LA MOGLIE DEL MARSICANO MARIO ERAMO: ''MI HA SPARATO CON LA PISTOLA''

LITE PER GELOSIA, IL RACCONTO DELLA DONNA
''SE ESCO MI AMMAZZA, FATEMI GIUSTIZIA''

Pubblicazione: 10 novembre 2017 alle ore 20:40

AVEZZANO - “Mi voleva uccidere, mi ha sparato due colpi di pistola davanti ai genitori, al fratello e alla moglie di lui. Mi ha salvato proprio la donna, che mi si è buttata sopra”.

Dal suo letto di ospedale al Policlinico Umberto I di Roma, così Vaida Petratite, 33enne lituana, ha raccontato questa mattina all’avvocato Antonio Pascale di Avezzano (L’Aquila), il tentato omicidio che ha visto suo marito, Mario Eramo, 50enne di Alvito (Frosinone), vicino Sora, ma residente nella Marsica, cercare di ucciderla sparandole un colpo di pistola. L’uomo è in carcere a Cassino (Frosinone).

Il legale, che ha visitato la donna assieme alla collega Sonia Giallonardo del foro dell’Aquila, riferisce di essere stato letteralmente pregato con queste parole: “Mi faccia giustizia perché se esco da qui mi ammazza”.

Secondo quanto riferito da Pascale, Eramo “non si rassegnava alla separazione. Erano sposati senza figli e si stavano separando, un mese prima le ha distrutto la macchina sotto casa dopo essersi introdotto da un balcone e averla minacciata con una forbice - racconta - È andato via solo dopo che lei ha minacciato di chiamare la polizia e, una volta fuori, se l’è presa con l’auto”.

Una situazione resa più intricata da risolvere anche dal fatto che la donna gestisce una società di commercio tartufi assieme alla famiglia del marito.

“Sono passata per questo motivo nella casa dei genitori, pensavo ci fosse solo il fratello. Poi mi ha invitato a cena - ha confessato all’avvocato, raccontando la terribile serata vissuta - Ho scoperto solo poi che c’era anche lui. Era molto alterato, mi ha detto ‘stasera da qua non esci, se esci da questa casa, ti ammazzo’”.

“È andato a prendere un borsello e ha tirato fuori una pistola calibro 9 davanti a tutti, rimasti impietriti. Ha iniziato a sventolare l’arma e ha sparato sul tavolo il primo colpo, perforandolo. Non ha colpito nessuno - ha proseguito nel racconto - ma le schegge di legno mi hanno ferito alla gamba, facendomi cadere a terra, shockata. A un certo punto si è allontanato di un metro e ha sparato di nuovo. Stavolta mi ha centrato il braccio destro, il colpo lo ha passato ed è uscito, ferendo entrambe le anche”.

Mentre la moglie era a terra, sempre secondo il suo racconto, con la pistola ancora in mano Eramo si è avvicinato e le ha dato un calcio nello stomaco.

“A quel punto mia cognata si è buttata su di me per proteggermi, solo allora è stato fermato, disarmato e allontanato”.

Trasportata da Sora all’Umberto I, vista la gravità della situazione, la lituana ha subito l’asportazione di un pezzo di intestino. Inoltre dovrà essere sottoposta a un’operazione alla gamba che non riesce a muovere. (b.s.)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

LITE PER GELOSIA FINISCE CON UN COLPO DI PISTOLA ALLA COMPAGNA, ARRESTATO 50ENNE DI AVEZZANO

AVEZZANO - Una lite per gelosia sfocia in un tentato omicidio ad Alvito (Frosinone), dove Mario Eramo, un 50enne originario del posto ma residente ad Avezzano (L'Aquila), sabato sera ha esploso un colpo di pistola che... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui