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CHICCHI GRANDI COME ARANCE: AUTO SOMMERSE OSPEDALE PESCARA. MARSILIO, ''VALUTEREMO DICHIARAZIONE STATO EMERGENZA''. DANNI E FERIT LUNGO LITORALE CHIETINO. UOMO MUORE AD AVEZZANO MENTRE SVUOTA CANTINA

MALTEMPO: COSTA FLAGELLATA DA GRANDINE,
SI CONTANO I DANNI NELLE CITTA' ABRUZZESI

Pubblicazione: 11 luglio 2019 alle ore 06:30

PESCARA - Ieri alle 19 è anche uscito un timido raggio di sole a Pescara, messa in ginocchio da tre ore di pioggia torrenziale nel primo pomeriggio con annessa violenta grandinata e raffiche di vento. 

Passata l'ondata di maltempo, che ha causato anche una ventina di feriti, e il nubifragio che ne è seguito, da oggi inizia la conta dei danni dopo gli allagamenti, i disagi alla viabilità, e il danneggiamento di tetti di case e auto. 

Questa mattina il presidente della Regione Marco Marsilio incontra i sindaci dei comuni colpiti dalla grandinata, fra cui i primi cittadini di Pescara Carlo Masci e di Francavilla al Mare (Chieti) Antonio Luciani. 

All'ospedale di Pescara, dopo l'allagamento del piano terra, con lo stop per due ore degli interventi, la situazione è tornata alla normalità. 

Intanto questa mattina operai del Comune sono ancora ininterrottamente al lavoro, con il personale delle varie forze dell'ordine, sotto il coordinamento del Centro operativo comunale (Coc) rimasto aperto per tutta la notte. 

L'emergenza allagamenti va rientrando, ma in alcune strade si fanno i conti con crepe e smottamenti. 

Alcune attività commerciali oggi non riapriranno.Ieri sera sono dovuti intervenire anche i sommozzatori, nel timore che qualcuno si trovasse nelle auto invase dall'acqua, e in particolare nei parcheggi dell'ospedale e in un altro parcheggio interrato, quello di via Ferrari. 

Il sopralluogo del nucleo subacquei dei carabinieri di Pescara nel parcheggio dell'ospedale ha dato esito negativo. Nel parcheggio di via Ferrari, le attività di svuotamento dall'acqua sono ancora in corso.

E la città di Pescara fa la conta dei danni, a cominciare dai commercianti: impraticabili i negozi, i ristoranti e i bar del centro cittadino, invasi dall'acqua anche fino a mezzo metro. 

E sotto accusa per loro sono i tombini, non puliti adeguatamente da tempo, quindi la scarsa manutenzione delle strade cittadine. 

I titolari di quelli che da qualche anno sono i locali della 'movida' notturna, intorno a via Cesare Battisti e piazza Muzii, poco distanti da piazza della Rinascita che oggi per un po' ha avuto le sembianze di un lago, raccontano di aver dovuto chiamare più volte a loro spese 'Pescara Spurgo', ditta che interviene su fognature e tombini. 

Eppure la situazione era ampiamente prevista. Siti e App di previsioni meteorologiche da giorni annunciavano per mercoledì 10 su Pescara temporali violenti, grandinate e fulmini. Tutto puntualmente arrivato. 

Per questo, dopo due settimana di caldo torrido senza pioggia, secondo i commercianti sarebbe stato necessario pulire i tombini. Per giunta intasati da foglie e oggetti sparsi dal forte vento non sono stati assolutamente in grado di svolgere la loro funzione. 

È dello stesso parere Simona, del Biba's Cafè.

Il suo bar è all'altra estremità del centro cittadino, su via Gobetti, una zona che per i pescaresi è un po' la 'periferia del centro' e che è attiva soprattutto di giorno. 

L'esito della scarsa manutenzione lì è stato lo stesso. L'acqua sulla strada, poco distante dal mare e dal portocanale di Pescara, ha raggiunto il mezzo metro, invadendo tutti i negozi. 

"Niente, finito, tutto distrutto. Manca la manutenzione, i tombini sono intasati e l'acqua non defluisce. Era inevitabile finisse nei nostri locali". 

I vigili del fuoco hanno dovuto far fronte a troppi interventi e nel bar di Simona ci si arrangia. 

Sulla sua pagina Facebook posta un video per mostrare la situazione: il bar allagato, il marciapiede altrettanto. 

'Torneremo presto e meglio di prima' scrive, ma intanto ammette che potrà ricominciare a lavorare non prima di settembre. 

Ad Avezzano (L'Aquila) una persona è morta per un malore mentre stava tentando di togliere l'acqua dalla cantina allagata, un'auto è rimasta intrappolata nel sottopasso sommerso da acqua e fango, campi del Fucino allagati e tombini esplosi per la forte pressione.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, da Bruxelles ha fatto sapere che: "Ho seguito, con attenzione e apprensione, l’ondata di maltempo che ha colpito diverse zone della costa abruzzese, rimanendo in costante contatto con la struttura di Protezione Civile regionale".

"Si è trattato di un’ondata che non ha mancato di causare numerosi danni e alcuni feriti, in particolare nelle città di Pescara e di Francavilla. Come Regione ci siamo subito attivati scrivendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Capo Dipartimento della Protezione Civile come azione propedeutica, al fine di valutare una successiva richiesta di dichiarazione dello Stato di emergenza Nazionale qualora ne ricorrano le condizioni. Da domattina sarà operativa una piattaforma dove i sindaci potranno segnalare i danni subiti nei propri territori".

E il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha annunciato: "Ho già dato mandato alle strutture tecniche regionali di attivare tutte le procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale nei confronti del Governo. Per arginare i danni causati dalla straordinaria ondata di maltempo, che ha colpito soprattutto la costa, occorrerà tutto il sostegno possibile delle Istituzioni per consentire all’Abruzzo di risollevarsi ancora una volta. E sono certo che insieme ne usciremo". 

"Con il Comune di Pescara e con gli uomini a disposizione si sta lavorando e si lavorerà, e quello io ho chiesto, per fare una verifica dello stato della rete fognaria perché è quella che non ha retto, e quindi si sta verificando lo stato delle cose", così il Prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata, riferendosi ai danni causati dalla grandinata e dal nubifragio a Pescara che ha causato danni e la chiusura di molte strade del centro e della periferia per allagamenti, con molto tombini saltati sotto il peso dell'acqua.

All'indomani della violenta grandinata che ha colpito Pescara e parte della costa abruzzese, con chicchi grandi come arance, è il giorno della conta dei danni. 

Diciotto le persone fino ad ora finite in pronto soccorso a Pescara per le ferite provocate dai chicchi di grandine: in ospedale anche una donna incinta, con ferite al volto e al capo. 

I pazienti in Pronto Soccorso,  come riporta l'Ansa, hanno riportato contusioni e ferite, principalmente al capo, e sono tutti da suturare.

Nel capoluogo adriatico, in particolare, il fenomeno ha provocato danni consistenti: auto danneggiate, parabrezza e vetri infranti, tetti danneggiati. 

Numerosi i disagi per la circolazione anche nell'entroterra. Sulla superstrada che da Teramo conduce al mare automobili attualmente ferme in coda per scarsa visibilità. Nei centri abitati danni alle automobili, molte con il parabrezza sfondato dalla grandine.

SITUAZIONE CRITICA ALL'OSPEDALE DI PESCARA

Situazione critica all'ospedale di Pescara a causa del maltempo che si è abbattuta sulla città. L'acqua ha invaso il piano terra e ha costretto allo stop delle sale operatorie. 

Sono state effettuate delle verifiche sugli ascensori per valutare la possibilità di gestire le urgenze. 

Completamente allagati i seminterrati. Fuori uso le cucine, la farmacia e i parcheggi.

Nel parcheggio dipendenti l'acqua ha raggiunto i due metri: decine le auto distrutte. Alcune persone sono riuscite a mettersi in salvo dai veicoli trascinati dall'acqua.

Una ventina di automobili sono sommerse da circa 2 metri d'acqua nel parcheggio dipendenti dell' ospedale di Pescara, struttura di proprietà del Comune e gestita da una cooperativa. 

Il parcheggio, secondo le testimonianze, si è riempito d'acqua rapidamente. I sommozzatori sono entrati in azione per accertarsi che nelle auto rimaste sott'acqua non ci fossero persone. Le verifiche hanno dato esito positivo: nessuno era presente nei mezzi quando il parcheggio si è allagato.

L'Italia è sempre più esposta ad eventi climatici estremi perché manca la 'protezione' che era data una volta dall'anticiclone delle Azzorre. 

Lo spiega Antonello Pasini, fisico dell'atmosfera del Cnr. 

"Una volta questi fenomeni avvenivano solo dopo Ferragosto perché l'anticiclone ci proteggeva dalle correnti perturbate - sottolinea - ora la circolazione è cambiata, arrivano anticicloni più caldi come quello libico, così non solo ci sono più ondate di calore, ma anche più eventi estremi".

Ovunque si registrano allagamenti, strade ridotte a fiumi in più punti del capoluogo adriatico: in pieno centro acqua fino a 10 centrimetri, disagi alla viabilità, in tilt i centralini dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, che stanno gestendo le numerose richieste di intervento. 

Ai colli si è creata una frattura nel manto stradale e il sindaco, Carlo Masci, ha attivato la somma urgenza per il ripristino.

ALTRE ZONE COLPITI DALL'ONDATA DI MALTEMPO

Disagi e danni anche a Montesilvano. Se la città è stata interessata solo marginalmente dalla violenta grandinata della tarda mattinata, il problema è l'acqua, anche nelle zone generalmente non soggette ad allagamenti.

Dalle zone collinari sono scesi veri e propri fiumi di fango che hanno mandato la viabilità in tilt ed allagato locali, abitazioni e negozi. Chiusi i sottopassi. Il sindaco Ottavio De Martinis è in giro per la città insieme agli assessori Paolo Cilli e Alessandro Pompei.

La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei sindaci la colonna mobile con i mezzi per l’emergenza idraulica. Sono stati aperti i Coc nelle città di Pescara, Francavilla, Montesilvano, Torrevecchia Teatina e Picciano dove i cittadini si possono rivolgere per segnalare situazioni di criticità.

Decine le telefonate giunte nel pomeriggio al Comando provinciale dei Vigili del fuoco e alla sala operativa del 118 di Chieti per richieste di intervento in seguito agli allagamenti provocati dalla violenta grandinata e dalla pioggia che ha colpito soprattutto la fascia costiera. 

Allagamenti hanno richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco anche a San Giovanni Teatino. A Vasto il sindaco, Francesco Menna, ha chiesto al Governo e alla Regione Abruzzo lo stato di calamità naturale.

Anche la Costa dei Trabocchi è stata colpita da una fitta grandinata, con danni più gravi a Rocca San Giovanni e a Fossacesia dove un turista di Como è stato colpito alla testa ed è stato medicato al pronto soccorso dell'ospedale di Lanciano per una ferita alla fronte.

Anche a Ortona il Municipio ha subito pesanti infiltrazioni di acqua. Ad Atessa a causa del nubifragio è completamente allagato il piazzale esterno dello stabilimento Sevel.



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