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ANNUNCIO A SORPRESA DELL'ASSESSORE REGIONALE PAOLUCCI STATI GENERALI
SANITA' ABRUZZO INTERNO. M5S,''NON PERMETTEREMO INDEBITAMENTO REGIONE''

NUOVO OSPEDALE A L'AQUILA AL POSTO DEL SAN
SALVATORE, PROJECT FINANCING DA 120 MILIONI

Pubblicazione: 14 giugno 2018 alle ore 01:28

L'AQUILA - Un ospedale nuovo di zecca all’Aquila del costo di 120 milioni di euro da realizzare in una zona ancora da individuare, con lo strumento del project financing, cioè con l’apporto determinate dei privati che si accolleranno gran parte delle spesa avendo in cambio una milionaria rata annuale per decenni: l’ambiziosa intenzione, non essendoci nulla di ufficiale, un po' a sorpresa, è emersa nelle battute finali degli Stati generali della Sanità nella aree interne dell’Abruzzo promosso dal Comune dell’Aquila che si è concluso in serata nel capoluogo.

A dare il là all’importante novità destinata a creare discussioni e polemiche, è stato l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci (Pd) il quale nel corso della tavola rotonda con medici e sindacati, poche persone per la verità, ha annunciato che la Regione ha destinato la quota pubblica di 40 milioni per una struttura sanitaria al posto del San Salvatore, con i restanti 80 a carico del privato.

Privato del quale, è stato sottolineato in particolare dal direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Rinaldo Tordera, non c’è traccia.

L’innovativo strumento, che per la verità genera molte polemiche, prevede generalmente una proposta progettuale da parte di aziende private sul quale l’ente pubblico dovrà dichiarare la publica utilità per poi indire una gara comunitaria nella quale il proponente ha il diritto di prelazione o l’unica proposta riguardante un intervento sul San Salvatore giunta negli anni scorsi all’azienda è stata quella presentata dal duo Guerrato-Mancini, arrivata a buon punto ma poi bocciata per il ricorso al concordato a cui è andata incontro la capofila Guerrato, un colosso del settore.

L’ex segretario regionale del Pd ha anche fatto capire che è praticamente fatta, dopo quattro anni dalla presentazione della proposta da parte dell’Ati Maltauro Nocivelli, l’operazione del project financing per la ristrutturazione dell’ospedale Santa Annunziata di Chieti, che secondo alcune perizie ha gravi deficit statici e sismici, oltre a rendere nota la volontà di fare un nuovo ospedale anche a Teramo, anche in questo caso con una posta pubblica già destinata.

È probabilmente sui nuovi ospedali costruiti attraverso il project financing che hanno la benedizione del governatore - senatore del Pd Luciano D’Alfonso, che si fonderà la diffidenza campagna elettorale del centrosinistra in vista della tornata che cadrà in autunno inoltrato o al massimo nella prossima primavera, a scadenza naturale.

Sulla proposta di Paolucci è apparso cadere dalle nuvole e comunque più cauto, il manager Tordera, per il quale “tutto è in alto mare perché non abbiamo finanziatori e nessuna proposta”.

Durante il dibattito è emerso che bisogna ricorrere al nuovo ospedale sia per avere una struttura più sicura in una zona sismica già colpita il 6 aprile 2009 anche nella struttura ospedaliera seriamente danneggiata e per l’elevato costo, circa 15 milioni di euro all’anno, necessari per la gestione.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, è apparso favorevole in base alla considerazione che tra venti anni il San Salvatore sarebbe obsoleto quindi una soluzione va trovata.

Il vice sindaco del capoluogo, dirigente medico, Guido Liris, ha espresso la raccomandazione che nel nuovo progetto non sia assente la parte sanitaria come la proposta bocciata.

Il neo segretario regionale del sindacato Anaao, Alessandro Grimaldi, primario del reparto Malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila, ha ringraziato il primo cittadino aquilano per la dura critica esercitata nei confronti della proposta Guerrato-Mancini, pressione che a suo avviso ha portato alla bocciatura.

Nessuno ha risposto alle domande di alcuni sindacalisti sull’utilizzo dell’attuale struttura. In riferimento ai lavori del convegno, Biondi, come recita un comunicato stampa del comune dell’Aquila, ha espresso “la necessità di una maggiore qualità nei servizi per salvare i territori interni dallo spopolamento”.

Si è trattato del primo focus monotematico nell’ambito del percorso finalizzato alla promozione del progetto “L’Aquila capitale degli Appennini”, un brand “che vuole diventare contenitore, laboratorio e crocevia per le istanze del territorio e le tematiche di maggiore interesse”.

“Questa iniziativa - ha spiegato ancora il sindaco -  nasce sulla base di una riflessione fatta con altri colleghi sindaci, ed in particolar modo con quelli del comitato ristretto, ovvero i primi cittadini di Avezzano, Gabriele De Angelis, di Sulmona, Anna Maria Casini, e di Castel di Sangro, Angelo Caruso, oltre al vice sindaco di Barisciano, Giuseppe Calvisi, che fa parte del comitato ristretto dei sindaci della nostra Asl”. 

“Si tratta  - ha aggiunto - di una giornata di riflessione che deve necessariamente partire dall’Aquila: soprattutto con l’avvicinamento al decennale del sisma, troppo lento per le aspettative e allo stesso tempo troppo veloce per le cose lasciate per strada, la nostra città può rappresentare un modello non solo per il dramma che ha vissuto quanto per il fatto che questo sia il più grande laboratorio di sperimentazione esistente da decenni in Italia su una serie di argomenti importanti e centrali”.

“Ritengo che L’Aquila rappresenti un esempio di come si possa rigenerare un territorio e ridargli speranza e futuro dopo un momento che ne poteva decretare la morte, come accade in altre aree interne del Paese", ha concluso Biondi. (b.s.)

REAZIONI

MARCOZZI (M5S), "SANITA' NON SI CURA CON LA FANTAFINANZA, NON GLI PERMETTEREMO DI INDEBITARE ANCORA DI PIU' LA REGIONE"

"La sanità in Abruzzo non si cura con la finanza creativa. Ci batteremo contro tutti i project financing in ambito sanitario. Questo governo regionale ha fatto già troppi danni. Stanno cercando di inquinare i pozzi prima di andarsene. Non gli permetteremo di indebitare la Regione per miliardi di euro poco prima di chiudersi la porta dietro le spalle". Commenta in una nota Sara Marcozzi, consigliere regionale del M5s. "Abbiamo più volte dimostrato, conti alla mano, che il Project Financing è una procedura dannosa per le casse della Regione che si indebiterà per decenni pagando molto di più la struttura sanitaria - afferma - è questo il risultato se si mercifica l’offerta sanitaria pubblica mettendo le strutture in balia di privati che hanno come primo scopo il profitto". 



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