MUSICA: NICOLAS FERRANTE, GIOVANE CANTAUTORE TEATINO SOGNA LIGA

Pubblicazione: 27 febbraio 2014 alle ore 08:07

Nicolas Ferrante
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CHIETI - Dal paesino di Torrevecchia Teatina sognando Liga e di sfondare nella musica: a soli 24 anni, il cantautore abruzzese Nicolas Ferrante già colleziona i primi singoli incisi e tanta soddisfazione grazie alla sua musica pop-rock melodica.

Nato e cresciuto nel piccolo borgo vicino Chieti, si appassiona presto alla musica, seguendo il suo grande idolo Luciano Ligabue e ispirato dalla sua musica inizia a suonare la chitarra presso il Centro Studi Musicali di Marco Pezzella, nel suo paesino.

La chitarra da sola, però, non gli basta più, e così, dopo un periodo di silenzio sonoro, decide di prendere carta e penna per diventare l’attuale cantautore abruzzese.

Una voce che racconta tutte le sue esperienze, una prosa scorrevole e intensa, accordi leggeri e profondi: Nicolas Ferrante è il frutto della passione e del talento.

Un giovane esempio di chi, con impegno e coraggio, sta raggiungendo le vette sognate. Mentre lavora al suo prossimo singolo, si racconta ad AbruzzoWeb.

Andiamo un po’ indietro con gli anni: quali sono le origini del suo percorso musicale?

Avevo 13 anni e come tutti i bambini a quell’età ognuno con i suoi eroi. Il mio era Ligabue e lo è ancora adesso. All’epoca i miei compagni di scuola mi prendevano in giro perché ascoltavo le sue canzoni, poi con il tempo è diventata una moda e hanno cominciato anche loro ad ascoltarlo. Ho cominciato a suonare la chitarra perché la suonava lui, ma dopo un anno ho smesso, a quell’età è molto difficile dedicare del tempo a uno strumento, quando ci sono forti distrazioni come la scuola, le ragazzine, gli amici, i primi amori eccetera. Ma non ho mai smesso di ascoltarlo,le sue canzoni o lui mi hanno salvato la “vita” tante volte.

E dopo il periodo di silenzio, ha ripreso in mano gli spartiti musicali e ha ricominciato: che cosa è successo?

Si, dopo un po’ di anni, esattamente a 18 e mezzo, ho ricominciato a prendere lezioni di chitarra e mi sono promesso che non avrei mai più smesso. Con il maestro, Marco Pezzella, ancora oggi studio questo magnifico strumento. Nel corso di questi anni non appena ho incominciato ad affilare tre o quattro accordi mi è venuta una voglia matta di cantare e da lì ho fatto indagini su quali potevano essere scuole buone dove iniziare a prendere lezioni di canto. Mi sono iscitto a “L’assolo”, una scuola di canto moderno a Pescara, per 3 anni ho studiato con il maestro Red Sprecacenere, che ancora oggi è arrangiatore dei miei brani.

Quello che sta raccontando è il percorso di un cantante; come, invece, è diventato anche cantautore?

Avevo imparato a suonare la chitarra e a cantarci qualche canzone, la prima canzone è stata La canzone del sole di Lucio Battisti. Ma volevo dire la mia,volevo cantare qualcosa che fosse mio, e ho cominciato a scrivere, solo a scrivere. Cantavo le mie canzoni sulle musiche degli altri per vedere che effetto faceva. I primi testi che ho scritto erano inascoltabili e mi vergognavo di farli sentire alla gente. E allora ho deciso di scrivere storie divertenti, magari situazioni di paese, cosi da renderle ironiche e simpatiche.

E come ha vissuto l’esperienza di essere autore dei propri brani?

Ero nel bel mezzo di una crisi, non riuscivo a scrivere una canzone che avesse senso. Ma è arrivato, alla fine, il giorno in cui ho preso la chitarra e ho cominciato a suonare ed è venuto fuori un giro di accordi in Re maggiore che sarebbe poi diventaot la musica di Solo un momento, il mio terzo singolo. Finalmente la crisi era quasi passata, avevo la musica e il testo per una canzone, ma non mi convincevano, più che altro non vedevo la fine del testo e come tutti i cantanti ho messo quel brano nel cassetto.

Insomma, un inizio difficile. E i singoli che oggi si possono ascoltare come sono nati?

Dopo alcuni mesi sono partito per l’Australia, il viaggio della mia vita. L’ispirazione era lì, testo e musica per la mia prima canzone inedita, Scusa se. Appena tornato in Italia, il tempo di organizzarmi e l’ho incisa. Il 18 giugno 2013 ho presentato il brano al teatro Supercinema di Chieti. La mia prima canzone era finalmente arrivata. Nel frattempo ho ripreso dal cassetto Solo un momento perche avevo deciso che era pronta per uscire e cominciai a registrarla e arrangiarla con Red Sprecacenere. Doveva essere un bomba, quella canzone, doveva avere anche un video forte. E ho chiamato una mia amica, Alessia Di Nisio, che aveva contatti con un manager di Roma, Roberto Ruggiero, perché volevo attori nel mio video, volevo dargli importanza. Il video girato dalla Damovie Production di Marco D’Andragora e Marco D’Onofrio con gli attori Roberta Scardola dei Cesaroni e Gianluca Di Gennaro di Come un delfino.

Per essere un esordiente, ha avuto la possibilità di lavorare con un ottimo cast!

All’inizio ero teso, era la prima volta che mi trovavo in questa situazione. Ma tutto, poi, è venuto da sé; con loro mi sono trovato benissimo. I due attori sono stati fantastici, molto competenti. Ho anche scritto la sceneggiatura del video e loro sono stati bravissimi a impersonare tutte le parti.

Dietro ogni brano si nasconde una storia, qual è la storia di Raccontaci ancora?

Nel bel mezzo di questa favola è arrivata una brutta notizia. Una mattina un mio amico è morto in un incidente stradale, una tragedia che ha messo un paese in ginocchio, perché da noi era un mito. E io ci sono stato molto male. Non lo so se un angelo o se qualcun altro me lo ha trasmesso, ma sentivo il bisogno di scrivere per lui. Una sera d’estate ho scritto la musica e una bozza del testo in quasi 3 ore. Ho sempre pensato che qualcuno quella sera mi abbia suggerito accordi e parole. Il 6 settembre 2013 ho presentato Raccontaci ancora in una serata che avevamo organizzato in suo onore. Ho ricevuto i complimenti da tutti, anche da gente che non conoscevo. È stata una delle soddisfazioni più belle della mia vita. Pochi giorni dopo dovevamo finire di completare il mio terzo singolo Solo un momento, il 29 settembre 2013 lo abbiamo presentato al teatro Nino Manfredi di Ostia (Roma). Un’altra serata magica.

E ora che sei noto nella tua piccola città, tutte le ragazze cadono ai tuoi piedi?

Eh eh, mettiamola cosi: se prima passavo inosservato, adesso non più. Ma questo non mi ha fatto montare la testa, affatto. Mi ritengo molto umile, l’umiltà è la prima cosa.

Che cos’è cambiato, nella sua vita, da quando è arrivato il “ successo”?

È una domanda a cui vorrei rispondere meglio, ma non è “ arrivato” molto, a parte qualche riconoscimento. Nell’ambito personale, invece, è cambiato molto: mi sento cambiato, come se adesso mi fossi preso un impegno con la mia vita, quello di non fermarmi e andare avanti.

Andare avanti, per arrivare dove?

Per proseguire il mio cammino: quello di scrivere canzoni e non smettere mai. Altrimenti non avrebbe senso neppure quello che ho fatto finora. Arrivare dove? A quello dove vogliono arrivare tutti: il successo.

Il prossimo progetto a cui stai lavorando?

Il 17 marzo 2014, il giorno del mio 25° compleanno, presenterò il mio quarto singolo Sempre più in alto.



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