LEGNINI INAUGURA SCUOLA ANTISISMICA A MONTEREALE
''UNIFICARE NORME RICOSTRUZIONE SISMI 2009 E 2016''

Pubblicazione: 11 settembre 2017 alle ore 11:39

L'inaugurazione della scuola di Montereale
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MONTEREALE - "Inaugurare una scuola nuova è sempre importante, quando è antisismica e tecnologicamente dotata lo è ancora di più, quando questo evento si coniuga al perseguimento dei valori della legalità, attraverso l'intitolazione a Falcone e Borsellino, è ancora meglio".

Così il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, a Montereale (L'Aquila), comune montano colpito dai terremoti 2009 e 2016, dove ha inaugurato la nuova scuola elementare e media che ospiterà 160 bambini ma sarà anche struttura sicura di protezione civile in caso di emergenze.

"Un evento di grandissima rilevanza, che dà fiducia alle popolazioni e alle autorità locali colpite da due eventi catastrofici", ha aggiunto Legnini, che ha scoperto la targa che intitola l'edificio ai magistrati uccisi dalla mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino assieme al primo cittadino di Montereale, Massimiliano Giorgi.

"Sarà un luogo di memoria condivisa - ha detto il sindaco - Poco fa ho visto una classe di bambini che osservavano la foto dei due giudici e l'insegnante spiegava loro chi fossero. Questo è quello che vogliamo fare, ci sono istituzioni che combattono la mafia in maniera diretta, oggi rappresentate dal vice presidente Legnini e dalle forze di polizia, e chi, come noi, combatterà in maniera indiretta, con la cultura e i valori".

Tra i presenti, il prefetto, Giuseppe Linardi, il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, la senatrice Stefania Pezzopane, il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, assieme al vice sindaco Guido Liris e ad altri primi cittadini del cratere, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, la presidente della Corte d'Appello, Fabrizia Francabandera, i comandanti regionali di Carabinieri e Guardia di finanza e altre autorità.

''UNIFICARE LE NORMATIVE POST-SISMA 2009 E 2016''

“Due normative a fronte di due emergenze necessitano di unificazione e dialogo”.

Così il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, nel suo intervento in occasione dell’inaugurazione della nuova scuola antisismica a Montereale (L’Aquila), parlando della problematica della sovrapposizione di leggi nei territori, come appunto il comune montano dov’è intervenuto oggi, colpiti sia dal terremoto dell’Aquila del 2009 che da quello del Centro Italia del 2016.

Legnini ha fatto riferimento alla visita del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, la settimana scorsa a Capitignano per inaugurare anche lì una nuova scuola: al premier le fasce tricolori del “cratere” hanno rinnovato l’appello per l’armonizzazione delle norme e presentato una proposta di legge concreta.

“Non avendo responsabilità diretta, ma da cittadino abruzzese - ha detto oggi Legnini - sottolineo l'appello dai sindaci per fare in modo che gli strumenti dei due eventi catastrofici vengano uniti e vi sia un legame per evitare che pastoie burocratiche rallentino il processo di ricostruzione”.

Legnini ha rivendicato il suo impegno da sottosegretario all’Economia con delega alla Ricostruzione, ruolo rivestito nel governo Renzi prima di Paola De Micheli, facendo notare che “la stabilità del quadro normativo e finanziario è arrivata grazie al lavoro svolto negli anni 2013-2014, e per fortuna c’è stata anche a seguito dell'ultimo evento sismico”.

Per il vice presidente del Csm, “il tema della sicurezza delle scuole è prioritario. Fu posto da subito nel 2009 e si realizzò un programma per il recupero delle scuole danneggiate e la ricostruzione: questo edificio che inauguriamo oggi è uno dei frutti, grazie al lavoro degli uffici speciali per la ricostruzione e degli enti locali”.

“La tragedia che la nostra terra ha subito - ha aggiunto ancora - consentirà di mettere in sicurezza larga parte del patrimonio certamente del capoluogo e del cratere ma anche di parte dei comuni fuori del cratere. Avremo scuole sicure e dobbiamo fare in modo che questo inpegno sia prioritario e inderogabile da parte degli enti locali”.

Infine il plauso alla “scelta molto forte” di intitolare la scuola a Falcone e Borsellino, citando una frase di quest’ultimo: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”, ha ricordato Legnini.

LA NUOVA SCUOLA

Intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, omaggiati con un murales dell'artista aquilano Daniele Gottastia e di Eutizio Crudele, il nuovo istituto è ampio 2 mila metri quadrati e ospiterà 160 bambini tra scuola elementare e media.

È stato finanziato con 1,9 milioni di euro tratti dai fondi della ricostruzione post-terremoto 2009 dell'Aquila e progettato dall'ingegnerere Romeo Bucci, originario di Amatrice, con la collaborazione dell'ufficio speciale per il cratere (Usrc).

È stato costruito dall'impresa di Crognaleto (Teramo) Rgs Costruzioni sul sito della vecchia scuola media, demolita nel 2015.

La nuova struttura è composta da tre corpi giuntati in calcestruzzo armato, con una scala di acciaio zincato come via di fuga.

L'efficienza energetica è garantita dalla coibentazione con pannelli in poliuretano e infissi in alluminio; l'energia termica per riscaldamento e acqua calda sanitaria viene fornita da una caldaia a gas supportata da pannelli solari come anche l'impianto elettrico da 13 chilwatt picco.

Presenti anche una sala mensa, una sala musica e una palestra con copertura in legno lamellare. Il complesso è interamente recintato.

LE REAZIONI

BIONDI: ''PER VISITA GENTILONI NON INVITATO, QUI INVECE SI'''

"Come mai non ero dal premier Gentiloni a Capitignano? Non sono stato invitato. Oggi invece sì".

Così il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha chiarito ad AbruzzoWeb i motivi della mancata presenza di rappresentanti del Comune capoluogo mercoledì scorso a Capitignano (L'Aquila), quando alla presenza del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è stata inaugurata la nuova scuola del paese.

Al contrario, oggi a Montereale (L'Aquila), dal vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, L'Aquila era presente in forze con Biondi e il vice sindaco, Guido Liris.

Biondi e Legnini hanno, peraltro, un buon rapporto fin da quando l'allora sindaco di Villa Sant'Angelo attuò uno sciopero della fame per ottenere risposte concrete sulla ricostruzione dal governo Renzi e fu visitato dall'allora sottosegretari all'Economia, poi promosso al Csm. (alb.or.)



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