LANCIANO: PROTESTA IN CENTRO DEI COMMERCIANTI, SPENTE VETRINE DEI NEGOZI

Pubblicazione: 03 giugno 2018 alle ore 16:30

LANCIANO - "Come sarebbero le città senza le nostre luci?", è la domanda che si legge sui fogli affissi dai commercianti del centro di Lanciano (Chieti) sulle vetrine di circa 200 negozi.

Da ieri, infatti, vetrine al buio per il corso e lungo le vie del centro.

La protesta dei commercianti, parte da un'idea di Giuseppe D'Autilio, proprietario dell'omonimo negozio di abbigliamento, scarpe e pelletteria sotto i portici.

"Vogliamo suonare un campanello d’allarme – spiegaD'Autilio – far capire all’amministrazione, ma anche ai cittadini e a chi frequenta la nostra città che Lanciano è morta. Ma la nostra non è una polemica contro qualcuno, piuttosto una constatazione: se l’economia di una città si ferma, si ferma tutto. Lo spegnere le luci è una metafora di ciò che si vive quotidianamente, con le tasse che ci bloccano il respiro, i conti da pagare, la profonda crisi economica". 

"E tutt’intorno cosa c’è? Degrado, disservizi, poca sicurezza, carenza di organizzazione nell’accoglienza turistica dove i pellegrini vengono fatti scendere in un parcheggio dall’asfalto completamente sconnesso, in mezzo alle erbacce, alla sporcizia, nei pressi di un punto di informazione turistica che in un mattino come un altro ho trovato chiuso - incalza ancora D'Autilio - E ancora la crisi del commercio. Prima per trovare un locale sotto i Portici bisognava fare la fila, oggi ce ne sono tre sfitti".

I commercianti chiedono di essere ascoltati e coinvolti in progetti di rilancio del commercio e del centro città, di convogliare i pellegrini in tour della città in modo che si generi movimento e attenzione sulle bellezze locali, di prestare maggiore attenzione al decoro urbano e di destinare più fondi alle manifestazioni estive.

Intanto, però, lungo il Corso procedono i lavori per la nuova pavimentazione ed un tratto di corso Trento e Trieste è già stato riaperto ai pedoni. Ma questo non basta secondo D'Autilio e i commercianti che hanno inscenato la protesta.

"Nell’ex Ippodromo Villa delle Rose – prosegue – in pieno pomeriggio si trovano tossici che si sono appena iniettati la dose e non riescono a muoversi, senza tetto, immondizia, sporcizia. Le nostre luci contribuiscono a dare decoro alle strade, ma non possiamo essere lasciati soli".

L’assessore al Commercio, Francesca Caporale, interviene in replica. "Con i commercianti - spiega - abbiamo sempre avuto un confronto continuo per lavorare insieme e intercettare il malessere sui problemi del commercio e gli aspetti attrattivi della città, programmati con loro".



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