MIGRANTI: ''MONTESILVANO MODELLO DI ACCOGLIENZA'', ALIANO (FDI), ''SOTTRATTI SOLDI ALLE FAMIGLIE LOCALI''

Pubblicazione: 11 ottobre 2018 alle ore 10:17

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MONTESILVANO - Si riaccendono nuovamente i riflettori a Montesilvano, in provincia di Pescara, sul tema dei migranti, dell’accoglienza e delle risorse ad essa connesse e se in Francia il comune abruzzese viene citato come “modello” per l’eliminazione dei ghetti, sul territorio le opposizioni raccontano “un’altra verità”. 

Qualche giorno fa l'agenzia francese France Press in un articolo dedicato all'arresto del primo cittadino di Riace (Reggio Calabria), Domenico Luciano, al centro dell'indagine la gestione dei finanziamenti per l'accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico, arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intitolato “Arrestato in Italia il sindaco pro migranti”, ha parlato del sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, e del comune stesso come di un esempio per una corretta e regolamentata accoglienza.

Soddisfatto e orgoglioso di questa citazione, Maragno ha spiegato: “Parlando del fatto di cronaca e in generale del problema immigrazione sono state infatti citate due città italiane, Prato e Montesilvano, come esempio di gestione oculata dei migranti - ha dichiarato il primo cittadino - che passa dai Cas (Centri di accoglienza straordinaria), che tanti problemi hanno creato sul territorio, in fatto di ordine pubblico, di numero di persone, di ghetti, di svalutazione degli immobili, a vantaggio degli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), piccole strutture gestite direttamente dal Comune”. 

Proprio il territorio di Montesilvano, però, è stato terra di scontro, negli anni passati, tra residenti e migranti, in particolare per quanto riguarda la Pineta, “nel degrado e nell’abbandono totale di giorno e piazza di spaccio e prostituzione di sera” secondo i cittadini e il “ghetto di via Ariosto”, sgomberato dopo un lungo iter e diverse difficoltà, che però non avrebbe risolto il problema, secondo i montesilvanesi, che periodicamente tornano a farsi sentire con proteste e appelli all’amministrazione comunale.

Dalla parte dei residenti, che nel frattempo si sono riuniti in comitati, il consigliere comunale di Fratelli D’Italia, Anthony Hernest Aliano, promotore di diversi sit-in e battaglie “sempre in nome della legalità e del rispetto delle leggi”. 

“Sarebbe il caso di ricordare a Maragno come con l’ultimo decreto sicurezza il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, abbia inteso osteggiare in modo netto il business dell’accoglienza, attuato per mezzo del sistema sprar del quale, sempre Maragno, sembra essere fiero esempio nazionale tanto da meritare finché la citazione d’autore con l’altro fenomeno omologo di Riace - ha spiegato ad AbruzzoWeb Aliano, riferendosi all’appello lanciato dal primo cittadino a Salvini, che definisce ‘esilarante’ - Dica tuttavia la verità sulle risorse - centinaia di migliaia di euro - sottratte alle politiche sociali (dunque alle famiglie locali) a causa del cofinanziamento a cui è stato costretto l’Ente Comunale per aderire al sistema di accoglienza; dica altresì la verità sulle spese per le locazioni e ristrutturazioni di immobili posti a disposizione degli immigrati”.

E ancora: “Dica la verità sui costi moltiplicati per le nuove assunzioni e per le promozioni salariali di diversi dipendenti; dica la verità sui posti di lavoro sottratti ai nostri concittadini indigenti per consentire agli immigrati di lavorare; e si renda conto, infine, del danno economico e patrimoniale che ha arrecato alle attività commerciali locali ed ai proprietari di immobili posti a ridosso dei nuovi ghetti che, sotto il mantello della falsa solidarietà, si sono formati in città”, ha sottolineato il consigliere. 

“Una cultura di destra, identitaria e concentrata sulla tutela della qualità della vita dei concittadini giammai avrebbe consentito di relegare la nostra città ad esempio degno, semmai, delle migliori amministrazioni ipocrite di sinistra”, ha concluso Aliano. 



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