NUOVO CENTRO DI RICERCA SUL
5G A L'AQUILA LA TRATTATIVA
E' VICINA ALLA CONCLUSIONE

Pubblicazione: 21 aprile 2017 alle ore 07:03

L’AQUILA - Manca poco, e addirittura sarebbero vicine le firme, per concretizzare l’opportunità di ospitare all’Aquila un centro di ricerca e sviluppo per la telefonia di quinta generazione (5g) capace di portare 50 assunzioni in fase di start-up e centinaia a regime nell’ex polo elettronico cittadino.

Rispetto ai primi annunci dello scorso fine dicembre, infatti, si è svolta una serie di riunioni e sono stati compiuti passi avanti che avvicinano la fumata bianca per l’iniziativa industriale, collegata alla gara da 1 miliardo di euro per la realizzazione della nuova rete di Wind Tre che si sono aggiudicati i cinesi di Zte, un colosso che ha annunciato la futura assunzione in Italia di 2.500 persone.

A questi vertici ha partecipato uno dei promotori della candidatura del capoluogo abruzzese a ospitare la struttura: il manager aquilano Alberto Leonardis, presidente della società Il Centro Spa che ha rilevato dal gruppo l’Espresso l’omonimo quotidiano abruzzese.

La notizia arriva a pochi giorni dall’ufficializzazione che L’Aquila sarà tra le prime cinque città italiane a sperimentare la rete di telefonia mobile di quinta generazione, e questo connubio potrebbe costituire una marcia in più

L’operazione potrebbe essere svolta di concerto con Tecnopolo d’Abruzzo, consorzio di società private a cui il Comune dell’Aquila, a seguito di un bando, ha affidato nell’ottobre 2013 la gestione dell’insediamento industriale.

Una volta che si avrà la certezza dell’esito positivo dell’operazione, verranno avviati anche i contatti istituzionali per tutte le autorizzazioni del caso.

La trattativa, comunque, è ben avviata e non sarebbe lontana dal concretizzarsi, anche se sull’operazione si mantiene il più stretto riserbo.

Si tratta di un segnale di speranza e anche di considerazione proprio nel momento in cui ristagna l’occupazione in un territorio ancora segnato dal sisma del 2009, con la conseguenza di oltre 600 posti in bilico nel settore dei call center.

Zte realizzerà nel giro di 2-3 anni la futura rete unica, denominata ”Golden Network”, che supporterà i servizi della società nata dalla fusione tra i due operatori Wind e 3 Italia.

Dal 31 dicembre la “newco” capitanata da Maximo Ibarra è ufficialmente operativa sul mercato italiano delle Tlc configurandosi come il primo operatore mobile con 31 milioni di clienti, a cui se ne aggiungono 2,7 milioni nel fisso, di cui 2,5 milioni broadband.

Zte, attualmente ha già in Italia sedi a Torino, Milano e Roma, e prevede di realizzare nel Centro-Sud anche una struttura di eccellenza di design e di ricerca sul 5g, appunto con la candidatura dell’Aquila che potrebbe prendere quota. (alb.or.)



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