OSPEDALI CHIETI: IN ATTESA DELL'ANTAS,
GARA PONTE PER SERVIZI ENERGETICI

Pubblicazione: 12 ottobre 2017 alle ore 11:00

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CHIETI - C'è grande attesa per l’apertura delle buste con dentro l’offerta economica della gara ponte per l’affidamento del servizio energia e riscaldamento degli ospedali della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti.

Una fase decisiva prevista per domani che fa seguito alla valutazione delle offerte tecniche.

A giocarsi una partita del valore di 7,9 milioni di euro per un anno, con due fasi di sei mesi ciascuno, sono colossi come la Siram di Milano, la Manutencoop di Bologna e la Nocivelli di Brescia, che attualmente assicura i servizi.

Il bando, indetto il 7 dicembre 2016, è definito ponte perché deve legare la copertura di un servizio già affidato con un appalto nazionale della Consip, centrale unica degli acquisiti del Ministero dell’Economia, vinto dalla società Antas di Piacenza, ma non ancora attivato non essendo stato firmato il contratto con il Ministero.

Tutto ciò nonostante le sollecitazioni indirizzate a Consip da parte dei vertici della Asl teatina che alla fine hanno dovuto accelerare un percorso che aveva avuto rallentamenti.

Una velocizzazione dovuta anche alla luce della bufera giudiziaria che ha visto Antas coinvolta pesantamente in una clamorosa inchiestaa per presunti casi di corruzione per l’assegnazione di appalti pubblici nel comune di Pavia, in particolare con l'arresto del suo amministratore delegato, Gabriele Felappi.

Chi vincerà, quindi, dovrà garantire la fornitura di combustibile, e il funzionamento e la manutenzione degli impianti elettrici, di riscaldamento, raffrescamento, antincendio e di sollevamento del Renzetti di Lanciano, del San Pio di Vasto, del Bernabeo di Ortona, e del San Camillo di Atessa.

Ed anche del Santissima Annunziata di Chieti, non sicuro sismicamente dopo la scoperta di gravi difetti di costruzione, sul quale si incrocia un'altra iniziativa, quella del project financing proposto dalla Maltuauro per cui si è in attesa della valutazione da parte della Regione che ha avocato a sé la delicata pratica in seguito a tre anni di mancata risposta da parte della asl teatina.

Per la precisione, l'importo presunto complessivo, per 12 mesi, di 7.9 milioni di euro, è così suddiviso: 6,6 milioni, iva esclusa, per le attività previste nell’appalto, 1,3 milioni, iva inclusa, per il combustibile, a cui si aggiunge poi 1 milione e 320 mila euro, iva esclusa, per "attività manutentive extra canone, sempre su base annuale".

Ma nell'avviso si precisa a chiare lettere: "Si formula riserva di procedere a rinnovo per ulteriori mesi sei in ragione dei tempi di definizione della procedura Consip, ovvero di addivenire a cessazione anticipata del rapporto contrattuale conseguente alla gara ponte rispetto alla durata prevista nel presente avviso, sempre in relazione ai tempi di aggiudicazione della gara Consip".

Antas è una vecchia conoscenza in Abruzzo: nel marzo 2016, sempre grazie all’affidamento su scala nazionale Consip, l’Antas ha già ottenuto dalla Asl teatina, e non poteva accadere altrimenti, la gestione e manutenzione degli impianti di riscaldamento di oltre 70 strutture tra ambulatori, uffici, consultori e magazzini, esclusi dunque gli ospedali.

Un appalto questa volta dal costo di 4 milioni e 356 mila euro più iva all’anno che, per 6 anni, la durata della convenzione, arriverà alla cifra di 26 milioni 136 mila euro, sempre esclusa l’Iva.

Servizio che però in realtà è svolto in subappalto, come è consentito dalle regole Consip, dalla Coop for service di Lanciano, società della holding dell'imprenditore Antonio Colasante, indagato in un'inchiesta giudiziaria con l’accusa di aver ottenuto indebitamente oltre 2 milioni di euro dalla stessa Asl per il lavaggio di lenzuola e divise del personale ospedaliero. Valore complessivo del subappalto è 7 milioni 200 mila euro fino gennaio 2022.

A capo della Coop for service di Lanciano c’è  Enio Colasante, fratello di Antonio. E soprattutto fa parte della holding Colasante anche Omnia Servitia, che aveva partecipato al bando nazionale Consip, battuta però proprio dall’Antas. Presidente della Omnia Servitia, società coinvolta anch’essa nell’inchiesta dei pm lancianesi, è Camillo Desiderio Scioli.

Come evidenziato da Abruzzoweb, Coop for service e Holding Colasante, oltre al legame familiare ai vertici delle rispettive compagini societarie, condividono anche la stessa sede, quella di Mozzagrogna (Chieti). Inoltre Gianluca Di Loreto, responsabile tecnico della Omnia Servitia, svolge il ruolo di consulente sia per la holding Colasante sia per Antas.

Una commistione tra società vincitrice e una delle sconfitte, poi chiamate a gestire in subappalto parte della commessa, formalmente regolare, ma indicativa di come funzionano, di fatto i mega-appalti Consip. Un tema che è stato oggetto di attenzioni di varie procure italiane.

L’Antas, va infine ricordato, gestisce anche dal 2015 il global service a palazzo Silone, sede della Giunta regionale all’Aquila, e dal dicembre 2016 gli impianti elettrici e di riscaldamento dei 4.450 appartamenti antisismici del progetto C.a.s.e..

Alla luce di queste commesse, in seguito alla bufera giudiziaria si sono innescati anche in Abruzzo imbarazzi e preoccupazioni sull'azienda di Piacenza rimasta coinvolta nell’inchiesta della Procura di Pavia, scattata per presunti casi di corruzione per l’assegnazione di appalti pubblici, relativi al funzionamento e alla manutenzione degli impianti di riscaldamento, in primis quelli delle scuole di Pavia.

Agli arresti domiciliari è finito l’amministratore delegato Felappi, accusato in particolare di avere "ceduto" l’88 per cento del contratto per la gestione dei riscaldamenti alla società A2E in cambio della rinuncia, da parte di quest’ultima, di ricorrere al Consiglio di Stato.

La società ha comunque assicurato che non ci saranno state ripercussioni operative, e sta già procedendo a sostituire il vertice della società.



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