NELL'AQUILANO INVASIONE LARVE DI BOMBICE
A RISCHIO I BOSCHI, L'ALLARME DEI SINDACI

Pubblicazione: 19 giugno 2017 alle ore 07:00

di

L'AQUILA - Una strisciante presenza inquieta da qualche giorno gli abitanti della verdissima valle del medio Aterno, in provincia dell’Aquila. Quella del lepidottero Bombice dispari, la cui larva divora in particolare foglie delle querce, ma anche di conifere e alberi da frutta, e che minaccia da anni il patrimonio boschivo di altre regioni Italiane.

L’allarme nella valle dell’Aterno è scattato a seguito delle ripetute segnalazioni dei cittadini dei comuni tra Tione degli Abruzzi e Fagnano, che si sono visti invasi giardini e orti di casa dalla colorata larva, che è tra l’altro rivestita da una peluria orticante pericolosa per i bambini e per gli animali domestici.

I sindaci, a cominciare da quello di Fagnano, Francesco D'Amore, appena nominato presidente della Comunità del Parco, sta già coordinandosi con gli altri primi cittadini per decidere il da farsi, e anche alla svelta. Nessun sengo di vita invece da parte dell'ente Parco Regionale Sirente Velino, che contattato da alcuni cittadini, si sarebbe dichiarato non competente in materia, anche se ad essere minacciate sono querce secolari tutelate nell’area protetta.

“Interesserò già nelle prossime ore - spiega il sindaco D’Amore - tutti i colleghi sindaci il cui territorio è colpito da questa calamità. La prima cosa che faremo, come suggerito dal Corpo forestale dello Stato, sarà quella di scrivere al dipartimento Politiche dello sviluppo rurale e della pesca della Regione Abruzzo per illustrare la portata della nuova emergenza, e per richiedere un sollecito intervento, per evitare la diffusione di questa larva, che minaccia la sopravvivenza dei nostri boschi e anche la salute pubblica".

La Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, su iniziativa del Comune di Fontecchio, assieme a quello di Fagnano, il più colpito, sta effettuando la profilassi per avere definitiva conferma dell’identificazione dell’insetto, da cui poi discende l’individuazione della corretta ed efficace azione di disinfestazione.

Segnalazioni sono arrivate anche ad AbruzzoWeb, da parte di cittadini sempre più preoccupati, e che preferiscono, come oramai è la norma, mantenere l’anonimato.

“La mia frazione è circondata dal bosco, la notte le larve mangiano le foglie e per il rumore sembra che piove!”. ”Molti genitori come me non portano più i figli a giocare nei parchi, perché ci hanno spiegato che queste larve se vengono toccate sono urticanti", questo il tenore degli allarmi.

Un cittadino, che aveva pochi minuti prima telefonato al Parco per segnalare l’invasione spiega che “mi hanno risposto che loro non sono competenti, e che ci devono pensare i sindaci, però va ricordato che nel territorio il Parco ha censito delle piante di quercia secolari anch'esse soggette all'attacco della larva. E queste querce chi dovrebbe tutelarle? Cosa dobbiamo fare, portare i figli al mare per tutto l'anno lasciando il Parco a gestire i branchi di cinghiali che hanno devastato le campagne?”.

A prescindere dai toni degli allarmismi dettati dall’emotività, la vicenda non va in nessun modo sottovalutata: per la sua capacità di resistenza ai pesticidi il bombice dispari è stato infatti inserito nell’elenco delle cento specie invasive più dannose al mondo. Il Dipel, insetticida usato normalmente per il controllo delle larve di lepidotteri è  efficace solo nei primi stadi di sviluppo delle larve, e si sta diffondendo anche per questo motivo l’utilizzo di parassiti antagonista, come il bacillus thuringiensis.

Nel Nord della Sardegna il voracissimo bombice sta devastando migliaia di ettari di vegetazione, ed anche i preziosi boschi di querce da sughero, intorno a cui ruota l’economia locale.

Negli scorsi anni il bombice ha attaccato le faggete e i boschi di roverella del Parco del Pollino tra Basilicata e Calabria, e anche i boschi del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Le piante colpite dalle larve di Bombice non riescono a svolgere la loro attività fotosintetica che si riduce man mano che la larva divora senza sosta le foglie. La pianta indebolita cerca di produrre nuova vegetazione subendo un ulteriore stress e perdita di resistenza divenendo così soggetta anche ad altre patologie, che possono portare alla sua morte.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE


ACCADEMIA DELLE SCIENZE D’ABRUZZO, EVENTO A MONTESILVANO
SU AMBIENTE, SALUTE E MONDO PRODUTTIVO

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui