elezione alla presidenza di Giovanni Pace.

In realtà l’esponente di centrodestra è stato sottoposto a indagini, e assolto, quando aveva già finito il mandato, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Pescara divenuta famosa come “Sanitopoli”, nella quale a fare più scalpore è stato l’arresto del suo successore di centrosinistra, Ottaviano Del Turco, eletto nel 2005 e costretto alle dimissioni.

Per quest’ultimo, lo scorso dicembre, la Corte di Cassazione ha annullato parte della condanna di Appello e disposto un nuovo processo in cui i giudici di Perugia dovranno rivedere la pena inflitta poco più di un anno fa in secondo grado.

Nel 2008 alle elezioni anticipate è stato eletto Gianni Chiodi, di centrodestra, e quasi alla fine della sua presidenza, nel 2014, è entrato nel lungo elenco di 25 consiglieri e assessori indagati dalla procura pescarese per lo scandalo “Rimborsopoli”, che tuttavia si è poi sgonfiato in una serie di archiviazioni e assoluzioni, tra cui la sua.

Ora il turno di Luciano D’Alfonso, già uscito negli anni scorsi scagionato da una serie di inchieste quando era sindaco della città adriatica. (alb.or.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

  • Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
  • Abruzzoweb sponsor
  • Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
    Abruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
    Abruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
    Abruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
    Abruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsorAbruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento
 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui