MUSICA: IL RAPPER DI PESCARA SENZA MEZZE MISURE
BAYESHAN, UN TRITACARNE DI RABBIA E DI FOLLIA

Pubblicazione: 02 maggio 2014 alle ore 08:31

Bayeshan
di

PESCARA - Grinta, spontaneità, spirito d’osservazione: sono queste le caratteristiche di uno dei rapper più noti di Pescara: nome d’arte 'Bayeshan' che significa ‘Timido’, come lui stesso ha spiegato, ma di certo la timidezza non gli appartiene.

Non ha sicuramente paura di scendere in campo e denunciare, o addirittura mostrare la sua ira nei confronti di realtà ingiuste e non è un caso se definisce la sua una 'Musica del disagio', è l’unico mezzo che ha per dire la verità e criticare. A lui, di sicuro, non importa di essere criticato.

Il suo vero nome è Gianluca Di Fazio, pescarese, un ragazzo semplice, disinvolto, molto simpatico e con tante idee per la testa che non vede l’ora di esprimere attraverso la sua musica, pensata proprio per ‘illustrare’ determinate occasioni.

Vera protagonista della vita di un artista quale sei tu è la  musica. 

Sì, anche se non so nemmeno io come definire il genere che faccio, diciamo che mi sento più vicino ai 'rockettoni' ed ai punk che ai rapper, nonostante non mi ritenga appartenente a nessuna delle tre 'scene'. La maggior parte dei miei seguaci ascolta tutto tranne che il rap. Nelle mie serate il pubblico, a parte qualche poveraccio che ci è capitato per sbaglio, è composto principalmente da gente della sinistra intellettuale che vede nei testi messaggi intelligenti.

Che soono frutto della fantasia o, come molti ritengono, sono una vera denuncia sociale?

Nei miei testi c’è sempre un fondo di verità. C’è gente che mi dice che ci sente rabbia dentro, soprattutto in quelli più vecchi, adesso mi sono ammorbidito leggermente, ma nel prossimo lavoro darò il meglio di me. Ho quattro anni di vicende da raccontare, preparatevi al peggio! Chiamiamola pure 'Musica del disagio'.

Com’è iniziata la tua carriera artistica?

Per chi non lo sapesse tutto il progetto Bayeshan è partito con la Crew Cromosoma 48 composta da due elementi: io e Daniele (un altro folle che mi supporta da anni). È iniziato per scherzo registrando stupidaggini varie e da lì tutto è venuto da solo. Poi si sono uniti altri personaggi come Dj Sciuly e Faustone che ha cantato molti ritornelli nei 3 cd ufficiali.

Cosa vuol dire 'Bayeshan'?

'Bayeshan' è la pronuncia in ebraico della parola ‘Timido’, mio soprannome d’infanzia nella Pescara alternativa, è un po' un controsenso: un timido che dice cose pesanti. Forse perché come segno zodiacale sono un gemelli, quindi lascio immaginare.

Cosa rappresenta per te la musica in effetti?

Diciamo che non sono un fanatico e che non me ne frega niente di fama e successo. Per me la musica è solo un mezzo per immortalare periodi di vita o anche ricordi. Non mi sono mai messo in gioco realmente e comunque non è mai stata una priorità. Mi basta questo. In passato ho avuto anche qualche occasione di uscire con etichette digitali che mi avrebbero pubblicizzato, ma una in particolare mi chiese di 'limare' le parole perché ci dovevamo rapportare a un contesto commerciale! E io che ho fatto? Le parolacce le ho messe anche nei ritornelli! Nessuno cambia quel che sono. Sennò che senso ha?  Ha senso se mi metto a cantare canzoni d’amore o testi troppo impegnati? Non sarei credibile.

Da cosa ti lasci ispirare quando componi i tuoi pezzi?

Da nulla! Tutto succede per caso! Non sono il tipo che si mette lì e scrive, non ci riuscirei. Mi capita che sono in giro, magari in macchina e mi viene il ghigno per l’idea malata che mi è passata per la mente, me la segno sul telefono e poi da casa sviluppo il tutto. Non mi ci sono mai impegnato più di tanto. Ogni cd viene partorito in pochi giorni. Il mio motto è: buona la prima! Infatti non faccio caso tanto alla qualità ma l’importante è agire! Questa cosa mi fa sentire vivo.

Quale delle tue canzoni meglio ti rappresenta?

'Sono un pazzo completo' per il ritornello! Scherzo! Questa sì che è una bella domanda! Senza dubbio 'Nella vecchia psichiatria' perché sintetizza tutte le mie psicosi e perché ci siamo divertiti tanto nel fare il video io e gli altri folli dei miei amici. Bei tempi! Il regista Andrea Aceto per concordare tempo e mio labiale con la musica è impazzito, anche perché non ricordavo le parole quindi nel montare non coincidevano e dicevo tutt'altra cosa. A parte questo vivo un po’ in tutti i pezzi, anche perché sono autobiografici.

Qual è la prima cosa che pensi di fronte al nome 'Pescara'?

Mare! Amo Pescara! La gente la critica, ma si sta bene. Sono stato all’estero per lavoro, quando sono tornato ho visto Corso Umberto e a momenti baciavo la terra.

C’è qualcosa che ti fa veramente arrabbiare a cui dedicheresti un pezzo ora?

Una cosa che odio è vedere questa precarietà tra i miei coetanei o vedere gente che si suicida, perché non ha più nulla, perché è derubata dei sogni e poi accendi la tv e vedi quei magnaccia che ci continuano a prendere in giro con le loro facce di gomma. Questa cosa mi fa imbestialire!

'Non è un reato essere onesto con la gente': nuovo singolo ‘manifesto’ o sfogo personale?

Uno sfogo! Non mi sono mai interessato di politica e mai lo farò, però quando vedo certe cose le parole vengono da sole e sono venute: infatti il pezzo non è una vera e propria canzone, ma una composizione butta lì al volo una domenica mattina.

Com’è nata realmente questa canzone?

È nata ascoltando storie di attualità e cronaca come quella successa nella mia città. Non sono un militante ma non sopporto ingiustizie sociali che colpiscono persone che avranno fatto sicuramente errori, come tutte le giovani amministrazioni fanno, ma comunque si sono sempre comportate onestamente e hanno fatto progetti lungimiranti per la propria amata terra: ai giovani amministratori si dia la possibilità di portare a termine quello che hanno iniziato senza dargli addosso dal primo giorno dell’insediamento, per poi accoltellarli tristemente. Spero che la gente lo capisca!

Ci sono progetti in corso di cui puoi anticipare qualche aspetto?

Progetti tanti. Sicuramente farò un nuovo cd affidandomi per quanto riguarda basi, registrazioni e mixaggio al produttore Daze che ha realizzato anche la base di quest’ultima canzone. Poi c’è sempre in cantiere il progetto strumentale chiamato 'I Fallimento', nato dopo il nono campari e prosecco in uno dei bar più malfamati di Pescara con altri disadattati locali, ma il progetto è talmente fallito che non parte mai... Quindi poco ci credo! Però vi dico: aspettatevi un nuovo cd di Bayeshan!!!
 



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