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L'ASSESSORE ALLA SALUTE A MARGINE DELLA CERIMONIA DI ADDIO DEL MANAGER TERAMANO FAGNANO: ''GLI ATTACCHI MI FANNO PIACERE, SIGNIFICA CHE SCEGLIAMO IN BASE A REQUISITI E COMPETENZE''

MANAGER ASL: VERI' ROMPE IL SILENZIO,
''A CHIETI ANDRA' THOMAS SCHAEL''

Pubblicazione: 06 settembre 2019 alle ore 21:23

L'AQUILA - Dopo giorni di silenzio e di palloni respinti al di là della rete ("La scelta è in capo al presidente Marsilio"), oggi l'assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, della Lega, finora ai margini decisionali e spesso in imbarazzo sulle scelte, poche finora fatte dal centrodestra, ha praticamente messo la parola tombale sul caso Francesco Zavattaro, il manager che ha rifiutato, a sorpresa, il ritorno all'Asl di Chieti, che aveva già diretto in due circostanze, per non aver avuto garanzie istituzionali e politiche da calare in un documento dal allegare al contratto.

Verì ha confermato le indiscrezioni emerse negli ultimi giorni, ovvero l'arrivo di Thomas Schael, che tra le altre cose ha diretto l'azienda di Bolzano e con risultati lusinghieri prima di uno strano defenestramento dovuto, forse, proprio all'incisività delle sue politiche (aveva introdotto, tra le altre cose, un tetto salariale per dirigenti e medici).

Verì ha parlato a margine della presentazione dei nuovi capi dipartimento dell'Asl teramana, una sorta di cerimonia che è servita anche a salutare Roberto Fagnano, il dg che ha accettato la nomina in Regione come capo dipartimento Salute.

"Dopo le richieste avanzate da Zavattaro a cui non abbiamo dato seguito - ha detto Verì - adesso ci sarà la scelta tra gli altri candidati e molto probabilmente sarà finalizzata al manager alto-atesino".

L'assessore ha anche difeso la logica complessiva dell'operazione-nomine, respingendo al mittente le critiche: "Attacchi che mi piacciono, significa che le scelte vengono fatte non su criteri politici, ma sulla professionalità e le competenze".

Il manager “tedesco” è attualmente in forza all’Agenas e dovrebbe essere nominato nella riunione di Giunta di lunedì pomeriggio quando dovrebbe essere sbloccata anche la posizione del romano Roberto Testa, designato per la Asl provinciale dell’Aquila, rimasto al palo perché la nomina è stata inserita nello stesso provvedimento di Zavattaro che non ha formato l’adesione declinando poi l’invito del presidente delle Regione Marco Marsilio che ieri ha replicato spiegando che “al mondo non c’è solo Zavattaro”, in risposta al gran rifiuto del manager a capo della holding che gestisce la sanità del Friuli Venezia Giulia.



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