IL VICE SINDACO E IL MANAGER SMENTISCONO LE DENUNCE DI UN DIPENDENTE;
IL SINDACO BIONDI ''GRAVE SE CONFERMATO, MA IL SAN SALVATORE E' OTTIMO''

OSPEDALE L'AQUILA: LIRIS, ''I NAS ESCLUDONO
IRREGOLARITA'''; TORDERA ''NESSUNO FUMA''

Pubblicazione: 15 settembre 2017 alle ore 19:36

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L’AQUILA - “Il 18 agosto scorso la sezione dei Carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Pescara ha effettuato un’ispezione all’ospedale San Salvatore dell’Aquila e dalla relazione non emergono irregolarità di rilievo”.

È il vice sindaco dell’Aquila, Guido Liris, in una giornata convulsa e piena di tensione, all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, a rassicurare il personale e i cittadini dopo l’allarme scattato in seguito alla pubblicazione da parte di AbruzzoWeb di un dossier in cui un dipendente denuncia numerose problematiche al blocco operatorio: uno dei cuori dell’ospedale, tra fumo in zone vietate, vie di fuga ostruite, stupefacenti mancanti.

Tutto falso, a sentire le dichiarazioni di Liris, che fanno il paio con quelle del direttore generale, Rinaldo Tordera, contenute in una nota di replica inviata in redazione dopo essersi reso irreperibile al telefono.

“Tutte le accuse, mosse sui diversi punti, non hanno trovato riscontro nelle indagini interne della Asl del luglio scorso e nelle verifiche effettuate ad agosto dalle autorità esterne preposte che non hanno rilevato alcuna anomalia”, afferma il manager nel suo comunicato, pur senza citare i Nas.

Questo giornale ha sentito sul tema anche la prima autorità sanitaria cittadina, ovvero il sindaco, Pierluigi Biondi, che si è detto sorpreso e preoccupato, ma ha spezzato una lancia in favore della qualità complessiva del “San Salvatore”.

Tordera ha prodotto il comunicato, in cui minaccia anche querela a questo giornale, dopo un summit molto teso, in cui ha dato in escandescenze, convocato con Dino Piccari, dirigente responsabile dell’ufficio legale e anche referente per l’attività ispettiva dei Nas, e Giovanna Micolucci, direttore sanitario del San Salvatore, con l’intento di verificare punto su punto ogni accusa.

Da quanto appreso, sono sorte molte preoccupazioni tra medici e infermieri per possibili ripercussioni all’immagine del nosocomio cittadino; qualcuno ha attaccato AbruzzoWeb che, però, ha solo disvelato l’esistenza di un dossier già in possesso delle autorità e che andava spiegato per fugare ogni dubbio.

Nella lunga nota, Tordera dà anche altre notizie: si fa più flebile la possibilità di un addio del primario di Neurochirurgia e coordinatore delle sale operatorie, Renato Galzio: “Le voci di una sua eventuale scelta di trasferirsi in altre regioni sono al momento del tutto inconsistenti”, scrive il direttore.

Inoltre, l’ulteriore slittamento dell’operatività delle sale operatorie oggetto di lavori, dal 15 settembre ovvero oggi previsto fino al 2 ottobre.

Infine, come detto, non è esclusa la possibilità che il manager possa querelare questo giornale: “La direzione della Asl si riserva di valutare con attenzione gli articoli di stampa pubblicati oggi per verificare l’esistenza di elementi utili al fine di intentare un’eventuale azione legale”, conclude.

A questo punto non si sa quali saranno le decisioni della direzione sanitaria nei confronti del dipendente che ha messo nero su bianco le criticità in due dossier che ora vengono ritenuti carta straccia.

BIONDI: “SAREBBE GRAVE, MA L’OSPEDALE E’ OTTIMO”

Per il sindaco Biondi, dalla lettura della denuncia del dipendente “emerge un quadro preoccupante che, voglio sperare, sia frutto solo di un carico eccessivo di emotività. Se fosse confermato - sottolinea - sarebbe grave”.

Per il primo cittadino, comunque, “l’ospedale dell’Aquila è caratterizzato, al netto di singoli episodi, come un centro di ottime professionalità”.

LIRIS: “PER I NAS NON CI SONO IRREGOLARITA’”

A raccontare parte della movimentata giornata è il vice sindaco Liris che ha fatto ritorno in ospedale dopo aver letto l’articolo.

“In apprensione per quanto emerso, mi sono precipitato al San Salvatore e ho avuto colloqui con la direttrice sanitaria di presidio e altri interlocutori - racconta ad AbruzzoWeb - Ho potuto verificare quanto dichiarato dal dipendente e si tratta di accuse non riscontrabili e non verificabili”.

Il vice sindaco rimarca che, “in particolare, il 18 agosto scorso la sezione Nas di Pescara ha effettuato un’ispezione e dalla relazione non emergono irregolarità di rilievo”.

“Ciò che più mi preme è tranquillizzare i nostri concittadini sulla qualità del servizio offerta all’interno del presidio ospedaliero ‘San Salvatore’ - afferma poi - perché il personale medico, paramedico e amministrativo del nostro presidio costituisce un fiore all’occhiello della sanità provinciale e regionale”.

Comunque, assicura in conclusione, “mi riservo di un ulteriore approfondimento mediante il coinvolgimento del dipartimento di Prevenzione”.

TORDERA: “LE ACCUSE NON HANNO TROVATO RISCONTRO”

 “Tutte le accuse, mosse sui diversi punti, non hanno trovato riscontro nelle indagini interne della Asl del luglio scorso e nelle verifiche effettuate ad agosto dalle autorità esterne preposte che non hanno rilevato alcuna anomalia”.

È quanto afferma il manager della Asl, Rinaldo Tordera, in merito alle presunte irregolarità riportate oggi da AbruzzoWeb sulle sale operatorie e altri aspetti dell’ospedale.

“In sala operatoria - aggiunge Tordera - nessun operatore sanitario fuma né sono stati mai riutilizzati, in nessun modo, gli strumenti monouso, come certificato, oltreché dalla indagini svolte autonomamente dall’azienda, dalle verifiche compiute in ospedale dalle istituzioni pubbliche preposte”.

“Altrettanto falso, perché anch’esso oggetto di verifica da parte delle autorità deputate al controllo, il fatto che le uscite d’emergenza siano rimaste ostruite o che siano stati creati impedimenti all’eventuale evacuazione a causa della presenza di mobili o oggetti collocati in prossimità delle vie di fuga”, assicura.

Per quanto riguarda la regolarità nella registrazione dell’uso degli stupefacenti a scopo terapeutico all’interno dell’ospedale, prosegue Tordera, “fa fede, anche in questo caso, il rigoroso riscontro compiuto dalle autorità preposte che nulla di anomalo hanno rilevato in un controllo compiuto ad agosto”.

“Su tutti questi aspetti, peraltro, va sottolineato che la documentazione prodotta da chi ha inoltrato la segnalazione sulle presunte irregolarità, che non hanno trovato riscontro, non avrebbe comunque costituito materiale di prova, essendo la stessa documentazione realizzata in modo palesemente non probante”, contrattacca poi.

Sui compensi percepiti dalla caposala per indennità di rischio radiologico, continua ancora il manager Asl, “la direzione aziendale si è attivata con largo anticipo, già nel gennaio scorso, per ridefinire ruoli e funzioni di ciascun operatore. Va poi precisato che il prof. Renato Galzio continua a svolgere regolarmente il suo ruolo di coordinatore delle sale operatorie - svela - e che le voci di una sua eventuale scelta di trasferirsi in altre regioni sono al momento del tutto inconsistenti”.

“Nei lavori di ristrutturazione delle sale operatorie si sono resi necessari ulteriori interventi che hanno allungato i tempi: in ogni caso il 2 ottobre prossimo l’intero blocco operatorio riacquisirà la piena operatività”, annuncia.

“La direzione della Asl si riserva di valutare con attenzione gli articoli di stampa pubblicati oggi per verificare l’esistenza di elementi utili al fine di intentare un’eventuale azione legale”, avverte poi.

“Spiace constatare - conclude Tordera - che la professionalità degli operatori sanitari dell’ospedale di L’Aquila, che ogni giorno si prodigano per assicurare al meglio l’assistenza ai pazienti, venga messa in discussione da segnalazioni non adeguatamente riscontrate”.



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