OSPEDALE CHIETI: AMATO (PD), ''SU PROJECT FINANCING INTERVENGA IL MINISTRO''

Pubblicazione: 18 aprile 2017 alle ore 22:12

CHIETI - Una interrogazione al ministro della sanità Beatrice Lorenzin con risposta in Commissione Affari sociali e Sanità della Camera dei deputati per fare chiarezza sulla vicenda del project financing presentato dalla rete temporanea di imprese "Maltauro Nocivelli Finanza e Progetti" relativo all'ospedale santissima annunziata di Chieti è stata presentata dalla deputata abruzzese del Pd Maria Amato, originaria della provincia di Chieti e dalla collega veneta Anna Margherita Miotto, anch'ella democrat.

Nel documento si chiede al ministro "qualora le notizie riportate siano fondate, se non intenda intervenire anche mediante segnalazione all'Anac".

Nel ripercorrere la complessa e conflittuale vicenda del project financing, individuato dal governo regionale di centrosinistra, in testa il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso (Pd), quale soluzione al problema della pericolosità statica e simica dell'ospedale a causa di difetti di costruzione e utilizzo di materiale scadente, la Amato sottolinea le posizioni discordanti tra Asl provinciale di Chieti, la stessa Regione che ha avocato a sè la procedura dopo tre anni di stasi dell'azienda sanitaria e di quella del Rup, Filippo Manci, che ritiene non conveniente il progetto a cominciare dai costi.

"La Giunta regionale d'Abruzzo, in data 4 marzo 2016, ha approvato la delibera n. 133, relativa alla proposta di finanziamento del progetto del presidio ospedaliero di Chieti, avanzata rti 'Maltauro Nocivelli Finanza e Progetti', - scrive la Amato -. con delibera in data 13 aprile 2017, che fa seguito alle 10 riunioni ufficiali che si sono susseguite dal 7 agosto 2015 al 13 marzo tra Regione, Asl di Chieti e Maltauro, la Regione Abruzzo diffida la Asl ad adempiere alla valutazione del project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti entro il 30 aprile 2017 con esplicito riferimento alla 'condotta dilatoria e omissiva della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e all'infruttuosità del procedimento di valutazione protrattosi per 990 giorni".

La Amato sottolinea anche che "il Rup, come da recenti articoli, ha evidenziato nella procedura di ricevibilità 'profonde perplessità sull’adeguatezza e rispondenza della stessa proposta all’interesse pubblico e sulle modalità di strutturazione della proposta, che azzera ogni rischio per la parte privata', accollandolo tutto al pubblico".

Il rup - prosegue la parlamentare del Pd -. ha sottolineato che i costi proposti sono più elevati di quelli attualmente sostenuti dalla Asl e sono superiori persino a quelli individuati come medi dall’Anac" e che "la proposta prevede la coobbligazione della Asl e della Regione al pagamento dei canoni con necessità di iscrizione di tali somme nei rispettivi Bilanci di entrambi gli Enti, ciò determina una peculiarità non rinvenibile in altri casi di Finanza di progetto scrutinati sul territorio nazionale, che azzera il rischio per la parte privata".



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