LA VITROCISET ALL'ABRUZZESE DI MURRO. PINOTTI:
''IL GOVERNO PUÒ USARE IL GOLDEN POWER''

Pubblicazione: 13 novembre 2017 alle ore 19:28

Roberta Pinotti

L’AQUILA - La lunga ‘era Crociani’ di Vitrociset si chiude con l’accordo per la cessione all’imprenditore abruzzese Tonino Di Murro.

È un’intesa raggiunta dopo mesi di trattativa e che riguarda una società su cui è vigile il Governo, con la ministra della Difesa Roberta Pinotti che non ha escluso il ricorso al golden power, i poteri sulle società strategiche per lo Stato (Vitrociset opera nell’informatica in settori ‘delicati’ come Difesa, spazio, sicurezza e traffico aereo).

Il ministro ne ha parlato da Bruxelles rispondendo a una domanda sulle inchieste giornalistiche che nei giorni scorsi hanno evidenziato la presenza nei Paradise Papers di documenti relativi alla storia del trust della famiglia Crociani, quindi al controllo su Vitrociset tramite una società delle Antille olandesi.

L’annuncio dell’accordo per la cessione all’imprenditore italiano, arrivato solo poche ore dopo, avrebbe poi cancellato ogni preoccupazione.

L’intesa prevede che Croce International, di diritto olandese, cederà a Di Murro il 100% della società Ciset che controlla il 98,5% di Vitrociset (il restante 1,5% è nel portafoglio di Leonardo).

Una operazione, sottolinea l’annuncio dell’accordo, che così riporterà “completamente e trasparentemente il controllo in Italia”, sarà perfezionata “una volta ottenuto il via libera del Governo” che valuterà il nuovo assetto proprietario per le regole sul golden power, e punta al rilancio “grazie a un importante programma di investimenti, di rafforzamento commerciale e di internazionalizzazione, che tra l’altro consentirà di mantenere e consolidare l’occupazione”.

Un progetto che l’imprenditore abruzzese (con un percorso nella logistica e nell’alimentare, e un’azienda di consulenza internazionale in ingegneria e architettura insediata nel Tecnopolo Tiburtino) intende affidare alla guida di Luca D’Amato, manager di Leonardo, che Di Murro ha individuato per il ruolo di Ad.

Il valore della cessione, che comprende attività e immobili, non è stato reso noto: secondo indiscrezioni circolate nel corso della trattativa sarebbe intorno ai 50 milioni di euro.

Dalla storia di Vitrociset esce quindi di scena la famiglia Crociani: è una ‘dinasty’ che passa dallo scandalo Lockheed a una eredità contesa in Tribunale e ai recenti Paradise Papers.

Protagonista degli ultimi anni è Edoarda Vessel, ex attrice triestina (anche in ‘8 e mezzo’ di Federico Fellini), vedova di Camillo Crociani che guidò Finmeccanica dal 1974 al 1976, poi coinvolto nello scandalo Lockheed.

Nel gennaio del 1999 si chiuse a favore di Edoarda Vessel la lunga battaglia legale con i figli di prime nozze di Crociani sull’eredità del manager, morto in Messico nel 1980.

Una “vertenza - riportano le cronache di quei giorni - relativa alla proprietà” di Vitrociset che risultò “definita già nel marzo 1982” e “definitivamente chiusa con la transazione generale sottoscritta” nel dicembre del 1990.



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