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OSPEDALE CHIETI: PROVINCIA VICENZA, ''ICM
E' A NORMA CON DIRITTO A LAVORO DISABILI''

Pubblicazione: 18 aprile 2017 alle ore 19:07

CHIETI - "L'impresa Maltauro ha ottemperato alle norme per il diritto al lavoro dei disabili".

A comunicarlo è la Provincia di Vicenza con una lettera inviata il 12 aprile scorso al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, e al direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, nell'ambito del carteggio legato al project financing per la costruzione di un nuovo ospedale da 225 milioni di euro e 500 posti letto al posto dell'attuale Santissima Annunziata di Chieti, staticamente e sismicamente insicuro per via della scoperta di scadenti materiali di costruzione.

Sembra una normale comunicazione tra le parti interessate, ciascuno per il proprio ruolo al progetto di finanza privata, e invece si scopre che si tratta di un documento di non poco conto: la dichiarazione, che è di ottemperanza alla legge 68 del 2009, quella che impone di riservare un tot di posti ai disabili, è tra i documenti che la Asl teatina ha ritenuto mancanti, mettendolo nero su bianco, nella pratica presentata dalla proponente, la Icm, che vede capofila il discusso colosso Maltauro, per ottenere la dichiarazione di pubblica utilità da parte dell'azienda sanitaria e far partitre il conto alla rovescia per bandire la gara europea che assegnerà il project financing per il nosocomio di Chieti.

Ma c'è di più: nella lettera di cui AbruzzoWeb è venuto in possesso, la Provincia di Vicenza rende noto che la dichiarazione di sussistenza del requisito era stata inviata alla Asl per ben due volte, il 26 ottobre 2016 e anche il 7 febbraio 2017.

È l'ennesimo colpo di scena in una vicenda conflittuale che si trascina ormai da 3 anni, caratterizzati da dubbi e rilievi della Asl, polemiche politiche anche in seno alla maggioranza di centrosinistra e nei giorni scorsi dalla decisione della Giunta voluta dal presidente D'Alfonso di avocare al governo regionale la decisione, per le inadempienze dell'azienda sanitaria alla quale è stata inviata una diffida a decidere entro il 30 aprile prossimo.

La presunta svista della Asl pare destinata a fare rumore in questi giorni caldi: infatti Maltauro denuncerà l'omissione inviando una dura nota legale all'azienda sanitaria. Inoltre, l'accaduto sarebbe stato considerato così grave dal governatore, che anche per questo si sarebbe deciso a togliere di mezzo la Asl.

Le date collimerebbero con questa ricostruzione: nella famosa riunione del 13 marzo, la Regione ha annunciato la volontà di accentrare la pratica esautorando la Asl; il 12 aprile, giorno dell'arrivo della lettera della Provincia di Vicenza, c'è stata la la delibera con cui la Regione ha dato l'ultimatum per fine mese.

Nel concitato confronto di oltre un mese fa, D’Alfonso nel chiedere lumi su quali fossero esattamente i problemi che impediscono alla Asl di dichiarare la pubblica utilità, e di sbloccare l’iter, ha avuto come risposta  dal direttore generale Flacco che "stando alla posizione del responsabile unico del procedimento, Filippo Manci, c’è una situazione in atto da verificare che riguarda la certificazione della Provincia di Vicenza, per il rispetto delle norme di collocazione al lavoro dei disabili da parte della Icm".

Manchevolezza rimarcata anche dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, presidente della commissione di Vigilanza, in un duro attacco a D’Alfonso e al project finacing del nuovo ospedale di Chieti in generale.

D’Alfonso il 13 marzo si era preso anche l’impegno di sentire il presidente della Provincia di Vicenza, Achille Variati, “che conosco molto bene”, per farsi dare la documentazione mancante.

Un eccesso di zelo che parrebbe inutile, stando alla lettera della Provincia di Vicenza: quella documentazione in realtà era in possesso della Asl addirittura dall’ottobre 2016.

Si legge infatti testualmente nella comunicazione del dirigente Elisabetta Bolisani che “in relazione alla richiesta di codesta presidenza del 10 aprile 2017, in merito alla dichiarazione di ottemperanza agli obblighi della legge 68 del 1999 in capo al soggetto impresa Costruzioni del Gruppo Maltauro, si fa presente di aver risposto in data 26 ottobre, di cui risulta l'invio telematico, l'accettazione e la consegna. Tale dichiarazione è stata spedita nuovamente in data 7 febbraio 2017".

Si conferma infine che "alla data odierna l'azienda risulta ottemperante".

Nella comunicazione si allega quindi la dichiarazione della Provincia di Vicenza a firma della dirigente Patrizia Barbieri, in cui si afferma che "l'impresa Costruzioni Maltauro ha ottemperato alle norme della legge 68 del 1999 norme per il diritto al lavoro dei disabili, e a quanto stabilito nelle circolari del Ministero del Lavoro e della Regione Veneto".

La querelle segue quella sollevata sulla questione fiscale dalla stessa Asl, anche in quel caso risolta. A questo punto, viene fuori un interrogativo di buon senso: c'è un modo oggettivo e trasparente per far sapere all'opinione pubblica, soprattutto i cittadini ricoverati un un ospedale, quello di Chieti, non sicuro, qual è la verità su uno strumento scelto dalla politica per risolvere un problema annoso e pericoloso? Berardino Santilli e Filippo Tronca



© RIPRODUZIONE RISERVATA


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