MALTEMPO: FEBBO E SOSPIRI, ''FONDI ALL'OSSO, RISCHIAMO NUOVA EMERGENZA''

Pubblicazione: 30 novembre 2017 alle ore 12:54

Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri
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L'AQUILA - "Con i fondi per il piano neve messi a disposizione nei giorni scorsi dalla Regione Abruzzo, rischiamo di trovarci in condizioni peggiori rispetto allo scorso gennaio, con l'aggiunta che, a oggi, non sono state ancora ripiante le spese dei comuni colpiti e flagellati dal maltempo".

A parlare è Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che insieme ai consiglieri Paolo Gatti, Gianni Chiodi e Mauro Febbo di Forza Italia, Mauro Di Dalmazio di Abruzzo Futuro e Leandro Bracco di Sinistra italiana, ha chiesto al presidente Giuseppe Di Pangrazio la convocazione di un Consiglio regionale straordinario.

"Non ci esprimiamo sulle intercettazioni che vengono quotidianamente pubblicate sulla stampa", hanno detto Sospiri e Febbo, "su queste sarà compito della magistratura fare luce. A noi interesse evidenziare come il maltempo abbia dimostrato il totale fallimento della macchina organizzativa dell'emergenza neve 2017 messa in campo dalla Regione Abruzzo".

"Un fallimento su tutta la linea, dalla organizzazione degli uffici, alla fase di coordinamento dei mezzi e dei uomini, fino alla scarse risorse finanziarie impiegate per fronteggiare una emergenza ampiamente annunciata da bollettini metereologici".

"Il dramma dello scorso 18 gennaio - hanno aggiunto i consiglieri di Forza Italia - sembra non aver insegnato nulla a D’Alfonso se pensa che stanziando 500 mila euro per le Province abruzzesi risolva il problema del maltempo. Le montagne sono ancora lì e nevicherà ancora- spiegano- e le poche risorse di recente deliberate, anche e soprattutto grazie alla nostra presenza in aula, termineranno nel giro di pochi giorni. Serve quindi un approccio diverso ed un metodo differente per affrontare queste emergenze: bisogna ripartire dalla dotazione organica degli uffici ormai ridotta all’osso sino alla riorganizzazione della macchina preposta alla prevenzione ed ai soccorso".

"Infine le risorse da stanziare devono essere almeno triplicate rispetto allo stanziamento attuale", hanno continuato gli azzurri, "e riteniamo che ci sia un dovere civico e morale di anticipare ai comuni le spese di emergenza-urgenza che hanno già rendicontato da dieci mesi. Inoltre siamo l’unica regione d’Italia a non avere un assessore con delega alla protezione civile ma un consigliere delegato, sebbene a gestire la delega sia il sottosegretario alla Presidenza Mario Mazzocca, che ha di fatto i poteri di un assessore".

"Da D’Alfonso vogliamo sapere come organizza la macchina amministrativa della Protezione Civile, con quali uomini e chi fa cosa in caso di emergenza. Siamo stufi degli annunci sui milioni di euro reperiti a Roma, vogliamo semplicemente che ci venga detto qual è la catena di comando nella nostra Regione in caso di un evento atmosferico. L’attuale modello, che D’Alfonso ritiene sia efficiente, ha completamente fallito", hanno concluso.

 



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