OFFICINA L'AQUILA: NEL 2018 RICONSEGNA DELL'EMICICLO,
''UN MODELLO MONDIALE DI BUONA RICOSTRUZIONE''

Pubblicazione: 17 novembre 2017 alle ore 15:22

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L'AQUILA - "Il cantiere dell’Emiciclo è un esempio di tempi brevi della ricostruzione pubblica, durata solo 2 anni dove, al grande lavoro di ricostruzione a massima sicurezza sismica, si è aggiunta la convergenza istituzionale tra la città dell’Aquila e il Consiglio regionale per la riconnessione del complesso con l’area della villa comunale".

Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio, che ha partecipato oggi come relatore a “Officina L’Aquila”, in corso di svolgimento all'Auditorium del Parco del Castello dell'Aquila, per discutere del tema della vulnerabilità sismica degli edifici.

Tra le buone pratiche illustrate, a livello mondiale, la ricostruzione post-terremoto 2009 della storica sede dell'assemblea legislativa, che dovrebbe essere conclusa nel febbraio 2018. Un'opera realizzata dall’associazione di imprese composta da Rosa Edilizia Srl, capogruppo, Ricci Guido Srl ed Elettroidraulica Silvi Srl.

Hanno partecipato a Officina L'aquila anche Walter Rosa ed Enrico Ricci, in rappresentanza delle imprese, e Riccardo Vetturini, progettista strutturale dell’intervento.

Il progetto prevede ora il completo restauro di un edificio di grande valenza storica e architettonica, che nel Seicento era un convento, e nel 1885, a opera dell’architetto Carlo Waldis, venne trasformato in sede dell’Esposizione regionale, per diventare infine sede del Consiglio.

Come ha illustrato sul palco di Officina l'ingegner Vetturini, e nel corso delle visite guidate in cantiere a beneficio di studenti venuti da tutta Italia, è in via di completamento la realizzazione di una nuova sala conferenze ipogea, sotto il piazzale, e una seconda sala conferenze nella vecchia sala Michetti, che verrà messa a disposizione della collettività, mentre è già avvenuta la rimozione di una scalinata in cemento armato nella vecchia navata della chiesa, che verrà sostituita da una vetrata decorata. Prevista anche la rimozione della recinzione per aprire, in un unicum urbanistico con la Villa Comunale, il palazzo alla città eliminando, di fatto, via Iacobucci.

La garanzia di sicurezza è il sistema di isolamento con 61 dispositivi di tipo elastomerico, cui si affiancano 47 appoggi scorrevoli multi direzionali sotto l'edificio. Stesso approccio che garantisce un grado di sicurezza sismica del 100 per cento, già utilizzato nell'ex edificio ex Gil, parte del complesso di Palazzo dell’Emiciclo, inaugurato  pochi giorni fa scorso ed affidato al Gran Sasso Science Institute, la seconda università dell’Aquila.

"Parliamo di un intervento su un edificio vincolato, che sarà messo in sicurezza definiva - tiene a sottolineare Ricci - È un caso quasi unico di queste dimensioni, in Europa ci sono solo un altro paio di casi, altri 4 o 5 nel mondo".

"Il progetto scelto è di natura integrata, è stata cioè privilegiata la riqualificazione urbanistica, eliminando ad esempio la recinzione, in modo che palazzo dell'Emiciclo sia restituito alla città, fruibile da tutti i cittadini - aggiunge - E siamo soddisfatti anche delle tempistiche pienamente rispettate, nonostante le inevitabili imprevisti, per esempio ci siamo dovuti fermare a seguito di un lacerto in muratura" che era stato trovato durante gli scavi della sala sotterranea.

Grande soddisfazione per Rosa. "È stata una grande scommessa, forse un azzardo - ammette il costruttore aquilano - ma da buoni abruzzesi ci abbiamo creduto da subito, siamo stati motivati dalla volontà di offrire alla città qualcosa di particolare, che avesse una grande rilevanza dal punto di vista sismico. il risultato ci ha premiato in pieno. Stiamo facendo di tutto per accelerare i tempi e riconsegnare l'opera, che è importante per l'attività del Consiglio regionale, a gennaio o, al massimo, a inizio febbraio del 2018, e vi assicuro che farà venire la pelle d'oca...".

Nel pieno spirito di Officina L'Aquila, Rosa evidenza anche che "per noi come azienda è stata l'occasione unica di aumentare il bagaglio di competenze. Questo cantiere così importante, complesso e innovativo ci ha permesso di crescere - confessa - E ora la speranza è che tutto ciò possa essere esportato. Già abbiamo del resto ricevuto molti inviti, soprattutto dopo il sisma di Amatrice e del Centro Italia, ci confrontiamo con altre realtà fuori regione, per incrementare questa nostra attività, che voglio ricordare, è orgogliosamente abruzzese, visto che il cantiere ha impegnato costantemente 60 dipendenti tutti o quasi del territorio".

"Quella degli isolatori sismici è una tecnologia che non deve essere limitata solo ai grandi edifici strategici, ma va estesa anche ai condomini privati- conclude Rosa - Ci sono infatti sgravi fiscali e anche altri strumenti di agevolazione messi in campo dal governo che rendono alla portata anche per i privati, interventi di questo genere, che garantiscono edifici  al massimo grado di sicurezza, e che con il tempo acquistano di valore economico, ripagando dell'investimento".



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