OSPEDALE L'AQUILA: ADDIO A GALZIO UFFICIALE, A RICCI
INTERIM DELLA NEUROCHIRURGIA; RAMMARICO TORDERA

Pubblicazione: 06 novembre 2017 alle ore 12:17

Renato Galzio

L’AQUILA - Stavolta è vero, e lo conferma anche la Asl dell’Aquila che ritrova la parola dopo settimane di silenzio: il professor Renato Galzio, dopo aver vinto un concorso,  il 1° novembre scorso ha lasciato l’incarico di direttore del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale “San Salvatore” del capoluogo è si è trasferito all’Università di Pavia.

La responsabilità dell’unità operativa complessa di neurochirurgia del San Salvatore è stata affidata temporaneamente al dottor Alessandro Ricci, spiega la nota dell’azienda.

È la conclusione di un addio annunciato o meglio minacciato più volte nel corso degli ultimi anni e in particolare di questo 2017, quando Galzio si è scontrato contro l’ipotesi di riapertura di un reparto di Neurochirurgia perfino con posti letto, osteggiata dall’unità aquilana ma promessa dal manager anche a seguito della mobilitazione di una lobby politica bipartisan marsicana.

Fino a qualche giorno fa Galzio aveva lasciato aperto uno spiraglio per il ripensamento, almeno a parole visto che, invece, stava facendo i bagagli: ora la decisione è ufficiale e Tordera esprime anche il rammarico.

“Abbiamo accettato a malincuore la decisione del prof. Galzio di voler lasciare L’Aquila per concludere la sua prestigiosa carriera altrove - dichiara il direttore generale della Asl, Rinaldo Tordera - In virtù della sua indiscutibile professionalità, Galzio lascerà un’impronta indelebile sull’ospedale San Salvatore perché ha portato il reparto di Neurochirurgia a livelli mai raggiunti, consentendogli di acquisire una grande reputazione non solo in Abruzzo ma anche in Italia, come testimonia il richiamo esercitato anche sugli utenti delle regioni del Nord”.

Per Tordera, “al di là delle eccelse doti professionali ha avuto il grande merito di adoperarsi nel formare collaboratori che fossero in grado, un giorno,  di raccogliere la sua impegnativa eredità. Grazie a questo lavoro di insegnamento, che ha permesso alla sua squadra di neurochirurghi di crescere negli anni e assimilare al meglio le tecniche della disciplina - rileva - oggi noi disponiamo di professionisti all’altezza in grado di raccogliere il testimone del professore”.

“È fondamentale, infatti, che l’ospedale dell’Aquila possa contare su un prezioso capitale professionale, costituito dall’attuale reparto di Neurochirurgia - prosegue ancora - a cui attingere per continuare a dare un servizio di grande qualità non solo all’Aquila, ma anche in Abruzzo”.

“Avremmo preferito che il prof. Galzio concludesse la sua luminosa carriera nel nostro ospedale, ma prendiamo atto e rispettiamo la sua volontà”, conclude.



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