MONTESILVANO: MARAGNO, ''SPRAR TOGLIERA' MIGRANTI DALL'EX ARTIGIANLUCE''

Pubblicazione: 06 aprile 2018 alle ore 14:59

Francesco Maragno

MONTESILVANO - "La forza della progettualità del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, Sprar, attivata dal Comune di Montesilvano, in provincia di Pescara, è data dalla sinergia che stiamo mettendo in atto anche con altri Comuni della nostra regione, nonché all’estensione di servizi di assistenza alle persone con grandi difficoltà economiche".

A scriverlo in una nota è il sindaco Francesco Maragno, che questa mattina nel corso di una conferenza stampa convocata insieme ai sindaci dei Comuni di Picciano, Enzo Catani ed Elice, Gianfranco De Massis, al commissario e al direttore dell’Azienda speciale, Luca  Cirone e Eros Donatelli e al vice sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, ha voluto spiegare le ragioni della scelta.

"Con la rimodulazione del progetto per adulti - specifica il sindaco Maragno - possiamo adibire la struttura Ex Artigianluce che fino ad ora ha ospitato migranti uomini adulti ad un progetto di Housing First per persone italiane in difficoltà economiche".

Il Comune di Montesilvano ha infatti deciso di attivare un progetto Sprar per minori in collaborazione con Elice e Picciano, coinvolgendo un massimo di 52 minori non accompagnati, dei quali 6 a Picciano, 6 ad Elice e 40 a Montesilvano. In virtù della normativa che stabilisce un tetto massimo di migranti in proporzione alla popolazione residente, numero che a Montesilvano ammonta a 161, l’attivazione del progetto per minori per un totale di 40 minori, porta conseguentemente alla riduzione del numero dei migranti adulti.

"Prima dell’attivazione dello Sprar - ricorda il sindaco - la situazione dei migranti a Montesilvano era ingestibile. Intraprendere questo percorso ci ha permesso di smettere di vivere passivamente i flussi migratori che a Montesilvano hanno toccato punte anche di 500 persone, nei due Centri di acoglienza straordinaria e gestire direttamente i migranti, attraverso un reale progetto di integrazione nel tessuto cittadino. Oggi abbiamo migranti impegnati in corsi di formazione, in lavori socialmente utili, a titolo gratuito, presso il cimitero comunale o ancora nella manutenzione del verde. Il secondo step del progetto è stato il coinvolgimento nel sistema Sprar anche di altri Comuni".

"Abbiamo scelto di entrare nella rete Sprar - ha aggiunto il sindaco di Elice, Gianfranco De Massis - per gestire direttamente un numero minimo di profughi e quindi tutelare la serenità e la tranquillità della piccola comunità di Elice e portare quindi alla chiusura del Cas presente".

"Questo progetto ci ha subito convinto - ha affermato Enzo Catani, sindaco di Picciano - e ci ha portato a prenderci una grande responsabilità ed accogliere dei minori che potranno integrarsi nel nostro territorio, dove si trova anche una grande comunità albanese di 160 persone, perfettamente inserita".

Nello Sprar per minori, sono state individuate sei strutture a Montesilvano e due ad Elice e Picciano, che ospiteranno migranti, suddivisi per età e sesso. Le fasce saranno dagli 0 agli 11 anni, dai 12 ai 17 e una terza fascia per i diciottenni. 

Nella sede di Corso Umberto che ospita la Casa della Solidarietà Madre Teresa di Calcutta con mensa ed emporio solidale, verranno allestiti degli alloggi condivisi rivolti a nuclei familiari in difficoltà abitativa.

"Grazie ai fondi Pon-Fead - spiega il direttore dell’Azienda Speciale, Eros Donatelli - possiamo realizzare una progettualità di inclusione sociale in senso ampio, non solo rivolta all’accoglienza dei profughi, ma anche alle povertà estreme. Il finanziamento  permetterà di mettere in atto interventi di sostegno con beni di prima necessità, percorsi professionali e lo sviluppo di servizi come l’Housing First, simili alla progettualità di alloggio condiviso, già sperimentata nel Comune di Montesilvano, rivolta ad ospitare temporaneamente nuclei familiari".

"Con questo ulteriore tassello - ha affermato il commissario dell’Azienda Speciale, Luca Cirone - completiamo il progetto di welfare di Montesilvano, garantendo assistenza e supporto a tutte le fasce della popolazione in difficoltà. Gli alloggi condivisi per famiglie in situazione di povertà renderanno la struttura già dotata di mensa ed emporio, una Casa della Solidarietà a tutti gli effetti". 

"Siamo sempre più convinti - ha concluso il vicesindaco Ottavio De Martinis - che il progetto Sprar è davvero l’unica valida soluzione per gestire al meglio il complesso fenomeno dei migranti. L’interesse dimostrato anche dai Comuni vicini, come Elice e Picciano ne è ulteriore segnale".

Alla conferenza erano presenti anche rappresentati del Comune di Alanno, interessati ad attivare questo progetto in rete con il Comune di Montesilvano.



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