MASTERPLAN: ARCHITETTI ANNUNCIANO RICORSI, ''COMPENSI TROPPO BASSI''

Pubblicazione: 14 novembre 2017 alle ore 09:58

L’AQUILA - Preservare la dignità dei lavoratori e rispettare le norme contenute nel decreto ministeriale del 17 giugno 2016, ricorsi ai bandi del masterplan. È quanto chiedono, in una lettera indirizzata al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, gli architetti abruzzesi.

Con una nota i professionisti in questione non dicono solo “basta ad una prassi che, nelle stanze della Regione, è andata fin troppo avanti”, ma minacciano ricorsi ai bandi del masterplan, ricorsi che sono già iniziati con l'impugnazione, presso il Tribunale amministrativo regionale abruzzese, del bando per i servizi tecnici per il recupero della fortezza di Civitella del Tronto (Teramo), e sono pronti a portare la problematica a livello nazionale, in tutte le sedi opportune.

“Diciamo ‘no’ al gioco al massacro che la Regione Abruzzo, da tempo, porta avanti sui compensi dovuti ai professionisti tecnici nell'ambito delle linee di finanziamento regionali - si legge in una nota - Importi stabiliti dalla Regione in base ad un balletto di percentuali che non trova riscontro nella normativa vigente e che porta le stazioni appaltanti a calcolare importi per progettazione, direzione lavori, spese tecniche varie, non conformi a quelli previsti dal decreto ministeriale”.

La Federazione degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle regioni Abruzzo e Molise, firmata anche dai presidenti Sandro Annibali (Molise), Massimiliano Caraceni (Chieti), Edoardo Compagnone (L’Aquila), Angelo D’Alonzo (Pescara), Raffaele Di Marcello (Teramo), Guido Puchetti (Campobasso), chiedono a D’Alfonso il rispetto della dignità e professionalità dei tecnici, riportando il progetto al centro del processo di realizzazione di opere pubbliche.

“I professionisti abruzzesi - si legge ancora nella nota -  non ci stanno più ad essere considerati necessario, ma fastidioso, accessorio alla realizzazione di opere pubbliche, accessorio da retribuire il meno possibile senza tenere conto della qualità delle prestazioni. Il problema, in realtà, non è solo abruzzese, viste le recenti pronunce del Consiglio di Stato, che ha ritenuto legittimo l'affidamento di servizi di pianificazione al costo simbolico di un euro, e per questo la Rete delle Professioni Tecniche ha organizzato, per il prossimo 30 novembre, una manifestazione a Roma per chiedere l'equo compenso per le prestazioni professionali”.

“Numerose, in passato – ricordano infine gli Ordini abruzzesi - sono state le sollecitazioni inviate al Governatore, tutte senza risposta; ora è arrivato il tempo di passare ai fatti”.



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