TORDERA: ''REVOCATA DOPO L'ISPEZIONE NAS'', MA C'E' CONTENZIOSO AL TAR;
L'AZIENDA. ''CENTRO SEMPRE APERTO, SOSPESE SOLO ATTIVITA' CONVENZIONATE''

NAS, IRREGOLARITA' IN POLIAMBULATORIO
MA LA ASL STIPULA LO STESSO CONVENZIONE

Pubblicazione: 23 gennaio 2018 alle ore 07:00

SCURCOLA MARSICANA - I carabinieri del Nucleo antisofisticazione (Nas) di Pescara effettuano un'ispezione, rilevano carenze strutturali e assenza di requisiti per attività ambulatoriali di radiologia e diverse specializzazioni mediche e chirurgiche e sospende parte delle attività del centro privato, ma tre giorni dopo la Asl provinciale dell'Aquila stipula un atto di convenzione con la struttura medica.

È successo al centro medico diagnostico Medilab di Cappelle dei Marsi, frazione di Scurcola Marsicana (L'Aquila).

L'episodio risale all'agosto scorso ma la notizia è emersa pubblicamente solo recentemente per ragioni burocratiche, anche se a tutt'oggi il Comune ancora non pubblica sull'albo pretorio il provvedimento di sospensione dell'attività che, è bene precisare riguarda la parte della struttura che non aveva i requisiti.

In giornata si è appreso che, per assenza di requisiti tecnici, anche per via dei piani di ampliamento della struttura, i Nas hanno comunicato alla Asl e al Comune le carenze; come emerge da documenti esibiti da Medilab, la Asl a firma del direttore generale ha poi disposto la sospensione delle attività autorizzate dalla Asl, ma il centro, in regime privato, non ha mai chiuso e ha sempre funzionato.

La vicenda è comunque destinata a complicarsi con un contenzioso dinanzi al tribunale amministrativo: l'azienda Medilab ha impugnato quella che viene affermato essere una sospensione e non una revoca della convenzione, quest'ultima versione affermata, invece, dalla Asl oggi con un comunicato.

L'ISPEZIONE DEI NAS

I militari il 7 agosto scorso, su delega del pm del tribunale di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, hanno accertato l'installazione delle attrezzature per alcune attività sanitarie, evidenziando le carenze strutturali rilevate dalle schede del manuale di autorizzazione previsto dalla legge.

Inoltre, "per mancanza di spazi", non sono emersi i requisiti necessari alle attività afferenti agli ambulatori delle professioni sanitarie, all'attività di radiologia per immagine e per le altre attività indicate nella brochure pubblicizzante le specifiche branche mediche e chirurgiche.

"Gli accertamenti preliminari ed il controllo dei requisiti indicati sulle schede dei manuali di autorizzazione", hanno rilevato i Nas, "evidenziavano che la società di cui è amministratore unico Barbara Benelli, era in possesso delle autorizzazioni per le attività sanitarie (...), ma di fatto, non riuniva i requisiti prescrittivi di cui ai manuali".

Ma l'aspetto curioso dell'intera vicenda è che tre giorni più tardi, il 10 agosto, con deliberazione del direttore generale Rinaldo Tordera viene predisposto un "atto di convenzione tra l'azienda sanitaria locale n.1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila e la società r.l. Medilab di Avezzano per attività professionale a pagamento", adottato dal direttore sanitario, Maria Teresa Colizza.

Medilab avrebbe dovuto garantire, si legge nella convenzione, "prestazioni di radiologia, chirurgia vascolare, neurologia e urologia".

Il sindaco, Olimpia Morgante, a cui i Nas hanno demandato l'adozione di provvedimenti nei confronti della struttura in base alla legge sugli accreditamenti che attribuisce ai Comuni poteri di vigilanza sul possesso dei requisiti minimi autorizzativi, contattata da AbruzzoWeb, dopo aver rinviato per accertamenti ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Secondo quanto si è appreso, la società sta sanando la situazione anche con l'ampliamento dei locali. (red)

ASL L'AQUILA: ''REVOCATA CONVENZIONE SCURCOLA DOPO NAS'', MA SI VA AL TAR

“A seguito del recepimento del verbale di ispezione dei Nas, è stato nuovamente attivato il dipartimento di Prevenzione per ulteriori controlli da cui sono emersi nuovi elementi sulla base dei quali si è proceduto alla revoca della convenzione”.

Lo fa sapere in una nota il direttore generale dell'azienda sanitaria locale numero 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila, Rinaldo Tordera, a proposito del poliambulatorio Medilab di Cappelle dei Marsi, frazione di Scurcola Marsicana (L’Aquila).

Struttura con cui, come raccontato da AbruzzoWeb, la Asl aveva stipulato una convenzione appena tre giorni dopo che i carabinieri del Nucleo antisofisticazione (Nas) avevano rilevato carenze strutturali e assenza di requisiti per attività ambulatoriali di radiologia e diverse specializzazioni mediche e chirurgiche, disponendo la sospensione delle attività del centro privato autorizzate dalla Asl.

La vicenda è destinata, comunque, a complicarsi: stando alla società che gestisce il poliambulatorio, il centro medico non ha mai chiuso, nemmeno in parte, neanche ha mai interrotto i servizi, e continua quindi l’attività: soprattutto non c'è revoca della convenzione, ma sospensione, viene detto.

Su questo, da quanto si è appreso in giornata, tra Asl e società Medilab si è originato un contenzioso con ricorso al Tar. E giusto domani è in programma una riunione tra le parti per tentare di sbloccare la situazione fuori dalle aule giudiziarie.

Alla luce di questo scenario, la caustica affermazione di Tordera di notizia “frutto di un’inaccettabile strumentalizzazione” sarebbe indirizzata contro Medilab, più che contro l’articolo di questo giornale.

“La delibera riguardante la convenzione tra la Asl e la Medilab - spiega poi Tordera nella nota - è stata firmata il 10 agosto scorso quando questa direzione non era ancora a conoscenza dell’ispezione dei Nas, il cui verbale è stato trasmesso alla Asl pochi giorni dopo, esattamente il 16 agosto”.

“Al momento della firma della convenzione con Medilab dalla documentazione in atti non sussistevano impedimenti all’adozione della relativa delibera”, conclude.



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