• Abruzzoweb sponsor

ALL'ARCHIVIO DI STATO DECINE CARTOGRAFIE PROVENIENTI DALLA COLLEZIONE DELL'AVVOCATO IANNI DI JEMO 'NNANZI

LE MAPPE STORICHE E LE VEDUTE DELL'AQUILA, IN UNA MOSTRA LE METAMORFOSI DI UNA CITTA'

Pubblicazione: 18 marzo 2019 alle ore 06:00

L'AQUILA - A qualcuno evocano la forma di un cuore, ad altri quella di Gerusalemme ribaltata, seguendo con lo sguardo le fitte trame di strade e piazze si potrebbe essere persuasi che una città sia un organismo vivente, che racchiuso nelle sue mura, riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone, come scrisse Italo Calvino, o dalla campagna con cui è in simbiosi, come è lecito aggiungere. 

Questi ed altri pensieri hanno suggerito le antiche mappe della città dell'Aquila, esposte insieme a immaginifiche vedute,  all'Archivio di Stato di Bazzano, in occasione della Giornata del Paesaggio del 14 marzo. 

Documenti preziosi, conservati dall'Archivio, ed anche in buon numero, appartenenti alla collezione privata di Cesare Ianni, avvocato aquilano e presidente dell'associazione culturale Jemo 'Nnanzi, che dal 6 aprile 2009 cerca di veicolare messaggi positivi di cultura e promozione del territorio. 

"Sono felice di poter condividere con gli aquilani questa mia passione, da sempre sono innamorato della mia città e del suo passato. Le piante storiche ne sono una testimonianza importantissima, che mostra l'evoluzione nei secoli del territorio", spiega Ianni ad AbruzzoWeb a margine della mostra. 

Tra le perle in esposizione, la mappa realizzata nel 1575 da Girolamo Pico Fonticulano architettico e matematico originario della vicina Fontecchio. 

O le ancora più antiche rappresentazioni iconografiche della città del frate francescano e storico aquilano Andrea De Ritiis, fotografie "scattate" subito dopo la fondazione, intorno al 1254, da parte di Corrado IV di Svevia, e poi a seguito della ricostruzione della città, che subito era stata rasa al suolo, nel 1259, da Manfredi.

E ancora, appartenenti alla collezione di Ianni, la mappa del '600 realizzata dal grande incisore romano Giacomo Lauro, una splendida e minuziosa veduta a volo d’uccello della città, ai tempi di don Fernando de Castro, Conte di Lemos e vicerè del Regno di Napoli. 

Le più recenti mappe risalgono al ventennio fascista, tra cui  quelle relative alla stesura del Piano regolatore di ampliamento della città dell'Aquila, conosciuto come piano Tian, dal nome dell'ingegnere Giulio Tian che l'aveva realizzato nel 1917. 

L'avvocato Ianni ha cominciato a collezionare mappe da decenni, con una ricerca certosina, che lo ha portato a scovarne una financo a Padova.

E non è la prima volta che condivide questo suo tesoro: a luglio 2009, a quattro mesi dal terremoto dopo averle recuperate nella casa in centro dove abitava ridotta in macerie, le mappe sono state esposte anche in quel caso all'Archivio, in occasione della sua riapertura. 

"Ho deciso di farne un uso in controtendenza - spiega - solitamente le mappe antiche vengono custodite al buio e in grandi contenitori, io invece le ho incorniciate e tenute nel mio salotto di casa in centro storico fino a quella terribile notte del 6 aprile. Fortunatamente non sono andate perdute, hanno resistito alla forza distruttrice del terremoto e ora fanno bella mostra di nuovo in quel salotto, sulla stessa parete, in quella casa, dov'erano e com'erano". 

Una raccolta che, per il suo proprietario, ha una valenza quasi didattica, che risiede nella necessità di pensare e ricostruire una  città che sia agli antipodi di un "non luogo", nell'accezione di Marc Augè, ovvero "uno spazio senza storia, senza identità e senza capacità di essere ambiente di relazione fra esseri umani, ma solo di connessione casuale, effimera, consumistica".

"Queste mappe mostrano l'evoluzione urbanistica del territorio,  - spiega Ianni - consentono di individuare gli elementi di continuità della forma della città, in esse si possono trovare spunti positivi anche per gli architetti, gli ingegneri, per tutti coloro che stanno lavorando per far tornare L'Aquila al suo antico splendore".

''In queste immagini non manca ovviamente la rappresentazione delle mura storiche della città.  Dal '600 fino a oggi - prosegue Ianni - L'Aquila e'  sempre stata individuata da una cinta muraria che racchiudeva  160 ettari di centro storico. L'importanza archeologica, artistica delle nostre mura non l'abbiamo compresa fino al 6 aprile 2009, come se non ne avessimo cognizione. In realtà rivestono un ruolo importantissimo, che abbraccia la nostra memoria, la storia, il passato. Non c'è un monumento che possa rappresentare meglio l'identità di un popolo come le mura che la circondano, la abbracciano, come una mamma accogliente!". 

E poi una considerazione che suona come una condanna al sacco edilizio che ha devastato parte importante del Paese nel secondo dopoguerra. 

"L'aspetto che spicca dando uno sguardo d'insieme a queste immagini,  è che nel tempo si é persa quella cesura che divideva la città dalla campagna. Si è creata un'espansione tale che dalle periferie la forma della città non è più distinguibile, per questo penso davvero che sia importante conservare ciò che abbiamo avuto". 

E dopo la mostra, in cantiere anche un progetto per portare a conoscenza della città il suo trascorso urbanistico. 

"Vorremmo realizzare, magari con la nostra associazione, un volume che andrà a raccogliere piante e vedute. Vediamo, sarebbe una bella idea, per far conoscere fuori, qualche altro pezzetto della nostra storia", conclude. Loredana Lombardo e Filippo Tronca



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui