MIGRANTI: NUOVO SGOMBERO A MONTESILVANO,
TENSIONI TRA COMUNITA' SENEGALESE E DESTRA

Pubblicazione: 11 luglio 2017 alle ore 12:00

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MONTESILVANO - Ennesimo sgombero nei confronti degli stranieri accampati nella pineta di via Isonzo e sulla spiaggia, nei pressi del pontile di via Finlandia e via L'Aquila, a Montesilvano (Pescara), con un'operazione coordinata da Carabinieri e Polizia municipale, inizata alle 6 di questa mattina.

Ed è scontro tra la comunità senegalese e l'esponente ex Forza Nuova Marco Forconi, oggi di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale.

"Avanti così, senza nessuna pietà" dice Forconi ad AbruzzoWeb, "a ridosso di una settimana dall'incontro in Comune dove si è tenuto il tavolo per l'emergenza bivacchi sulla riviera e nel quale avevo avuto l'opportunità di presenziare, è stato effettuato l'ennesimo sgombero nei confronti degli extracomunitari accampati in pineta e sulla spiaggia, contro ogni norma igienica".

"Il tutto avviene a seguito della manifestazione dei residenti esasperati del 2 luglio, questo è un segno importante perchè fa capire che quando i cittadini si riuniscono convogliando le Istituzioni i risultati arrivano".

L'unica risoluzione del problema per l'ex esponente di Forza Nuova è "portarli al logoramento, devono capire che Montesilvano è inospitale per chi vuole solo per deturparla.

"Il decoro è fondamentale per una società che possa dirsi civile e va preservato ad ogni costo. Il loro bivacco è una sfida alle Istituzioni finalizzata a farsi assegnare case appartamenti".

"Il comitato #RiprendiamociMontesilvano ritiene soddisfacente l'intervento e auspica ulteriore intransigenza anche per il prossimo futuro - conclude Forconi - senza dimenticare il diffuso e squallido abusivismo che si manifesta ogni giorno sul marciapiede nord della riviera".

La pensa diversamente Samba Mbeng, portavoce della comunità senegalese, che insieme a Samb Baba e Patrizio Di Pietrantonio, del sindacato di base Usb Abruzzo, in una nota scrive: "Noi non ci lasceremo intimidire da questo attacco, non abbiamo paura di questi vili, anche perché conosciamo la paura e non permetteremo il ripetersi di azioni simili".

"Voglio lanciare un grido d'allarme alla comunità intera, alle forze dell'ordine ed alle istituzioni abruzzesi, perché ciò che è successo domenica 2 luglio a Montesilvano non è accettabile e deve essere condannato con forza - dicono i tre - La comunità senegalese è educata, religiosa e tranquilla ma, se viene attaccata dai razzisti, rischia di subire dei danni e la situazione non può che aggravarsi".

"L'adunata fatta nella pineta, di fronte lo stabilimento 'Luna Rossa', organizzata da Fratelli d'Italia con la collaborazione e la partecipazione del Comune di Montesilvano con la presenza del vicesindaco e del presidente del Consiglio comunale, innesca un meccanismo pericoloso - avverte Mbeng - Noi avremmo potuto tollerare la manifestazione ma è inaccettabile l'attacco subito dai senegalesi che sono stati cacciati con la violenza dalla spiaggia da parte di comuni cittadini che non hanno diritto di fare ciò".

Ciò che teme la comunità senegalese presente a Montesilvano è che il tutto sfoci in una vera e propria guerra razziale: "Una persona, dopo essere stata cacciata di casa, dal lavoro ed infine cacciata dall'unico posto dove dormire, è una persona già morta - prosegue la nota - Allora noi chiediamo con forza che, così come ribadito dalla costituzione, venga vietata ogni tipo di manifestazione a stampo razzista e che vengano lasciate in pace le comunità migranti e residenti in città".



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