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LARA MOLINO, ARTISTA ABRUZZESE PORTA DE ANDRE' IN CONCERTO IN SARDEGNA

Pubblicazione: 15 febbraio 2019 alle ore 13:25

Lara Molino

SAN SALVO - Lara Molino, poliedrica artista abruzzese originaria di San Salvo (Chieti) si esibirà questa sera in Sardegna, alla Casa della Cultura di Monserrato (Sassari) in un concerto dedicato al grande "Faber" Fabrizio De Andrè, cantautore genovese mai dimenticato, molto legato per le sue vicende personali anche alla Sardegna. 

Come riporta Il Centro, "Buon compleanno Faber" è il festival che tiene viva la memoria su un personaggio di spiccio del panorama musicale italiano come De Andrè, arrivato alla settima edizione.

"È un viaggio tra le genti, le storie, i temi e il pensiero deandreiano - racconta la Molino, invitata a far parte dei cento ospiti della manifestazione, dal direttore artistico Gerardo Ferrara - Canterò diversi brani di mia produzione, tra i quali La terra è di chi la canta, che ha dato il titolo allo spettacolo che sto portando in giro per l'Italia. Al Festival parteciperanno artisti di fama nazionale e internazionale, tra cui Giovanna Marini, Mauro Pagani, Gianfranco Cabiddu. Canterò in un contesto davvero particolare, in cui i protagonisti saranno la letteratura, il cinema, l'arte, l'impegno civile e, ovviamente, la musica".

Un altro impegno importante arriverà il mese prossimo. La cantautrice è tra i 54 semifinalisti del concorso Musicultura di Macerata.

Sono stati 700 i partecipanti, 1.400 le canzoni proposte.

"Essere stata ammessa alle semifinali di questo concorso così importante mi inorgoglisce, per più ragioni - prosegue - Canto in abruzzese, la lingua della mia terra, che amo. Da quando è uscito il mio disco in vernacolo "Fòrte e gendìle", con perseveranza, orgoglio e tanta passione porto avanti questo repertorio, queste storie, canzoni, tradizioni. Sono una donna e il campo musicale è ancora tanto maschile o maschilista. Credo, invece, che oggi molte cantautrici abbiano superato con la loro creatività e la qualità della musica e dei testi i loro colleghi maschi".

I dieci pezzi in vernacolo abruzzese, contenuti nel disco "Fòrte e gendìle", nascono dall'incontro con il violinista e songwriter bresciano Michele Gazich, poi diventato produttore artistico del suo lavoro discografico. 

"Mi consigliò di credere di più nel mio repertorio in abruzzese e mi invitò a incidere un disco. I pezzi sono stati arrangiati tra la Lombardia e l'Abruzzo, suonati con chitarra, violino, viola e fisarmonica", ricorda.

"L'ultimo motivo è che vorrei contribuire a non far dimenticare i dialetti e a diffondere sempre più la world music, il folk", conclude.

 



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