NUOVA PESCARA CAPOLUOGO: SI SPACCA ANCHE FORZA ITALIA, SOSPIRI ''INEVITABILE'' PAGANO ''RIDICOLO''

Pubblicazione: 14 novembre 2017 alle ore 18:05

Nazario Pagano vs Lorenzo Sospiri
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PESCARA - Dopo il Partito democratico, si spacca anche Forza Italia abruzzese sulla richiesta di attribuzione del ruolo di capoluogo di Regione alla Nuova Pescara, qualora si concretizzasse la fusione della città adriatica con i Comuni di Montesilvano e Spoltore.

“La proposta del responsabile dem per Montesilvano Enzo Cantagallo, sull’eventuale attribuzione alla Nuova Pescara del titolo di capoluogo di Regione, merita attenzione e considerazione”, scrive infatti in una nota il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

Una posizione del tutto diversa da quella del coordinatore regionale forzista, Nazario Pagano, che ad AbruzzoWeb dichiara: “È una cosa perfino ridicola discutere adesso di capoluogo di Regione, non è proprio una questione all’ordine del giorno".

SOSPIRI: “PESCARA CAPOLUOGO INEVITABILE CONSEGUENZA”

Nella sua nota, Sospiri rileva che “già oggi Pescara è indiscutibilmente il motore economico della Regione Abruzzo, con 117 mila abitanti che, durante il giorno, diventano il triplo. È evidente che, dopo la fusione con Spoltore e Montesilvano - prosegue - diventerà la città anche numericamente più importante, assumendo un’estensione geografica e una potenzialità economica che non possono esonerarci dal ripensare anche il suo ruolo istituzionale”.

“È nostro dovere vagliare le nuove opportunità offerte da tale operazione, invitando i fratelli aquilani a evitare campanilismi e posizioni di pregiudizio - sostiene - Comprendiamo, ovviamente, l’evidente imbarazzo del Pd che governa la Regione Abruzzo rispetto alla fuga in avanti di un incontrollabile Cantagallo, ma ci meraviglia che l’accorto governatore D’Alfonso, il grande regista della rivoluzione geografica del nostro territorio, si sia dimenticato di considerare tale inevitabile conseguenza”.

Secondo il capogruppo forzista, “la politica aquilana sinora aveva probabilmente considerato la costituzione della Nuova Pescara come un problema tutto pescarese, un passatempo per la politica costiera. E invece così non è”.

“Prima di bollare come ‘farneticazioni’ le considerazioni avanzate da Cantagallo, scaricato in meno di 48 ore da tutta la compagine dirigenziale del Pd, dal segretario cittadino di Pescara Di Pietrantonio al regionale Rapino, passando dall’assordante silenzio del governatore D’Alfonso, a eccezione dell’assessore Cuzzi -ricorda - ritengo sia necessario aprire una riflessione”.

“La fusione con Spoltore e Montesilvano ci porterà a superare i 200 mila residenti, e, con ogni probabilità, le 400 mila presenze quotidiane, specie se pensiamo al turismo estivo su Montesilvano, e sul ruolo storico di Spoltore - insiste Sospiri - Questi dati, ovviamente, non possono risolversi solo con un vezzo statistico, ma hanno bisogno di una traduzione istituzionale che deve indurre la classe politica e dirigenziale a ripensare i ruoli sull’intero territorio regionale”.

“Era scontato che una proposta del genere sollevasse la guerra di campanile dell’attuale capoluogo di Regione e dei suoi abitanti - sottolinea Sospiri - e ancora una volta sottolineo l’assenza totale di una governance di tale processo, ovvero di quella mediazione politica che sappia decidere non sulla base di spinte interne e di malpancismi, ma piuttosto nell’interesse di un’intera regione”.

E adesso Sospiri aspetta D’Alfonso: “È evidente che una posizione dovrà assumerla, e la sua parola si tradurrà o nella destituzione dalla dirigenza Pd del segretario Cantagallo o nella scissione dell’atomo della sua malconcia maggioranza regionale”.

“Forza Italia, dal canto proprio ritiene che una riflessione in tal senso vada fatta”, conclude Sospiri.

PAGANO: “ASSETTO ISTITUZIONALE DEFINITO E DEFINITIVO”

“Un esponente del Pd pensa di rilanciare questa idea? Cade nel vuoto - sbotta invece Pagano - Il tema della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, creando una città più ampia, nulla ha a che vedere con la vicenda del capoluogo di Regione, che è L’Aquila e resterà L’Aquila: una vicenda che proprio non è all’ordine del giorno”.

“D’altro canto, il progetto di fusione non riguardava le potenzialità economiche che possono derivare ed essere utili a tutta la regione, L’Aquila compresa - precisa il segretario Fi - Nulla a che vedere con l’assetto istituzionale che è definito e definitivo e nulla ha a che vedere con questa vicenda”.

Per Pagano il silenzio di D’Alfonso non ha significati particolari: “Non lo so ma non credo, penso sia sufficientemente intelligente da capire che anche solo discutere e parlarne è fiato sprecato”, conclude.

LE REAZIONI

MORELLI: BRAVO PAGANO, SOSPIRI IMPROVVIDO

“Ringrazio il coordinatore regionale di Forza Italia Pagano per la tempestiva presa di posizione sulla ridicola e grottesca vicenda del capoluogo di regione. Consiglio agli improvvidi esponenti politici (compreso qualcuno del mio partito) pescaresi di evitare strumentalizzazioni inutili e dannose al solo scopo di racimolare qualche consenso”.

Lo scrive in una nota Stefano Morelli, coordinatore comunale di Forza Italia, replicando agli interventi del coordinatore regionale forzista, Nazario Pagano, e del capogruppo in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che hanno espresso posizioni opposte sul tema della Nuova Pescara capoluogo di Regione, tirato fuori da alcuni esponenti del Partito democratico.

“Dopo il sisma si è creato un sentimento di forte solidarietà tra le nostre città e la pochezza politica di qualcuno rischia di vanificare tutto il ben fatto - protesta Morelli - facendoci tornare a un clima di difesa del campanile che danneggerebbe tutta la regione”.

“Domando invece a D’Alfonso e al Pd perché, mentre va avanti il progetto della Nuova Pescara, la legge su L’Aquila capoluogo sia colpevolmente ferma”, conclude polemicamente.



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