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L'AQUILA: LA STRUTTURA RESTA APERTA, MA ''E' STATO AVVIATO PROCEDIMENTO INTESO A SANZIONARE GLI ILLECITI, CON IL RISCHIO DI UNA REVOCA''

OSPITANO ANZIANI NON AUTONOMI SENZA AUTORIZZAZIONI, CHIUSA ''CASA-ALBERGO''

Pubblicazione: 07 dicembre 2018 alle ore 09:26

L'AQUILA - Il Comune dell'Aquila ha disposto la chiusura della casa di riposo che si trova nella parte restaurata del complesso dell'ex albergo Duca degli Abruzzi, in via San Giovanni XXIII, con la motivazione di aver ospitato anziani non autosufficienti nonostante la struttura fosse abilitata alla sola assistenza di persone autonome. 

Nella casa albergo non convenzionata con il sistema sanitario nazionale, secondo quanto si è appreso, vivono 54 persone: ora gli anziani non autonomi dovranno essere trasferiti in centri in regola su indicazione della stessa azienda sanitaria della provincia dell’Aquila.

La casa per anziani rimane aperta per gli autosufficienti, ma c’è il rischio di sanzioni fino alla revoca di questo permesso.

Il Comune ha adottato il provvedimento come istituzione responsabile ad emettere le autorizzazioni: in particolare, la decisione ha fatto seguito alle verifiche eseguite dalla Asl provinciale dell’Aquila e anche alle risultanze di una ispezione dei carabinieri dei Nas, dalle quali sarebbero emerse violazioni delle norme nella struttura gestita dalla Srl Iniziative turistico alberghiere: tra i circa 54 ospiti, come si legge nel provvedimento firmato dal dirigente comunale Domenico De Nardis, "18 sono risultati non autosufficienti e 11 solo parzialmente".

Per ospitare i non autosufficienti, ci sono prescrizioni e requisiti più stringenti soprattutto rispetto all’assistenza medica.

Nel documento di chiusura, inviato all'Istituzione Centro Servizi per Anziani-Ex Onpi, alla Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila, alla Direzione Sanità, al servizio Vigilanza-controllo qualità dei servizi sociali della Regione Abruzzo e al Comando dei Nas di Pescara, il 14 novembre scorso, si precisa che "l'apertura di strutture residenziali assistenziali destinate a pazienti privi, in tutto o in parte, di autosufficienza, richiede una tipologia di autorizzazione ed un'apposita strutturazione non assimilabile all'autorizzazione della Casa di riposo in questione".

L’ente comunale, nel documento, comunica inoltre "l'avvio del procedimento inteso a sanzionare, anche fino alla misura della revoca dell'autorizzazione, gli illeciti, in ordine dei quali si contesta la recidiva specifica infraquinquennale" e nomina come responsabile del procedimento Cinzia Savini, funzionario direttivo del settore Rigenerazione urbana, Mobilità e Sviluppo, Servizio Suap (Sportello unico per le attività produttive).

Sarà la Asl, adesso, a dover dare istruzioni sul trasferimento degli ospiti, quindi a trovare una collocazione idonea.

La Srl Iniziative turistico alberghiere, vede come amministratore delegato l'imprenditore umbro Alberto Innocenzi, che ha importanti interessi nel campo turistico a Rimini e che a seguito della pubblicazione della notizia ha precisato che “Ci è stato chiesto di trasferire gli ospiti e non di chiudere la struttura, siamo in attesa di capire dove poter trasferire le persone, ma è una competenza della Asl”.

Dopo la pubblicazione dell'articolo, Massimo Cialente, sindaco dell'Aquila nel periodo in cui l'amministrazione comunale ha concesso l'autorizzazione a Innocenzi, ha contattato AbruzzoWeb, rappresentando le doglianze dell'Ad della Srl Iniziative turistico alberghiere, che secondo quanto riferito dall'ex primo cittadino non è riuscito a mettersi in contatto con la redazione.

Cialente ha sottolineato che "la struttura non è stata chiusa" e che il titolare "è in attesa di capire dove poter mandare gli anziani non autosufficienti e che ha sollecitato più volte gli organi competenti, affinché si trovi una sitemazione idonea per queste persone". 

AMMINISTRATORE E DIRETTORE CASA RIPOSO: "NON SIAMO CHIUSI, CI CHIEDONO DI SPOSTARE OSPITI, MA DOVE?"

“La casa di riposo non è stata chiusa, ma il Comune dell’Aquila ci ha chiesto di spostare gli ospiti che con il passare degli anni non sono più totalmente autonomi”.

È quanto precisa l'imprenditore Alberto Innocenzi, amministratore delegato della Srl Iniziative turistico alberghiere, che denuncia ad AbruzzoWeb, insieme al direttore della struttura, Mario Mazza, “una carenza di posti in provincia” e sottolinea che “siamo in attesa di capire dove poter trasferire le persone”.

Ci sarebbe, poi, una disparità sulle cifre degli ospiti da trasferire: secondo l’Ad, infatti, sarebbero di meno le persone non autonome; inoltre “quando li abbiamo accolti erano completamente autosufficienti, con il passare degli anni alcuni hanno avuto difficoltà nei movimenti, hanno problemi di deambulazione  e per alcuni si è resa necessaria la sedia a rotelle per gli spostamenti, ma mangiano da soli e tutte le criticità sono legate all’età”.

“Non ho alcun interesse a tenere persone che non sono autosufficienti, necessitano di essere accudite in modo differente e sicuramente più oneroso per noi - ha aggiunto Innocenzi - ma continueremo ad accudire tutti nel migliore dei modi, come abbiamo sempre fatto, finché gli organi competenti non ci diranno come procedere”.

“Abbiamo fatto esattamente quanto richiesto da Asl e Comune, ma di certo non possiamo mettere in strada i nostri ospiti, quindi abbiamo chiesto al manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera, all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, alla Regione stessa, al Comune del capoluogo e ai Carabinieri Nas, con una lettera, di dirci esattamente dove poter trasferire gli anziani, ma ancora non ci è arrivata nessuna risposta, probabilmente perché i posti non ci sono”, ha sottolineato il direttore Mazza. (a.c.p.)



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