LAVORO: IN CINQUEMILA SFILANO
A LANCIANO PER SOLLEVARE
ATTENZIONE SULLE VERTENZE

Pubblicazione: 03 febbraio 2018 alle ore 12:17

Manifestazione regionale a Lanciano

LANCIANO - Pil, disoccupazione, cassa integrazione i temi al centro della manifestazione regionale promossa da Cgil, Cisl e Uil Abruzzo stamani a Lanciano.

In cinquemila in strada, con un corteo partito da piazzale Cuonzo.

Quindi la tappa successiva, il Teatro Fenaroli.

Qui, nella sala Mazzini, gli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Sandro Del Fattore, Leo Malandra e Michele Lombardo, con le conclusioni del segretario confederale della Uil Guglielmo Loy.

I CINQUE STELLE: ''SULL'OCCUPAZIONE SIAMO AI MINIMI STORICI''

"Nei 5 anni di Governo regionale di centrodestra l’Abruzzo ha perso 30 mila posti di lavoro, a oggi il Governo di centrosinistra ne ha persi 15 mila. Siamo ben lontani dalle promesse che il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, fece nella sua campagna elettorale nel 2014, dove prometteva ai cittadini ben 100 mila posti in più. Oggi, dopo quasi 4 anni di legislatura, siamo ai minimi storici".

È l'affondo senza esclusione di colpi del Movimento cinque stelle abruzzese sia al centrodestra, che al centrosinistra, che coglie l'occasione per manifestare solidarietà ai lavoratori che sono scesi in piazza, oggi a Lanciano (Chieti), per vedere rispettati i loro diritti.

"L'Istat ci conferma che, dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016, questa regione ha perso 15 mila posti di lavoro. Il rapporto Svimez, l'associazione per lo Sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, certifica che siamo decresciuti dello 0,2 per cento, l’Abruzzo ha la peggiore performance tra tutte quelle del Mezzogiorno. Anche davanti a questi numeri, la Regione si è sempre girata dall’altra parte, sostenendo che l’Abruzzo cresce per numero di occupati e aziende. Lo andassero a dire oggi ai lavoratori che manifestano a Lanciano", commenta Daniele Del Grosso, candidato del Movimento 5 stelle per l'uninominale alla Camera, nel collegio di Chieti.

"Piena solidarietà agli abruzzesi che oggi hanno manifestato a Lanciano per il diritto ad un posto di lavoro e liberarsi dallo spettro della precarietà. I lavoratori in Abruzzo sono stati lasciati soli, illusi e sfruttati dai partiti che hanno speculato e propagandato anche sulla dignità e sulla forza produttiva di questa regione. Si è preferita la propaganda sulla realtà, senza procedere ad un’analisi corretta della situazione, con il fine di mettere in campo ogni azione possibile per risanare la regione, che vede un abruzzese su 3 a rischio povertà. Un fallimento quello del Governo regionale in tema lavoro. Come attesta anche il documento economico finanziario della Regione Abruzzo, con il quale D’Alfonso, avrebbe dovuto operare una pianificazione concreta, invece, è stato mortificato a pagine di slogan e promesse senza nessuna base reale. Un’occasione persa di fare programmazione", aggiunge il candidato.

"Ancora una volta si è scelta la propaganda, probabilmente perché già da dicembre, mese di approvazione del documento - spiega Del Grosso - c’era la necessità di creare un pacchetto di risultati elettorali per il presidente e i suoi fedelissimi e se poi a farne le spese è stata un’intera classe di lavoratori poco male".

"Il Paese ha bisogno del reddito di cittadinanza e della riforma degli uffici di collocamento per i quali abbiamo impegnato 2 miliardi di investimento - commenta amcora - Le strutture che consentono ai cittadini abruzzesi il reinserimento nei luoghi di lavoro devono tornare a essere efficienti e il reddito di cittadinanza deve permettere, a chi ne ha bisogno, di inserirsi nuovamente nel mercato di formarsi e di trovare un’occupazione senza scendere sotto la soglia di povertà".

"La politica ha fallito, i dati lo dimostrano e oggi tutte le promesse propagandistiche in campagna elettorale da chi ha governato questo Paese, nell’alternanza di Governi di centrodestra e sinistra, suonano come prese in giro per i cittadini. Ci vogliono misure concrete, l’Abruzzo non può diventare il fanalino di coda dell’Italia, abbiamo un territorio e delle potenzialità economiche e turistiche che dovrebbero farci volare alto. Ma la gestione dei partiti ci ha portato dove siamo oggi - conclude Del Grosso - Le risorse ci sono, è il momento di metterle in campo".



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