MERCANTE (M5S): RISOLUZIONE PER SOSPENDERE PASSIVITA' PMI DEL CRATERE

Pubblicazione: 15 marzo 2017 alle ore 15:17

Riccardo Mercante

L'AQUILA - "Adottare subito delle misure che diano un sostegno immediato alle pmi e attività commerciali del cratere gravemente danneggiate dal maltempo e dai fenomeni sismici degli ultimi mesi se si vuole garantire un effettivo rilancio dei territori ed evitarne lo spopolamento".

A parlare è Riccardo Mercante, consigliere regionale e capogruppo del M5s, che ha partecipato insieme ai consiglieri Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi a una conferenza stampa che si è svolta questa mattina, presso il palazzo dell’Emiciclo all’Aquila.

Sono stati illustrati i contenuti di una risoluzione depositata in questi giorni finalizzata, appunto, a rilancio delle piccole e medie imprese stremate dagli eventi degli ultimi mesi.

"Non dobbiamo sederci sugli allori - ha affermato Mercante - ed attendere risposte da parte del governo nazionale, ma occorre intervenire rapidamente se si vuole uscire da una crisi economica ed occupazionale senza precedenti che rischia di mettere in ginocchio definitivamente i territori colpiti dal sisma".

Il Capogruppo ha illustrato la proposta: "ben vengano gli interventi allo studio in questi giorni alle camere, ma occorre considerare che le imprese abruzzesi così come i piccoli negozianti, già fortemente colpiti dalla crisi di questi ultimi anni, non sono stati danneggiati solamente dal terremoto ma hanno subito ferite profonde anche a causa del maltempo con tutto quello che ne è conseguito in termini di danneggiamenti alle strutture, interruzioni della produzione, perdite e mancati introiti".

"In un contesto così allarmante - ha continuato Mercante - è evidente che le misure previste, come ad esempio l’istituzione di una zona franca per il cratere e la defiscalizzazione di redditi futuri incerti risultano utili, ma lasciano irrisolta quella che è la questione più urgente da affrontare e, cioè, dare una boccata d’ossigeno alle aziende che non riescono, nell’immediato, a far fronte a pagamenti e scadenze e stanno correndo il serio rischio di chiudere le serrande".

"È di tutta evidenza infatti che un’azienda che oggi chiude i battenti non potrà mai beneficiare di sgravi fiscali su utili futuri che mai più realizzerà. Proprio per questo ho chiesto, con la mia risoluzione, la predisposizione, da parte della Regione, di un accordo con l’Abi che consenta la sospensione, per le aziende che abbiano sede nelle aree del cratere, delle passività a breve nei confronti del sistema bancario".

Una soluzione che porterebbe benefici immediati evitando il trasloco delle aziende o nella peggiore delle ipotesi il loro default.

"Dalla Regione - ha concluso Mercante - mi aspetto che proceda al più presto in questa direzione individuando le risorse a ciò necessarie perché solo sostenendo, nell’immediato, le piccole aziende che costituiscono il tessuto connettivo della nostra economia sarà possibile garantire un rilancio effettivo dei territori colpiti dal sisma".



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