• Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento

MALTEMPO: FEBBO-SOSPIRI, ''LA REGIONE ABRUZZO E' ANCORA IMPREPARATA''

Pubblicazione: 12 dicembre 2017 alle ore 18:14

L'AQUILA - “La Regione Abruzzo è completamente impreparata e non all'altezza nell'affrontare il prossimo inverno. Errare è umano ma perseverare è diabolico”.

Così i consiglieri regionali di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo commentando la discussione dal titolo iniziative per la gestione delle emergenze invernali 2017-2018, alla luce della tragedia di Rigopiano (Pescara) del gennaio scorso.

Dibattito caratterizzato da attacchi delle opposizioni di centrodestra e del Movimento Cinque stelle nei confronti della maggioranza di centrosinistra e che si è concluso senza l'approvazione di un documento.

“Con il Consiglio di oggi è la terza volta, in 11 mesi, che in quest'Aula si discute sull'emergenza neve e sui gravi eventi naturali accaduti l'inverno scorso e a questo punto pretendiamo da questo Governo regionale di conoscere la quantità e la qualità degli interventi concreti messi in campo”, proseguono nella nota i due forzisti. 

“Abbiamo voluto la discussione di questo specifico punto (Fallimento della macchina organizzativa per l'emergenza neve 2017 e Misure necessarie) - affermano ancora - all'ordine del giorno del Consiglio regionale odierno prima dell'approvazione del Bilancio regionale di previsione per capire quale sia il lavoro realizzato fino ad oggi da questa Giunta e, soprattutto, se ci sono margini di manovra per intervenire economicamente onde evitare il caos vissuto nel gennaio 2017. Questa nostra preoccupazione nasce dai pochissimi interventi attuati e dall'enorme ritardo da parte di questo esecutivo regionale nel prevenire ed evitare altre tragedie e incidenti. Infatti - continuano Sospiri e Febbo - riteniamo ridicolo che si arrivi al 28 novembre per approvare, nell'ultimo Consiglio, una variazione di bilancio di 500 mila euro da destinare alle quattro province per l'emergenza neve”.

Secondo i forzisti, si tratta “della stessa e identica somma stanziata l'anno precedente che non garantisce neanche l'acquisto del sale necessario per un solo giorno di emergenza”.

“Riteniamo offensivo poi che si arrivi al 2 dicembre per assistere alla consegna di 65 generatori ai Comuni che soffrano di bassa portata di energia elettrica. Quali investimenti e quanti interventi sono stati effettuati fino ad oggi dal Enel Spa come deciso e programmato nei tavoli svolti a seguire del gennaio 2017 ai quali ha sempre visto la partecipazione del presidente Luciano D'Alfonso?”, si chiedono infine Sospiri e Febbo.

I FORZISTI FIRMANO SOLO IN DUE

Solo due consiglieri su cinque di Forza Italia hanno firmato la nota critica nei confronti dell’amministrazione regionale in tema di maltempo.

Le firme apposte, infatti, sono solo quelle di Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, quest’ultimo capogruppo, un tandem comunicativo classico anche se le note stampa del duo spesso sono scritte con i verbi al singolare.

Nessun altro ha sostenuto l’invettiva, nonostante ai lavori abbiano partecipato gli altri consiglieri azzurri, l’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi, Emilio Iampieri e Paolo Gatti. (b.s.)

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui