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LUNGO SUMMIT FINITO IERI SERA A L'AQUILA. D'ERAMO TAGLIA CORTO: RIUNIONE DI ROUTINE PER ORGANIZZAZIONE INTERNA E PUNTO SITUAZIONE. PARTITO ALLA RICERCA DI IDENTITA'. VERA' IN DIFFICOLTA' PER IMPASSE SU ASL E CASO ZAVATTARO

LEGA, VERTICE SU NOMINE E ASSETTO
SUMMIT BLINDATO, BOCCHE CUCITE

Pubblicazione: 06 settembre 2019 alle ore 07:41

L’AQUILA - Un vertice a palazzo dell’Emiciclo per fare il punto della situazione e programmare la ripresa dell’attività legislativa, dopo la pausa estiva, anche alla luce della impasse sulle nomine, a partire dalle Asl, e delle spaccature interne al centrodestra: nel pomeriggio di ieri, in un lungo summit terminato in serata, la Lega, azionista di maggioranza della coalizione, si è riunita all’Aquila.

Sul vertice è stato mantenuto il più stretto riserbo: è stato fatto passare per una riunione di routine. 

Tra le altre cose, secondo quanto trapelato con molta fatica, sono stati affrontati anche i temi legate all’incidenza di un partito che ha la responsabilità maggiore nella coalizione che però deve ancora entrare in assetto e nei meccanismi, a causa di frizioni interne e dell’inesperienza a questi livelli di più di un salviniano.

 Presente al vertice quasi tutto lo Stato maggiore, i quattro assessori e i dieci consiglieri, compresi i maggiorenti, il coordinatore regionale e deputato Giuseppe Bellachioma e il suo vice, l’altro deputato Luigi D’Eramo, responsabile Enti locali. 

Assente giustificato il vice presidente della Giunta abruzzese, Emanuele Imprudente. Comunque, le bocche sono rimaste cucite in riferimento ai temi affrontati, si parla di una generica riunione per affinare l’organizzazione interna del partito. Come ha spiegato in maniera lapidaria tagliando subito la conversazione il deputato D’Eramo.

Tra le motivazioni del summit, anche quella di “rendere il gruppo più coeso e amalgamare le funzioni tra consiglieri e assessori, tema più volte venuto fuori in questi primi mesi di legislatura”. 

Ad un D’Eramo poco loquace, sono seguiti i silenzi di alcuni protagonisti che, al solito, non hanno risposto ai telefoni, vedi Bellachioma e l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, sempre più in difficoltà soprattutto dopo il Gran Rifiuto del manager designato alla Asl provinciale di Chieti, Francesco Zavattaro, e le altre nomine bloccate tra i vertici delle quattro aziende prima di tutte quella dell’altro disegnato, Roberto Testa, che ha detto sì all’Aquila ma al palo perché coinvolto proceduralmente nel caso Zavattaro. 

È assai probabile quindi che si sia affrontata anche la questione delle nomine e dei manager Asl, argomenti che hanno caratterizzato il vertice di maggioranza dell’altro giorno, sempre all’Emiciclo, con il presidente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, assente, e l’Udc infuriata per l’esclusione.

Affrontato, stando a quanto emerso, il rapporto con gli alleati, in particolare con Forza Italia e Fdi e con lo stesso governatore, dopo che la Lega in circa sette mesi di governo seguito al trionfo del 10 febbraio scorso, ha già innescato una mini-crisi. 



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