NOTTE D'APRILE: DOCUFILM SUL 6 APRILE DELL'AQUILANA CECILIA FASCIANI

Pubblicazione: 01 dicembre 2017 alle ore 10:50

Notte d'aprile: docufil sulla situazione delle scuole aquilane nel postsisma
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L'AQUILA - Si chiama Notte d’aprile ed è un docufilm, disponibile su Youtube, della giovane aquilana Cecilia Fasciani, che ripercorre in 8 minuti e 59 secondi, quella terribile notte, con una panoramica sulle scuole del capoluogo ancora alle prese con il problema della ricostruzione.

"Nel 2009 avevo tredici anni - racconta Cecilia ad AbruzzoWeb - e frequentavo la terza media, che ho concluso svolgendo gli esami in una palestra terremotata. Oggi ho deciso di raccontare la lunga notte delle scuole della città dell’Aquila, che dura ormai da quasi nove anni".

Una scelta non casuale, dal momento che la mamma di Cecilia è Silvia Frezza, docente di scuola primaria, alla ''Gianni Rodari'', ancora collocata in un Musp a Pagliare di Sassa.Mia madre, che da allora combatte in prima linea per la ricostruzione e la sicurezza di tutte le scuole del capoluogo e ha partecipato anche alla realizzazione del video.

"Le sue lotte e il suo percorso di cittadinanza attiva sono stati argomento quotidiano per la mia famiglia - ricorda Cecilia - e lo sono tutt’ora. Infatti, a quasi nove anni dal sisma del 2009, la situazione della ricostruzione scolastica nel cratere dell’Aquila è disastrosa: tutti i Musp che c’erano nel novembre 2009 ci sono tutt’ora".

La ricostruzione delle scuole ancora non inizia e Cecilia vorrebbe con questo video ''scuotere'' le coscienze.

''Neppure una scuola è stata ricostruita. A fronte dei finanziamenti certi ottenuti dal governo, circa 45 milioni di euro, di ben due concorsi comunali per assumere personale specializzato da dedicare alla ricostruzione pubblica, e quindi scolastica, di ripetute promesse, assicurazioni, percorsi partecipati, nulla è cambiato. Migliaia di studenti e studentesse continuano a vivere l’esperienza scolastica tra pareti di latta in condizioni precarie e disagiate, proprio perché pensate come strutture provvisorie, che sarebbero dovute durare quattro, massimo cinque anni!".

Inoltre, gli ultimi terremoti del Centro Italia hanno messo in risalto la pericolosità degli edifici scolastici in muratura che hanno indici di vulnerabilità non in linea con la normativa vigente.

"Emblema di ciò il liceo classico Cotugno - ricorda - smembrato quest'anno in più sedi a causa della sua accertata pericolosità, dopo aver fatto rischiare per otto anni la sicurezza ai suoi alunni e alle sue alunne, costretti a frequentarne la sede centrale, riconosciuta solo adesso in gran parte inagibile".

"Mia madre, insieme a un'altra docente, Annalucia Bonanni, sono l’esempio di insegnanti impegnate sul territorio a favore della totale ricostruzione scolastica in sicurezza e all’avanguardia, proprio per riconsegnare agli alunni e alle alunne aquilane quella prospettiva di vita sociale e culturale perduta ormai quasi nove anni fa", conclude la Fasciani.

La riprese di questo documentario sono state svolte a settembre di quest'anno, tutte le immagini sono originali e raccontano la realtà del momento.

La regia, i testi e la produzione sono della Fasciani, direttore della fotografia, Giovanni Fania, operatore di ripresa, Valérie Hubert, tecnico del suono, Giovanni Sfarra, assistente alla regia e alla produzione, Matteo Mabilia, montaggio, Matteo Mabilia, supervisore alla postproduzione, Domenico Parrino, musiche scritte da Gianmaria Tantimonaco ed eseguite dallo stesso insieme a Francesco Russo e Mattia De Bartolo, musicista coordinatore Luca Somigli.



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