OPEN DAY SISMER L'AQUILA: EFFETTUATE 600 VISITE
GRATUITE IN UN GIORNO, MASCARETTI, ''REPLICHEREMO''

Pubblicazione: 18 giugno 2018 alle ore 15:41

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L’AQUILA - Quattrocentocinquanta visite di dermatologia oncologica ed estetica e 150 controlli per la prevenzione delle patologie al seno e consigli per la chirurgia ricostruttiva: è il bilancio dell’Open Day che si è svolto per tutta la giornata di ieri nel Poliambulatorio della società privata Sismer Servizi Abruzzo Srl.

Il grande successo è stato sottolineato dagli organizzatori che per evadere tutte le richieste non soddisfatte hanno annunciato una seconda tappa dell’Open Day, probabilmente dopo l’estate.

“Siamo molto soddisfatti della risposta che abbiamo ricevuto dai cittadini - spiega Giulio Mascaretti, professore associato di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi dell’Aquila e responsabile organizzativo della struttura -, le richieste sono state veramente tantissime e non è stato possibile inserire altre persone alle prenotazioni che avevamo, per questo organizzeremo il prima possibile un secondo Open Day”.

I medici della struttura, che si trova in via Piemonte 2A, zona “Macchiole” del capoluogo abruzzese, sostenuti anche dal personale, dagli impiegati all’accoglienza e agli sportelli di accettazione hanno visitato circa 600 persone.

La struttura Sismer si sviluppa in 400 metri quadrati di spazio, ha macchinari all’avanguardia, oltre a 4 posti letto, zone chirurgiche, laboratorio e degenza sterili e più di 20 professionisti: è specializzata in Procreazione medicalmente assistita (Pma) e diagnosi prenatale, si occupa anche di diagnostica ecografica e chirurgia vascolare, urologia e andrologia, ginecologia e ostetricia. Lo scopo di queste giornate “porte aperte” annunciato da Mascaretti è quello di “offrire un servizio, mettendo professionisti a servizio della collettività”.

“Il Sismer svolge un’attività sociale e cerca di coprire le esigenze dell'intera popolazione, soprattutto in quei settori della medicina dove le strutture territoriali risultano carenti, non per volontà, ma per organizzazione - illustra la dottoressa Nicoletta Di Gregorio, direttore sanitario del Sismer - Non parlo di strutture pubbliche o private, perché priorità deve essere quella di garantire alla comunità aquilana una Sanità a 360 gradi”. Al centro dell’evento di ieri c’è stata la prevenzione.

“È significativo far capire al paziente l’importanza dell'autoesame, di mettersi periodicamente davanti a uno specchio e iniziare a conoscersi, identificando per esempio lesioni esistenti o nuove lesioni - spiega la dottoressa Ambra Antonini, medico specializzato in dermatologia oncologica - Nell'ambito della prevenzione sono fondamentali, dunque, i controlli periodici e la foto-protezione della pelle, soprattutto dall'età pediatrica”.

La dermatologa, poi, sottolinea “abbiamo eseguito visite di prevenzione per melanoma e tumori della pelle in genere. In 5 pazienti oltre i cinquant'anni, sono state diagnosticate delle lesioni precancerose, delle cheratosi attiniche, ovvero delle lesioni che vanno trattate subito, il rischio è che nel giro di mesi o di anni si trasformino in tumori della pelle, chiamati epiteliomi squamocellulari, che potenzialmente possono metastatizzare, dapprima ai linfonodi e successivamente agli organi interni”.

Per quanto riguarda la senologia e la patologia neoplastica, “oggi quanto prima si scopre un tumore, tanto maggiore è la possibilità di guarigione - sottolinea Gian Paolo De Rubeis, chirurgo specializzato in senologia e fondatore del centro di Senologia della Asl dell’Aquila - Le nuove generazioni sono più sensibili rispetto a qualche anno fa e i mezzi che ci sono oggi a disposizione sono all'avanguardia sia come metodiche strumentali che cliniche, per questo fare attività di prevenzione è fondamentale”.

De Rubeis ci tiene a precisare che il gioco di squadra per “vincere la battaglia contro i tumori alla mammella è vitale”.

“Nel caso in cui un tumore venga preso in tempo e sia di natura benigna, basteranno controlli periodici per tenere sotto controllo la situazione, e valutare eventualmente un percorso terapeutico successivo, per quanto riguarda, invece, la patologia neoplastica, oltre alla tempestività, è importante che si abbiano delle indicazioni dal punto di vista istochimico, per sapere che tipo di tumore si andrà a trattare, ribadisco che se preso in una fase iniziale si può guarire nell’80-90 per cento dei casi”, dichiara il senologo.

“Il chirurgo, l’istologo, il patologo, il radioterapista e l’oncologo, sono tutte figure professionali che devono lavorare in team, oggi c’è la necessità di una sintonia, bisogna costruire un’unità complessa in grado di guidare il paziente nel suo percorso curativo, dalla scoperta, fino alla rimozione della massa tumorale e alle terapie”, conclude.

La risposta della cittadinanza ha superato le aspettative e in molti attendono il secondo Open Day. “Il Centro è  molto accogliente - spiega Sara Saccone, giovane aquilana che ha usufruito dei servizi del Sismer -  i medici sono tutti professionisti e credo che queste giornate di prevenzione dovrebbero abbracciare ogni settore della medicina e andrebbero fatte spesso, così da poter permettere a tutti un controllo periodico”. 



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