VIAGGIO ESCLUSIVO NEL CANTIERE CHE STA PER ESSERE RICONSEGNATO ALLA
CITTA': UNA GRANDE AGORA' FRUIBILE A TUTTI, DAI GIARDINI AL COLONNATO

LA VILLA RICONNESSA ALL'EMICICLO NUOVO
CENTRO POLITICO-SCIENTIFICO DELL'AQUILA

Pubblicazione: 06 giugno 2018 alle ore 06:30

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L'AQUILA - Palazzo dell’Emiciclo, storica sede del Consiglio regionale abruzzese all’Aquila, tornato alla luce a tempo di record e con tecniche di ricostruzione all’avanguardia europea in particolare per la sicurezza sismica, il confinante palazzo dell’ex Gil già inaugurato e "donato" alla scuola di alta formazione Gran Sasso Science Institute, infine la villa comunale su cui è alle battute finali un intervento di sensibile maquillage e di collegamento diretto con le altre due strutture, attraverso la pedonalizzazione di via Michele Iacobucci.

Sta per essere riconsegnato alla collettività un pezzo di città tutto nuovo da considerare centro storico, nato da scelte per una volta felici anche se di difficile gestione, fatte dopo il tragico terremoto del 6 aprile del 2009.

Dopo due anni incessanti di lavoro si alza il sipario su uno spazio che cambia volto nel quale lo stretto rapporto tra le componenti infrastrutturali, architettoniche e ambientali propone alla collettività un nuovo grande centro politico-amministrativo e scientifico, oltre ad un non meno importante e godibile punto di aggregazione e socialità.

In sostanza, una grande agorà con lo storico colonnato di palazzo dell’Emiciclo, con una buona dose di verde nata da un bando pubblico gestito in maniera virtuosa dal Consiglio regionale, stazione appaltante, e dalla visione di un masterplan, frutto di un accordo tra Regione e Comune capoluogo.

Un assaggio c’è stato la sera e la notte del primo giugno quando l’Emiciclo si è illuminato con il tricolore per celebrare con una suggestiva iniziativa la ricorrenza della festa della Repubblica del giorno successivo, forse mai tanto importante vista la crisi istituzionale caratterizzate da dure critiche al capo dello Stato seguita alle elezioni politiche del 4 marzo scorso.

L’inaugurazione è prevista in una tre giorni che parte dal 21 giugno prossimo per finire il 24, come deliberato dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale che ha nominato un gruppo di lavoro ad hoc del quale fanno parte il dirigente del servizio di segretaria del presidente, Affari generali e Stampa e comunicazione.

Nel programma non si trova scritta, per ovvi motivi, una grande sorpresa sulla quale si sta lavorando a fari spenti: l’importante riconsegna potrebbe vedere la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Una responsabilità in più per i tanti, operai, tecnici, dirigenti pubblici, che stanno conducendo una vera e propria corsa contro il tempo, come emerso dal giro effettuato da Abruzzoweb nei giorni scorsi nel cantiere portato avanti dall’associazione temporanea d’impresa, tutta abruzzese, guidata dall’aquilana Rosa Edilizia srl, e composta dalla Ricci Guido srl e dall'Elettroidraulica srl, che si è aggiudicata l'appalto del valore di 12 milioni di euro.

"È un edificio monumentale, primo in Italia e in Europa, che ha consentito di apporre l'isolamento sismico alla base", spiega il direttore dei lavori, l’architetto Pietro Farinosi, dirigente del Consiglio regionale, "inoltre è stato installato un impianto geotermico che lo rende efficientissimo".

Il progetto contempla la pedonalizzazione della parte alta di via Michele Iacobucci e la riconnessione dell'Emiciclo con la villa comunale, con il colonnato dell'assemblea regionale che dopo quarant'anni torna ad essere fruibile al pubblico dopo una sapiente opera di restauro che gli ha restituito l'autenticità originale e dopo l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Anche all’interno dello storico palazzo dell’Emiciclo sono molte le novità. Sotto la pavimentazione artistica antistante il colonnato, dove chiunque potrà passeggiare, è stata realizzata una sala ipogea che ha sostituito la storica "sala Michetti", al posto della quale è stato creato un giardino d'inverno. Sotto il livello stradale, sono anche stati riscoperti degli ambienti con volte a botte che erano quasi interamente riempiti di terra: riportati alla luce, con pietre a vista, ospiteranno la biblioteca del Consiglio abruzzese.

"Il porticato dell'Emiciclo rappresenta uno degli aspetti più interessanti di questo cantiere", fa osservare Farinosi "e ridà l'immagine di quelli che sono gli antichi busti che già presenziavano ma erano ricoperti da pesanti patinature. Sono riemersi 14 busti di personaggi importanti dell'Abruzzo, più due nella parte antistante. La novità saliente di questo porticato è che verrà riaperto completamente al pubblico".

"Un altro aspetto è quello di aver sostituito la sala Michetti con un giardino d'inverno che consentirà di smistare i percorsi per la nuova piccola biblioteca e per la nuova sala d'incontro posta esattamente sotto la piazza dell'Emiciclo che potrà ospitare 250 posti a sedere", spiega ancora l'architetto.

L’intervento da palazzo dell’Emiciclo ed ex Gil si è esteso a gran parte della villa comunale, dove l'impresa ha provveduto alla ripulitura della pavimentazione in porfido e delle panchine in pietra che sono state anche oggetto di restauro, e nel caso di quello in legno, alla sostituzione.

Insomma, la Villa comunale è parte integrante del nuovo cuore politico-amministrativo e scientifico della città, con gli uffici dell'assemblea regionale e l'aula consiliare, il Gran Sasso Science Institute, che ha occupato il palazzo ex Isef con aule e laboratori e quello ex Gil con uffici e rettorato, aule e laboratori, e che ha stretto un accordo con l’appena ristrutturato Grand Hotel per una sorta di studentato diffuso, con il Comune dell’Aquila che si appresta a spostare alcuni uffici, tra cui l'Usra, nella sede Inps di via Luigi Rendina, con gli uffici previdenziali che saranno trasferiti nel vicino palazzo di fronte all’ex cinema Massimo lungo corso Federico II.

Il transito su via Iacobucci sarà consentito solo per accedere alla sede del Consiglio regionale, quindi nel tratto tra il viale di Collemaggio il cancello d'ingresso all'Emiciclo.

Restano da sciogliere le modalità con cui recuperare i circa trenta posti auto perduti con la pedonalizzazione di via Iacobucci. In tal senso, si pensa di sbloccare il progetto costituito legato dal collegamento con una cabinovia dal megaparcheggio a viale Rendina, già finanziato ma bloccato dalla Soprintendenza guidata dalla responsabile Alessandra Vittorini.

L’aggiudicazione dell'appalto è arrivata per la prima volta nel 2014, ma a causa di un errore che ha portato a rettificare il vincitore e di ricorsi alla giustizia amministrativa che spesso accompagnano le opere pubbliche, ci sono voluti altri dodici mesi per la stipula del contratto.

Ai lavori di ristrutturazione, adeguamento sismico e riqualificazione si è poi aggiunta la realizzazione di un’opera d’arte affidata mediante concorso al maestro Franco Summa nel novembre 2016, per un importo di 84.300 euro: si tratta della vetrata artistica installata nella navata di palazzo dell'Emiciclo, laddove fino al 6 aprile 2009 c'era la scalinata, oggi demolita, che conduceva al tunnel di collegamento con gli uffici dell'ala più recente.

Interventi che, nel loro complesso, hanno portato ad una rivisitazione degli spazi esterni di proprietà del Consiglio regionale e della villa comunale, tenendo in debito riguardo e restaurando anche le due colonne che formavano il sistema di illuminazione pubblica della città tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Sulla struttura di metallo posta al di sopra della colonna venivano posizionate le lampade ad olio che, appunto, costituivano il sistema di illuminazione pubblico.

L'intero appalto è stato gestito dalla direzione amministrativa del Consiglio regionale, guidata da Paolo Costanzi, e dal servizio tecnico del Consiglio guidato da Vincenzo Mazzotta. I lavori sono stati diretti dall'architetto Farinosi, e dal responsabile unico del procedimento, Maurizio Blair.

Il cantiere nei giorni scorsi è stato anche meta di un gruppo di dottorandi del Politecnico di Milano, italiani e stranieri, guidati dall'architetto della Soprintendenza unica per il cratere Claudio Marsili.



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