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DOMANI PRIMA RIUNIONE GIUNTA REGIONALE ABRUZZESE PER SCELTA DIRETTORI A L'AQUILA E CHIETI; SMENTITA VOCE TRASFERIMENTO ROMANO IN CALABRIA, FUORI DAI GIOCHI CORDONE

NOMINE ASL: SI RAFFORZANO ROMANO E ZAVATTARO, NEL MIRINO PESCARA E TERAMO

Pubblicazione: 26 maggio 2019 alle ore 15:05

CHIETI - Ferdinando Romano rimane in gioco tra i personaggi in pole position nella corsa alla Asl provinciale dell’Aquila: da fonti vicine al professore, si apprende che non ha mai partecipato al bando della regione Calabria, come riportato da alcune testate, ed attende la decisione della Giunta regionale fiducioso di poter tornare a lavorare in Abruzzo.

Resta insomma lui il favorito, tra i 39 candidati in ballo, per salire in sella alla Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, a ridosso della decisiva giunta in Regione, che dovrà procedere alla nomina, assieme e a quella del nuovo manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, partita per la quale invece è in pole postion l'ex manager Francesco Zavattaro, per il quale si era paventata una incompatibilità legata ai due mandati già fatti nella stessa azienda, risultata però inconsistente, essendo stati intervallti da 18 giorni di pausa.

E’ fuori gioco invece, per la Asl chietina, Angelo Cordone che non si è neppure presentato al colloquio per il quale era stato convocato dalla commissione d’esame dei curricula: ma non sembra per problemi legati all’età (compie 65 anni il 7 luglio prossimo), la sua rinuncia sarebbe dovuta a “problemi politici” pregressi che avrebbero intaccato il rapporto di fiducia con Forza Italia.

Da quanto si apprende la giunta regionale potrebbe riunirsi anche domani, nonostante lo spoglio in corso per l'election day. Per affrontare il discorso politico, perché secondo quanto si è appreso non ci sarebbe la piena condivisione dei partiti di maggioranza sull’intero pacchetto: in particolare, la Lega deve palesare ufficialmente il suo pensiero rispetto a nomine che spettano al governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia, ma che devono trovare il consenso della maggioranza.

Intanto emerge che la maggiorana di centrodestra vuole cambiare anche nella Asl provinciale di Teramo: al manager Roberto Fagnano, il contratto scade però tra 17 mesi, e può vantare risultati di bilancio e gestione positivi. C'è chi medita così per liberare la sua allettante poltrona, di offrirgli la direzione dell’assessorato regionale al posto di Angelo Muraglia, che ha già amministrato con il centrosinistra.

Partito l'assalto anche per liberare la poltrona di vertice alla Asl di Pescara, occupata da Armando Mancini, il cui contratto scade nel 2021. Per lui potrebbe essere fatale lo step intermedio di valutazione da parte della Giunta regionale, che non sarà per lui certo una passeggiata, visto che i forzisti in Regione Umberto D'Annuntiis e Daniele D'Amario, in un'interrogazione sostengono che Mancini, come medico in pensione, non potrebbe più ricoprire l'incarico di direttore generale della Asl pescarese perché la legge Madia glielo permette solo per un anno e a titolo gratuito.

Smentite le voci di un suo accomodarsi in Calabria, dove sono già state fatte altre nomine alla direzione delle varie Asl, resta intanto in pole position per la Asl aquilana Ferdinando Romano, ex docente d'Igiene alla facoltà di Medicina dell'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara, ex direttore dell’Agenzia sanitaria regionale abruzzese ai tempi del centrodestra Gianni Chiodi, poi direttore generale della Asl Roma D (Ostia e territori limitrofi) nominato da Renata Polverini, ex presidente di centrodestra della Regione Lazio. Vicino all'ex sindaco di Roma di An Gianni Alemanno, e a sua volta amico del presidente Marsilio, che prima di diventare senatore è stato anche consigliere comunale al Campidoglio. Romano, ha poi uno stretto rapporto con l'ex parlamentare del Pdl e di Fi Fabrizio Di Stefano.

A Chieti invece si consolida la candidatura in prima linea di Zavattaro. Dubbi sulla compatibilità di Zavattaro erano emersi nelle ultime ore alla luce di quanto stabilito dalla delibera di giunta che ha dato il via al bando, e che stabilisce che non non possono essere inseriti nella rosa, "coloro che abbiano ricoperto l'incarico di direttore generale per due volte consecutive nell'azienda Asl per la quale concorre".

La commissione però non ha scartato la candidatura di Zavattaro, dal 2016 a capo dell'Azienda regionale emergenza-urgenza della Lombardia, perchè appunto i suoi incarichi come manager della Asl teatina non sono stati consecutivi il primo si interrotto il 31 dicembre 2012, e il secondo parte dal 18 gennaio 2013, un'interruzione di 18 giorni, che consente dunque una sua terza nomina nella stessa Asl.

 



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