PAPA: ''PRESTO SANTO GIOVANE OPERAIO ABRUZZESE NUNZIO SULPRIZIO''

Pubblicazione: 09 giugno 2018 alle ore 16:58

CITTA' DEL VATICANO - Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che apre la strada alla canonizzazione del beato Nunzio Sulprizio, un operaio nato in provincia di Pescara nel XIX secolo.

Sarà presto beato monsignor Enrique Angelelli, vescovo cattolico argentino, che da molti viene indicato come il "Romero dell'Argentina", assassinato dai militari il 4 agosto del 1976, durante il cosiddetto "Processo di Riorganizzazione Nazionale", a causa del suo impegno sociale a favore degli oppressi.

Dopo 42 anni, viene riconosciuto il martirio per il vescovo di La Rioja e per i compagni, i padri Carlos Murias e Gabriel Longueville e il laico Wenceslao Pedernera.

Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei Santi a promulgare il relativo decreto. Altri decreti riguardano il miracolo attribuito all'intercessione del beato Nunzio Sulprizio, laico, nato a Pescosansonesco (Pescara) il 13 aprile 1817 e morto a Napoli il 5 maggio 1836; il miracolo attribuito all'intercessione della venerabile serva di Dio Maria della Concezione Cabrera Arias vedova Armida, laica e madre di famiglia, nata a San Luis Potosí (Messico) l'8 dicembre 1862 e morta a Città del Messico il 3 marzo 1937; il miracolo attribuito all'intercessione della venerabile serva di Dio Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri y Fernández de Heredia, laica, della prelatura personale della Santa Croce e dell'opus dei, nata a Madrid il 12 dicembre 1916 e morta a Pamplona il 16 luglio 1975.

"Siamo felicissimi della notizia e siamo in attesa di ricevere il decreto ufficiale della Congregazione delle Cause dei Santi e, chissà, la data della canonizzazione dell'adolescente di Pescosansonesco".

Così l'arcivescovo di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, commentando il riconoscimento di un miracolo al beato Nunzio Sulprizio.

"Si tratta della guarigione di un giovane pugliese, di Taranto - spiega l'arcivescovo - coinvolto in un grave incidente stradale una decina di anni fa. Le lesioni celebrali causate dal tragico impatto e i danni permanenti provocati dalla disgrazia, avrebbero dovuto ridurre il ragazzo a importanti riduzioni motorie e invece l'intercessione del Beato Nunzio, riconosciuto dal giovane nel sogno, lo ha guarito 'inspiegabilmente' per la scienza e 'miracolosamente' per la fede".

Si attende, ora, la data ufficiale in cui Papa Francesco proclamerà Santo il beato Nunzio Sulprizio, operaio.

"Certo è - conclude Valentinetti - che questa bella notizia cade nell'anno sinodale dedicato ai giovani.

La fede tenace e paziente del giovane abruzzese, la capacità di riconoscere la presenza di Dio anche nelle avversità della vita e nel dolore e la testimonianza legata alla gioiosa condivisione e al sostegno amorevole sono, senza dubbio, un esempio per tutti i suoi coetanei". 



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