MACERATA: SPARI DA UN'AUTO IN CORSA, FERITI; FERMATO EX CANDIDATO LEGA NORD Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

MACERATA: SPARI DA UN'AUTO
IN CORSA, FERITI; FERMATO
EX CANDIDATO LEGA NORD

Pubblicazione: 03 febbraio 2018 alle ore 15:37

MACERATA - Paura a Macerata in mattinata: una serie di spari da un'auto in corsa hanno seminato il panico in città provocando il ferimento di alcune persone, tra cui due stranieri. 

Un giovane è stato fermato dai carabinieri e portato in caserma: si chiama Luca Traini, 28 anni, ha la testa rasata, è incensurato e originario delle Marche. 

Quando è stato bloccato ha fatto il saluto fascista.

Luca Traini era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 a Corridonia (Macerata) con la Lega Nord. In un manifesto elettorale, Traini appare insieme al candidato sindaco della Lega Nord per Corridonia, Luigi Baldassarri che presenta la sua nuova squadra. 

Si tratta della tornata elettorale dell'11 giugno del 2017. 

Nel programma, anche il "controllo degli extracomunitari".

I colpi di pistola sono partiti da un'Alfa Romeo 147 nera - a bordo della quale era Traini - che si spostava per le vie della città, sparando e terrorizzando i cittadini. 

L'uomo, una volta bloccato, è sceso dall'auto, si è tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, salendo sui gradini del Monumento. 

Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Poi sono arrivati i carabinieri, ha ammesso le proprie responsabilità e non ha opposto resistenza. A bordo dell'auto la pistola, una tuta mimetica, piume bianche. 

I colpi in particolare sono stati esplosi in via Cairoli, in via Spalato e anche in via dei Velini, zone toccate dalle indagini per il caso di Pamela Mastropietro.

Il sindaco di Macerata Romano Carancini ha tolto il coprifuoco. Gli alunni sono usciti dalle scuole, la circolazione è ripresa. "Restate in casa" era stato il messaggio lanciato alla cittadinanza mentre erano segnalate le sparatorie in varie parti della città. 

Sul profilo Facebook della madre di Pamela Mastropietro, nelle ore precedenti la sparatoria, sono comparsi commenti razzisti, tanta rabbia e voglia di vendetta da parte di diversi utenti. 

"Deve morire non merita di vivere", "bastardi la pagherete", "ci vuole al pena di morte": questi i commenti che si leggono sotto alcuni post nella bacheca di Alessandra Verni. 

Molti anche i commenti e gli insulti contro gli immigrati, i "neri" che "devono essere espulsi e non devono o girare liberamente".

Il premier Paolo Gentiloni farà alle 16, nella sala dei Galeoni a Palazzo Chigi, una dichiarazione. Il ministro degli Interni Marco Minniti sarà alle 17,30 a Macerata per partecipare alla riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. 

Si tratta della decisione che, a quanto si apprende, è stata concordata nell'incontro tra Gentiloni e Minniti.



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