FEBBO, ''ECCO LE LETTERE CON CUI DIRETTORE FLACCO REVOCA INCARICO A MANCI, E DISPONE PASSAGGIO PRATICA, RICORDANDO LE CRITICITA PROJECT''

NUOVO OSPEDALE CHIETI: PROGETTO DA ASL
ALLA REGIONE, FLACCO TACE, FUORI MANCI

Pubblicazione: 14 maggio 2017 alle ore 22:46

CHIETI - La Asl Lanciano Vasto Chieti ha inviato venerdì sera alla presidenza della Giunta regionale il plico contenente l’istruttoria sul discusso project financing presentato dalla Icm del gruppo Maltauro, relativo al nuovo ospedale di Chieti in sostituzione dell’attuale, ormai da anni dichiarato non sicuro per difetti di costruzione ed utilizzo di materiale scadente, un progetto da 225 milioni di euro per 500 posti. Inoltre è stato revocato l'incarico al rup Filippo Manci.

È quanto emerge da fonti interne alla stessa azienda sanitaria e alla politica regionale.

A confermare le indiscrezioni di Abruzzoweb il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, che da solo nel suo partito sta combattendo questa battaglia contro il project.

Febbo esibisce la lettera del 12 maggio con cui il direttore generale della Asl teatina Pasquale Flacco revoca l'incarico a Manci, e quella in cui sempre del 12 maggio, dispone l’invio al presidente Luciano D’Alfonso e all’assessore Silvio Paolucci di tutta la documentazione richiesta relativa al project. Febbo rimarca che  "il direttore Flacco, oltre a rigettare al mittente l’accusa di ‘una condotta dilatoria ed omissiva, tra l’altro irrispettosa del puntuale dettato normativo’ da parte della Asl, sottolinea di nuovo le criticità ancora esistenti visto i pareri contrari".

I vertici delle Asl provinciale hanno quindi “obbedito” alla diffida del presidente della Regione D’Alfonso, che, al termine di un’accesa riunione con i dirigenti dell’azienda, nelle scorse settimane aveva avocato alla Giunta regionale la responsabilità delle procedure e delle risposte alla Icm, fissando per il 30 aprile la scadenza della consegna dei documenti.

Una diffida ufficializzata in una delibera del 12 aprile scorso con tanto di minaccia di esautorare la Asl: ciò alla luce del fatto che da 3 anni non c’è un pronunciamento ufficiale, il tutto tra polemiche politiche: in testa tra i rivoltosi i consiglieri del Cinque stelle e

La diffida era stato reiterata nei giorni scorsi. Non è trapelata la posizione dell’azienda sanitaria. Non si sa che cosa abbia scritto la Asl sulla pratica relativa al progetto per rimpiazzare il vecchio “Santissima Annunziata”, staticamente e sismicamente insicuro per via della scoperta di scadenti materiali di costruzione.

Finora, nel lungo tira e molla, l’ente pubblico aveva anche redatto verbali ed espresso censure ad alcuni documenti, poi risultate fuori luogo.

Uno dei protagonisti è stato il responsabile unico del procedimento Filippo Manci, dirigente della Asl provinciale che non ha mancato di mostrare a più riprese le sue riserve sul project che, invece, è stato scelto come soluzione del problema-Chieti da D’Alfonso e Paolucci.

Manci però come detto ha  terminata la sua avventura da rup in quanto, concluso il lavoro della Asl, gli è stato revocato l’incarico.

In questo quadro, c’è da sottolineare il silenzio del direttore generale, Flacco, che due giorni fa a questo giornale ha cordialmente detto no a fare il punto sul project perché “ancora fedele alla linea di non parlare di questo argomento”.

“Quando avrò necessità di dire la mia, convocherò una conferenza stampa, scusatemi”, ha spiegato.

Manci, anche lui con la bocca cucita, aveva fissato al 15 maggio, cioè domani, il responso sulla dichiarazione di pubblica, atto propedeutico a un’eventuale gara europea per assegnare l’appalto nell’ambito del quale la proponente, come prevede la legge, ha il diritto di prelazione.

Che sia contenuto nel plico inviato alla presidenza della Giunta? (b.s.)



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