POCHI POSTI AUTO IN RIVIERA: ASSOCIAZIONI CHIEDONO UTILIZZO STRADA PARCO
E STELLA MARIS, AMMINISTRAZIONE LANCIA IPOTESI SENSO UNICO, MA IN FUTURO

MONTESILVANO: CAOS PARCHEGGI, BALNEATORI
IN RIVOLTA; COMUNE, ''TANTE IDEE PER IL 2019''

Pubblicazione: 04 luglio 2018 alle ore 07:30

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MONTESILVANO - L'estate sembra essere finalmente arrivata sulla costa abruzzese e con essa, puntuale come ogni anno, si ripresenta il problema dei parcheggi della riviera, pochi rispetto al numero dei turisti, soprattutto nel comune di Montesilvano (Pescara), campo di scontro tra le associazioni di categoria, balneatori e amministrazione comunale.

Il sindacato italiano balneatori (Sib) della Confcommercio ha lanciato, nei giorni scorsi, un appello al sindaco Francesco Maragno, chiedendo un'ordinanza ad hoc che permetta a turisti e cittadini che si recano al mare di poter lasciare l'auto sulla Strada Parco, "come avviene anche a Pescara nei week-end estivi e soprattutto la domenica".

Dal canto suo, però, il Comune ha glissato, inserendo la risposta in un comunicato riguardante un argomento più ampio, il "Piano traffico e l'ipotesi senso unico sulla riviera per la prossima estate", rigettando l'appello e ignorando almeno per ora, quello lanciato dai titolari di quattro stabilimenti balneari, Gente di Mare, Copacabana, Sabbia d’Oro e Bagni Bruno, che hanno chiesto "l’apertura dell’area prospiciente all’ex colonia Stella Maris, dove attualmente sono in corso i lavori di ristrutturazione programmati dall’amministrazione provinciale, poiché la struttura potrebbe offrire a bagnanti e turisti circa 200 posti auto".

Il presidente della Sib Confcommercio di Pescara, Riccardo Padovano, ha ricordato che "durante un incontro Maragno aveva assicurato che, qualora a Pescara fossero stati attivati i posti auto sulla Strada Parco, anche Montesilvano avrebbe seguito la stessa direzione".

"I parcheggi sulla Strada Parco avrebbero costo zero e anzi farebbero entrare risorse economiche nelle casse del Comune - ha sottolineato Padovano - Aggiungo che siamo anche disposti come balneari a farci carico della gestione dei parcheggi con personale addetto alla sosta nei week-end; si tratta di un provvedimento facile da attuare che negli anni scorsi, nei tratti di litorale in cui è stato sperimentato, ha dato grandi benefici specie alle famiglie con figli piccoli obbligate ad utilizzare l’auto per recarsi al mare".

A rispondere all'associazione di categoria, per conto dell'amministrazione comunale, l’assessore alla Polizia locale di Montesilvano, Valter Cozzi, che ha sottolineato "rendere la Strada Parco un’area parcheggio estiva non è una soluzione percorribile per diverse ragioni".

"Innanzitutto per via della presenza di aree lungo il tracciato, su cui non abbiamo diretta competenza come Comune. Ma l’aspetto ancor più importante è quello della massima attenzione che la nostra Amministrazione ripone in tema di mobilità sostenibile. Dal nostro insediamento ad oggi abbiamo attivato tantissime progettualità per potenziare i percorsi ciclopedonali sul territorio, perché convinti che la qualità della vita di cittadini e turisti sia migliorabile anche attraverso zone interdette alle auto, da vivere in sicurezza e salubrità. Siamo l’amministrazione che ha istituto l’isola pedonale lungo la riviera per tutte le sere d’estate, proprio poggiandoci su tale fondamento. La Strada Parco è da sempre utilizzata nel tempo libero a piedi o in bicicletta. Trasformarla in un grande parcheggio significherebbe privare la città di tale luogo senza traffico e smog e non crediamo sia la scelta giusta", ha spiegato l'assessore al ramo.

Tuttavia il problema dei parcheggi è ben noto alla Giunta Maragno, tanto che per il prossimo anno è stato pensato un escamotage che permetterebbe di aumentare il numero dei posti auto, ovvero rendere il lungomare di Montesilvano a senso unico.

"Quello dei parcheggi è un problema sicuramente importante nell’ambito della mobilità urbana della città, specie nella stagione estiva, quando il numero degli abitanti arriva praticamente a raddoppiarsi - ha precisato l’assessore Cozzi - Nell’ambito del lavoro per la predisposizione del Piano Urbano del Traffico e per quello sulla Mobilità sostenibile, valuteremo anche la possibilità di istituire sulla riviera il senso unico. In tal modo sarà possibile creare centinaia di parcheggi e rispondere così alle sollecitazioni di balneatori e bagnanti".

"Lavoreremo alacremente - ha concluso l’assessore - così da dotare la città di due piani, per la mobilità sostenibile e per il traffico che tengano conto dell’attuale conformazione territoriale, della mole di veicoli in transito quotidianamente sui nostri assi viari e che possano offrire soluzioni durature e definitive anche al tema parcheggi. In questo lavoro sarà essenziale la sinergia con i comuni limitrofi. I tenici che redigeranno i nuovi piani per Montesilvano dovranno necessariamente confrontarsi e lavorare insieme alle città confinanti, per ragionare concretamente in termini di area metropolitana. Solo così questi nuovi strumenti potranno diventare effettivamente utili e migliorare in maniera efficace la vita dei residenti e di tutti coloro che quotidianamente si spostano e circolano nell’area vasta".

Nulla di ufficiale, dunque, sulla questione dei lavori a Stella Maris. Il cantiere, consegnato il 9 ottobre scorso, si sarebbe dovuto chiudere in 180 giorni, ma a oltre 8 mesi dall'avvio l'intera zona resta interdetta al parcheggio.

Il direttore provinciale di Confesercenti, Gianni Taucci, e il coordinatore della Federazione italiana imprese balneari (Fiba) - Confesercenti, Mario Troisi, hanno denunciato "una situazione diventata insostenibile per una città che aspira ad avere una vocazione turistica".

"Provincia e Comune hanno solo annunciato di aver trovato una soluzione sulla Stella Maris - hanno sottolienato - ma neppure un mattoncino è stato mosso. Il ritardo è mostruoso, dopo la sottrazione di decine di posti auto a causa della pista ciclabile, la zona di Villa Verrocchio è in emergenza. Le attività economiche sono in pesante difficoltà: l’azienda avrebbe dovuto già consegnare i lavori, mentre le imprese stanno pagando il conto della burocrazia e della scarsa capacità politica".

"Comune e Provincia - concludono i due - hanno il dovere di dare risposte entro questo fine settimana, altrimenti diano alternative credibili e facilmente percorribili".



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