NUOVE A24-A25: RAMADORI, ''6,9 MILIARDI PRIVATI, PIU' SICUREZZA E CASELLI''

Pubblicazione: 25 ottobre 2016 alle ore 20:26

ROMA - "Tutta l'operazione da 6,9 miliardi di euro è finanziata dal privato. Il pubblico ci mette, da parte sua, una serie di misure fiscali e di decontribuzioni previste già nel nostro ordinamento. Quindi nessuna 'legge speciale', ma solo l'applicazione delle norme che ci sono".

Così l'amministratore delegato di Strada dei Parchi Spa, Cesare Ramadori, al termine dell'audizione in commissione Ambiente del Senato, che si è svolta nel pomeriggio, sul mega progetto di messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25 che interessano il Lazio e l'Abruzzo, presentato dopo il sisma dell'Aquila del 6 aprile 2009, diventato legge nella stabilità 2012.

Sul progetto, che prevede più gallerie e meno viadotti, in Abruzzo si è aperto un dibattito, anche dai toni polemici, in alcuni territori e tra le forze politiche.

Ramadori è stato ascoltato in commissione e ha fugato tutti i dubbi della commissione, presieduta dal senatore del Nuovo centro destra Giuseppe Marinello, che ha audito per quasi 50 minuti l'amministratore della concessionaria dell'imprenditore abruzzese Carlo Toto.

"Perché il piano abbia gambe per camminare da solo - ha continuato Ramadori in una nota - è necessario che si possa avere l'estensione di 15/20 anni dell'attuale concessione. E non 45, come è stato scritto sulla stampa. Infine, e non da ultimi, i temi economico sociali. Il piano porta con sé una possibilità non da poco, 20 mila posti di lavoro per tutto l'arco della durata dei lavori, stimata in dieci".

Nell'esprimere soddisfazione per l'attenzione ricevuta all'interno della commissione Ambiente e per aver potuto illustrare e approfondire "le nostre proposte", Ramadori ha spiegato che si tratta "di un progetto che punta a salvaguardare anche l'ambiente, che apre nuovi caselli e non taglia affatto fuori nessuna comunità, area geografica o paese".

Il progetto ha "l'obiettivo di avvicinare i territori abruzzesi al bacino di Roma senza escludere nessuno, sono previsti infatti sei nuovi comuni collegati con un casello autostradale - ha spiegato ancora - Noi ci siamo mossi seguendo gli obblighi di una legge dello Stato contenuta nella finanziaria 2012, che ha attribuito a questa arteria il ruolo di asse strategico per la Protezione civile in caso di cataclismi".

"Abbiamo elaborato delle soluzioni che puntano prima di tutto a rendere sicura l'autostrada e capace di resistere anche a eventi tellurici importanti - ha aggiunto - Abbiamo fatto dei progetti che tengono conto del valore ambientale delle aree attraversate, puntando a un piano che riduca al massimo possibile il consumo di suolo".

Il manager ha anche fatto notare che la concessionaria si è "preoccupata di tutelare le riserve idriche del sottosuolo, scegliendo percorsi che passano a monte delle falde. Inoltre, puntando a ridurre i dislivelli tipici di un'arteria di montagna - ha rimarcato - intendiamo abbattere anche i consumi di carburante per auto, pullman e tir, dando un contributo importante alla riduzione delle immissioni di anidride carbonica".

"Aumentando i caselli e non tagliando fuori nessuna comunità, area geografica o paese, per i consumatori abbiamo predisposto un piano che prevede un aumento della tariffa pari al 0,50% all'anno al netto dell'inflazione", ha concluso.



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