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MAXXI L'AQUILA: MELANDRI, ''APERTURA 2019, LAVORIAMO CON LE ISTITUZIONI''

Pubblicazione: 13 marzo 2018 alle ore 12:42

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L’AQUILA - "Per l’apertura della sede distaccata del Maxxi all’Aquila ci vorrà ancora un anno, ma sono fiduciosa e consapevole che darà una spinta propulsiva al territorio. È una bella sfida, contiamo di contribuire  al rilancio di questa città".

Un anno quindi per avere nel capoluogo d'Abruzzo la tanto promessa e annunciata sede distaccata del Museo delle arti del XXI secolo all’interno di Palazzo Ardinghelli, nel cuore del centro storico, la cui fine lavori è prevista per la prossima estate.

A parlare  di un’occasione di rilancio è stata Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi di Roma e ministro dei Beni e attività culturali tra il 1998 e il 2001, che ha presenziato questa mattina all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia delle Belle arti.

"Abbiamo cominciato a gettare basi concrete da gennaio, appena ricevuta la copertura di 2 milioni di euro con la legge di stabilità - ha spiegato la Melandri ad AbruzzoWeb - ora siamo nella fase di perfezionamento dell'accordo di affidamento dell'edificio alla Fondazione e stiamo costruendo le varie collaborazioni alcuni artisti selezionati dal ministero".

"Sono qui - ha aggiunto - perché siamo consapevoli di essere in un territorio ricchissimo di istituzioni culturali, una città importante che abbraccia anche scienza e arte. È la scelta giusta, dovremmo lavorare molto per fare rete con tutte le realtà del territorio".

"Difficile aprire un museo che non ancora non c'è - ha ammesso - ma i termini dovrebbero essere quelli dati, stiamo facendo anche uno studio sul territorio. Un museo è una piattaforma di progettazione nella quale coinvolgere e far incontrare le varie realtà della cultura. Una dimensione non sono classica, così come accade a Roma, ma anche laboratoriale e di produzione con le istituzioni del territorio di scienza, architettura e musica".

Un prossimo incontro, per vedere lo stato delle cose, per la Melandri potrebbe realizzarsi verso la fine della prossima estate, "per sederci con le istituzioni con cui vogliamo lavorare e capire fino in fondo i vari meccanismi di coinvolgimento, affinché siano realmente fattivi".

Quindi, "un’occasione importante per la città", secondo la Melandri, nonostante la crisi del polo museale.

Durante l'incontro ha inoltre sottolineato questo legame del Maxxi con la città dell’Aquila, alla luce di un rapporto di collaborazione che coinvolgerà anche l’Accademia delle Belle arti.

"I nostri corsi oltre a garantire ottime opportunità per i giovani, vanno a incardinarsi nel territorio, e insieme al nuovo polo museale, contiamo di creare delle partnership tra formazione e cultura", ha dichiarato Roberto Marotta, presidente dell’Accademia.

L’Accademia delle Belle Arti inaugura questo nuovo anno accademico confermando un trend positivo, con un numero di iscritti di circa 400 studenti, di cui 120 matricole.

“Un crescendo positivo e continuo - ha commentato Marco Brandizzi, il direttore - il nostro istiuto si caratterizza sempre di più come riferimento per tutto il territorio. Per questo motivo stiamo avviando una serie di collaborazioni che coinvolgeranno anche altre realtà fuori provincia".

Tra queste, la realizzazione di un master per curatori di eventi culturali con sede a Pescara.

Anche per quest’anno torna inoltre l’appuntamento con Eremi Arte, giunto alla sua terza edizione, che affronterà insieme a un team di esperti del settore i temi della ricerca artistica e della spiritualità.

Si sta lavorando ancora all’implementazione delle collaborazioni con gli uffici territoriali del Mibact, quella con il Munda per il controllo e il monitoraggio della situazione climatica delle sale del museo, con la Soprintendenza unica per il restauro delle opere d’arte danneggiate dal sisma, quella con la Regione per la dotazione ad alta tecnologia di Fab Lab.

"Voglio mettere in evidenza come le arti o la cultura in genere siano considerate spesso come qualcosa di superfluo rispetto ad altre problematiche legate al periodo storico", ha aggiunto Brandizzi.

"Ma senza cultura, senza arte, non esisterebbe coscienza, che è nata dai primi disegni ritrovati nelle grotte, che non erano abbellimento, ma per comprendere lo spazio circostante. Interfacce che si sono poi trasformate in matematica, in scrittura, in geometria",  ha concluso.

Erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, il vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, il sindaco Pierluigi Biondi, l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, l’ex sindaco Massimo Cialente e la deputata Pd Stefania Pezzopane.

La Melandri sentita a margine dell'incontro sulla situazione politica italiana e nello specifico sulla crisi che ha investito il centrosinistra all'indomani della débacle del 4 marzo e sulle dimissioni dell'ex premier Renzi da segretario del Partito democratico, non ha voluto rispondere.



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