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A PESCARA COME A ROMA. D'ERAMO: ''SERVE CHIAREZZA''. BELLACHIOMA, ''NON BATTIAMO PUGNI SU TAVOLO, SIAMO RESPONSABILI''. CONVOCATO SUMMIT COALIZIONE CENTRODESTRA

LEGA APRE CRISI IN ABRUZZO: ''CHIARIRE PROGRAMMA O NON PARTECIPEREMO A GIUNTA''

Pubblicazione: 08 agosto 2019 alle ore 18:04

PESCARA - Come a Roma, anche in Abruzzo la Lega ha aperto la crisi politica.

Le nomine dei due dg Asl, e in particolare quella di Roberto Testa a capo dell'azienda aquilana, hanno fatto deflagrare una tensione già latente. Una scelta, quella operata dal governatore Marco Marsilio, non condivisa e, per questo, ritenuta una forzatura.

Dopo il comunicato con cui il partito ha "avvisato" il presidente della Regione, chiedendo un cambio di metodo, i due maggiorenti del partito, il coordinatore regionale Giuseppe Bellachioma e il suo vice, Luigi D'Eramo, responsabile degli enti locali, hanno ufficializzato la richiesta di apertura di una verifica sul programma, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio a Pescara dove questa sera è atteso il leader nazionale Matteo Salvini, che vive ore convulse nel contesto di una grave crisi di Governo.

In attesa di questo, gli assessori regionali della Lega non parteciperanno alle sedute di Giunta, almeno fino a quando non  ci sarà chiarezza sul programma che il governatore Marco Marsilio e gli alleati vogliono portare avanti. La crisi, nella sostanza, è aperta.

"La Lega - ha detto D'Eramo - chiede l'apertura di una verifica sul programma. Lo chiede al presidente e ai partiti della coalizione. Fino a quando non ci sarà l'apertura della verifica i nostri assessori non parteciperanno a sedute di Giunta, se non per quelle che riguardano gli atti inderogabili, rispetto a cui non possiamo far mancare nostro apporto".

"Non è l'apertura della crisi in Regione - ha detto Bellachioma rispondendo a precisa domanda - ma non ci manca il coraggio di dire che rispetto a ciò che era stato detto in questo momento c'è una condizione diversa, di cui abbiamo preso atto. Non battiamo i pugni sul tavolo, siamo responsabili. Vogliamo governare con buon senso e restituire agli abruzzesi le aspettative".

"Dobbiamo registrare una serie di criticità - ha esordito Bellachioma - rispetto a un metodo che ci eravamo dati all'inizio. A chi oggi ha la responsabilità di guidare la Regione contestiamo un metodo che troppo spesso non ci rappresenta. E' una questione di dignità e correttezza. Fino ad ora noi siamo stati corretti, ricordo che siamo determinanti in consiglio e in giunta. Pretendiamo lo stesso rispetto sulle scelte strategiche e politiche".

E ancora: "Dobbiamo essere parte fondante di un processo di cambiamento. Deve essere permesso alla Lega di incidere, di avere un valore di parola fondamentale sulle questioni legate all'organizzazione della Regione e soprattutto deve essere garantita la partecipazione a momenti vitali e cruciali. Dobbiamo avere senso di responsbilità e coerenza nei confronti dei cittadini abruzzesi. Un senso che deve essere manifestato e in nessun modo precluso da situazioni in cui la gestione dei fatti fondamentali è in capo a poche persone. Registro questa criticità: da domani in poi bisogna cambiare metodo: questo non è democratico, in qualche modo lede la dignità popolare e il rispetto dei principi sacrosanti del nostro partito".

"In questa prima fase non abbiamo potuto incidere su temi fondanti: autonomia, sicurezza, lavoro, investimenti. Non c'è stata un'azione incisiva. Da oggi in poi faremo battaglie sacrosante sui nostri principi. Non si tollererà più che una forza politica primaria venga relegata a semplice spettatrice. Saremo attori protagonisti". 

"Obbligo preciso della Lega - ha detto D'Eramo - è parlare chiaro ai componenti della coalizione e a tutti gli abruzzesi. La maggioranza è a trazione Lega, se qualcuno lo ha dimenticato è bene che cominci a ricordarlo. Abbiamo impegni precisi per i territori, nei confronti dell'elettorato. Abbiamo assunto l'impegno di spezzare, anche con violenza politica, le metodologie del passato. Iniziamo a comprendere che una serie di impegni, che tutti i componenti della coalizione hanno assunto, stanno venendo meno. Autonomia differenziata, aree interne e costiere, sicurezza, sviluppo, detassazione sono i temi sui quali vogliamo confrontarci. Dobbiamo calendarizzare le iniziative legislative, dire come e quando attueremo questi punti. Dare risposte immediate e tempi certi. Ricordiamo a Marsilio che c'è una scissione netta tra dover moltiplicare i consensi del proprio partito e il governo della regione. Il popolo ha chiamato gli eletti a governare, non a fare i segretari di partito".

D'Eramo è intervenuto anche sul caso-Asl: "Abbiamo appreso le nomine dalle agenzie di stampa dopo che l'ufficio stampa del presidente ne ha dato comunicazione. Non è una questione di posti: ci saremmo aspettati che venissero prima approvati gli obiettivi, Asl per Asl. Avrebbe significato confrontarsi sulle peculiarità del territorio e sugli obiettivi particolari".

"Fatto questo, nella rosa che è venuta fuori dal lavoro della commissione si potevano scegliere i migliori soggetti, per preparazione, per attuare quelle linee. Se si fa il processo inverso, i nominativi prima degli obiettivi, mi pare un percorso anomalo e poco intelligente. In questa regione da anni ci sono zone d'ombra frutto di trasversalismo non sano che spesso hanno segnato pagine non propriamente belle. Oggi non possiamo permetterci di replicare situazioni di questo tipo. O si sta all'ombra o si sta al sole: noi abbiamo scelto di stare al sole, di governare al sole".  

Dopo la conferenza della Lega è stato convocato un mini-summit di coalizione. 

Intorno ad un tavolo tra gli altri il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore regionale al Bilancio Guido Liris, ex vice sindaco dell’Aquila.

La volontà di Fdi e di Fi è quella di chiudere la partita prima della pausa estiva. 

Saltata la Giunta straordinaria di domani che doveva ratificare le nomine dei capi Dipartimento e dei due direttori generali delle Asl dell’Aquila, si sta pianificando una verifica di maggioranza, e Marsilio ha fatto sapere:  "lunedì mattina alle 10 ho convocato a L'Aquila una riunione con gli assessori, i consiglieri della maggioranza e i dirigenti dei partiti che formano la coalizione, per dare avvio alla verifica sull'attuazione del programma a gran voce richiesto dalla Lega. L'Abruzzo non può restare fermo un solo minuto".

"La riunione sarà l'occasione - ha spiegato - per dare modo al presidente e a tutta la Giunta di relazionare sullo stato di attuazione del programma e di capire insieme se e quali argomenti siano stati trascurati o diversamente interpretati nell'azione di governo. La Giunta, già convocata nella stessa mattinata, è stata posticipata al pomeriggio, al termine della riunione".

REAZIONI

SIGISMONDI (FDI): ''SI' A VERIFICA REGIONALE, MA SI FACCIA IN FRETTA, L’ABRUZZO NON PUO’ ASPETTARE!"

"L’amministrazione comunale di L’Aquila, prima, e la Regione appena dopo, due enti guidati da uomini di Fratelli d’Italia in un clima di sostanziale armonia con la coalizione di centrodestra, sono stati fatti oggetto di critiche per certi versi pretestuose nel merito di alcuni argomenti, da parte dei vertici regionali della Lega, il tutto nell’arco di poche ore".

È Etelwardo Sigismondi, segretario regionale di Fratelli d’Italia, a rispondere alla Lega, aprendo al confronto e alla verifica regionale, ma senza rinunciare a fare alcune puntualizzazioni.

"In questi primi sei mesi di governo il presidente Marsilio, onorando il mandato elettorale, si è adoperato in tutte le sedi istituzionali senza risparmiarsi per creare le condizioni di rilancio della Regione, malgrado le gravi difficoltà ereditate dal malgoverno del centrosinistra. Siamo stupiti, oltre che amareggiati, per critiche ingenerose che cercano di sminuirne il ruolo e le prerogative, nonché l’enorme lavoro svolto, peraltro portato avanti con determinazione dall’intera coalizione (compresi gli uomini e le donne della Lega) che in Giunta regionale, Consiglio e Commissioni consiliari si sono impegnati con grande spirito di collaborazione e piena sintonia, segnando sin da subito una netta inversione di tendenza". 

"In riferimento alla richiesta di maggiore confronto, si ricorda che tale esigenza è già stata manifestata in più occasioni dal presidente Marsilio per affrontare sia le questioni locali che quelle nazionali, al fine di ottenere risultati importanti per la nostra regione. Ben venga, pertanto, una verifica tra le forze di maggioranza sulle attività di Giunta. Sarà anche l'occasione per evidenziare i tanti obiettivi raggiunti, di cui qualcuno pare non abbia colto la valenza. Fratelli d’Italia è pronta a parteciparvi, purché tutto avvenga in tempi rapidissimi. Gli abruzzesi hanno bisogno di risposte immediate e non possiamo permetterci il lusso di rallentare l’azione amministrativa del governo regionale".

LEGNINI: ''L'UNICA PREOCCUPAZIONE DEL CENTRODESTRA SONO LE POLTRONE''

"La crisi della maggioranza è grave e conclamata. Dopo solo sei mesi dalle elezioni regionali e cinque dall'insediamento, la Giunta Marsilio non soltanto non ha adottato alcun provvedimento utile per gli abruzzesi, ma mostra già di essere allo sbando, senza guida, assente ed inefficace sui grandi temi e sulle urgenze dell'economia e della comunità regionale". 

Così, in una nota, il consigliere regionale di centrosinistra Giovanni Legnini.

"La levata di scudi della Lega, oltre a ricordare al presidente Marco Marsilio e alla maggioranza chi 'comanda' in Regione, certifica l'inconsistenza e l'inconcludenza della compagine di Governo, sottolineando sempre di più la lontananza del presidente Marsilio dai problemi degli abruzzesi e persino dai suoi alleati". 

"L'unica preoccupazione emersa finora – prosegue Legnini - sembra essere quella di fare incetta di poltrone, con spartizioni vergognose e senza precedenti, annotate su pizzini, trattative paralizzanti e violazione delle procedure. Nel frattempo le urgenze della nostra regione attendono invano risposte che non arrivano: la ricostruzione post sisma continua ad essere bloccata, sul lavoro e sulle crisi aziendali c'è latitanza, nessun cantiere infrastrutturale è partito benché le risorse siano disponibili e consistenti, l'aumento insopportabile delle tariffe autostradali non trova copertura finanziaria, il piano di riordino della rete ospedaliera è in alto mare e la minaccia dell'autonomia differenziata rischia di impoverire ancora di più la nostra regione". 

"Li incalzeremo su tutto per evitare il caos, come abbiamo già fatto in questi mesi sui dossier più importanti conclude Legnini - sulle poche e pasticciate leggi regionali e sulle grandi emergenze della nostra regione che per il centrodestra sono state solo oggetto di propaganda elettorale prima del voto".

PAOLUCCI (PD): "LA LEGA SI ARENA SU UNICA ATTIVITA' DI QUESTI MESI: LA SPARTIZIONE DELLE NOMINE''

"Dopo i treni più  cari ma non più veloci, dopo il volo per Milano che rischia di saltare, dopo il caos sui trasporti, dopo l'incertezza sulle tariffe autostradali, ora é direttamente la giunta regionale a fermarsi". 

Ad affermarlo è il capogruppo del Pd Silvio Paolucci.

"Dopo le incertezze sul piano sanitario – prosegue Paolucci - la bocciatura sui trabocchi, la fragile  gestione delle crisi industriali, la Lega non lega più  e si arena sull’unica attività di questi mesi: la spartizione delle nomine. Per la precisione quelle pesanti per individuare i vertici della sanità regionale. Avevamo già detto nei mesi scorsi che una coalizione costruita per fare più uno elettoralmente non avrebbe significato una coazione coesa di governo. Tant’è – conclude Paolucci – siamo passati  da una giunta lenta a una giunta ferma". 

MARCOZZI (M5S): "SE MARSILIO NON SA GESTIRE MAGGIORANZA SE NE TORNI A ROMA"

"Ciò che abbiamo ripetuto nel corso della campagna elettorale si è rivelato essere realtà dopo nemmeno 6 mesi di governo regionale. Le ammucchiate di liste, le maxi coalizioni per rastrellare voti casa per casa, sono quanto di più deleterio ci sia per il governo di una Regione". 

Così, in una nota, il capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi.

"L’Abruzzo non ha bisogno del teatrino a cui abbiamo assistito oggi con la conferenza stampa della Lega, che fa emergere uno strappo palese all’interno della maggioranza. Ha bisogno di soluzioni, di un riordino della rete sanitaria serio, di un piano per gli investimenti per il rilancio dell’economia, di provvedimenti che aiutino concretamente le aree interne abbandonate da decenni". 

"Il fatto che il primo azionista della maggioranza non partecipi alle sedute della Giunta è una decisione di una gravità assoluta che immobilizzerà il lavoro di un centro destra che già adesso va a rilento. Hanno vinto la campagna elettorale sbandierando il tema del cambiamento e poi i cittadini si trovano a dover subire giochetti ben peggiori di quelli a cui abbiamo assistito con il centro sinistra. Se Marsilio non è in grado di tenere insieme la sua maggioranza e di governare, lo dica e se ne torni a Roma il prima possibile". 

"Abbiamo urgente necessità di vedere un Governo regionale che lavori con una visione, gettando le basi per la crescita dell’Abruzzo nei prossimi 20 o 30 anni. I litigi di coalizione, che spuntano causalmente dopo determinate nomine, hanno il sapore di quella vecchia politica che va allo scontro per avere un contentino da questo o quel partito. E gli abruzzesi non si meritano questo", conclude Marcozzi.

 



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