LIBRI: UN AVVOCATO CON LA PASSIONE PER LA SCRITTURA
''VENERE DAGLI OCCHI BLU'' L'ESORDIO DI MARCHESANI

Pubblicazione: 17 aprile 2017 alle ore 08:43

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L’AQUILA - Un avvocato con la passione per la scrittura, che lo ha portato a diventare uno scrittore emergente.

Venere dagli occhi blu è il primo libro di Luca Marchesani, aquilano, 36 anni, pubblicato con Youcanprint, che si può trovare sia sul web che alla libreria Mondadori del capoluogo.

Una trama molto delicata e impegnativa, che parla del rapporto tra una madre e un figlio: lei ha un odio profondo verso il suo bambino, specialmente quando lui sorride, questo perché il suo sorriso è identico a quello del padre, l’uomo che l’ha stuprata.

Ad AbruzzoWeb Marchesani, accompagnato dalla moglie, racconta com’è nata la sua opera, da dove nasce la sua passione e anche quali sono i suoi piani per il futuro.

Da quanto ha la passione per la scrittura?

Da sempre: ho iniziato a scrivere racconti da quando andavo alle scuole medie, poi, però, al liceo ho iniziato a perdere la costanza con cui scrivevo, e lo stesso è avvenuto all’università, fino a smettere del tutto. Ho ricominciato a scrivere solo nel 2009, dopo il terremoto dell’Aquila, avevo solo un computer con me a quei tempi era anche un modo per distrarmi.

Quanti libri ha scritto?

Ho scritto, compreso Venere dagli occhi blu, che è il primo che viene stampato, tre romanzi, circa una ventina di racconti e un discreto numero di poesie.

A quali autori si ispira?

Stephen King è sicuramente lo scrittore a cui faccio riferimento, penso di aver letto tutti i suoi libri, ma anche Cormac McCarthy e Don Winslow. Tra gli italiani Giorgio Faletti: a essere sincero, non avevo grandi aspettative sulle sue opere, ma ho dovuto ricredermi e ho avuto anche la fortuna di incontrarlo, e infine Niccolò Ammaniti.

Che genere di storie preferisce?

Leggendo King, ovviamente, il fantasy è sempre presente nei miei libri, anche se in Venere dagli occhi blu non c’è. Negli altri racconti, in qualche modo inserisco qualcosa di fantastico.

Ha sempre amato la lettura e la scrittura?

In realtà ho iniziato a scrivere prima di scoprire una grande passione per la lettura.

Qual è il motivo del titolo dell’ultima opera?

Uno dei personaggi è uno scrittore e, nel libro, pubblica un romanzo con questo titolo, quindi l’ho... ripreso da lui.

Come mai ha deciso di scrivere di un tema così delicato?

È iniziato tutto da un sogno che ho fatto: l’immagine era molto chiara, infatti l’ho riportata anche nel libro. Ci sono una madre e un figlio sul divano che guardano un film, Frankenstein junior, e ogni volta che il bambino si gira verso la madre sorridendo, lei lo colpisce. Da lì è nata questa storia. E ho iniziato a scrivere un racconto intorno a quel sogno che si è poi allargato fino a diventare un libro.

Quando ha iniziato a scrivere Venere dagli occhi blu?

Non tutto insieme. Nel 2009 iniziò questa avventura, avevo visto online un concorso per scrittori emergenti che, però, richiedeva un racconto di poche pagine. Allora lo mandai e arrivai al secondo posto, solo dopo decisi di allungare la storia e di farne una trama più complessa. Questo grazie anche a mia moglie, che mi ha spinto a scrivere.

È stato difficile riuscire a scriverlo?

Il racconto no, quello mi è uscito di getto, l’ho perfezionato in poche ore. Scrivere una storia attorno a quello è stato più complesso perché molte cose ho dovuto inventarle del tutto, e non mi ero ancora fatto un’ idea della storia nel dettaglio.

C’è un po’ del suo carattere nei personaggi o di qualcuno che conosce?

No, decisamente no, forse qualcuno potrebbe vedere delle somiglianze, ma non sono volute.

Ha già qualche idea per un prossimo libro?

Si, ho varie idee, ma ho perso di nuovo la costanza con cui scrivevo e questa cosa mi fa soffrire: vorrei dedicare più tempo alla mia passione, ma con il lavoro non riesco a prendere spazio per queste cose. Soprattutto se so di avere un tempo limitato, non riesco a scrivere. Se potessi dedicare tutto il tempo che ho alla scrittura, mi impegnerei senz’altro tutti i giorni.

Quant’è dura oggi, per uno scrittore emergente. trovare una casa editrice?

Ho scritto a molti editori, alcuni mi hanno risposto che in quel periodo non erano interessati a nuovi racconti, altri invece chiedevano un contributo per la pubblicazione. Infine ho scelto la casa editrice Youcanprint che non mi ha chiesto nulla e distribuisce il libro anche in grandi punti vendita.



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