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PD ABRUZZO: ASSEMBLEA SEGRETARI CIRCOLO, ELETTO COORDINAMENTO REGIONALE

Pubblicazione: 05 ottobre 2019 alle ore 16:19

L'AQUILA - All’Aquila, al centro polifunzionale del Progetto Case di Roio Poggio, alla presenza della senatrice e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel Governo Renzi e nel Governo Gentiloni, il Pd Abruzzo ha tenuto oggi l’Assemblea delle segretarie e dei segretari di circolo, la seconda dall’insediamento a segretario di Michele Fina.

Dopo una mattinata di confronto e discussione è stata eletto il Coordinamento regionale delle segretarie e dei segretari di circolo.

Per la provincia dell'Aquila ne faranno parte Antonello Corsetti (Balsorano), Mattia Tedeschi (Pratola Peligna), Quirino Crosta (Sassa, L'Aquila), Cesidio Giansante (Scanno).

Per la provincia di Chieti Rosetta Madonna (Lanciano), Gabriella Lannutti (Gessopalena), Massimiliano Natale (Costa dei Trabocchi), Guido Colella (Torrebruna), Riccardo Petaccia (Chieti Scalo).

Per la provincia di Pescara Antonio Caroselli (Pescara Porta Nuova), Andrea Vecchiotti, (Penne), Maria Ranieri (Rosciano),  Sandro Fedele (Spoltore), Luigi Moscone (Bussi),  Sebastiano Massimiano (Serramonacesca).

Per la provincia di Teramo Marco Piantieri (Teramo est),  Marcello Di Emidio (Montorio al Vomano), Maria Fatima Di Giovannantonio (Notaresco),  Antonio Di Blasio (Silvi Marina), Paolo Tribuiani (Alba Adriatica). 

L’incontro, preceduto da un minuto di silenzio per gli agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego uccisi a Trieste, è stato aperto da Stefano Palumbo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale all’Aquila, che ha sottolineato la contraddizione tra il valore del luogo, realizzato dalla Caritas e grazie alla solidarietà degli italiani, come altri, e l’atteggiamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Pierluigi Biondi che “ha reso le celebrazioni del decennale del sisma motivo di scontro politico e ideologico”.

Roberta Pinotti ha ripercorso i passaggi politici che hanno portato alla nascita del governo in carica: “La crisi di agosto va guardata prima di tutto in Europa, il fatto politico importante è avvenuto quando i Cinque Stelle hanno votato Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea. Quei voti sono stati decisivi per la sua elezione, la grande rottura tra Lega e Cinque Stelle è avvenuta lì. Qualcuno ci ha lavorato, si è lavorato per staccare i Cinque Stelle e la Lega”.

Per Pinotti “è stata un’operazione positiva, siamo tornati al governo. Ma è solo l’inizio di una battaglia, la Lega nel Paese rimane saldamente il primo partito nonostante il calo”.

L’ex ministro della Difesa ha chiamato in causa l’importanza del contributo del partito sul territorio: “Non basta l’azione di governo per creare consenso, il partito deve aiutare a raccontarla e dare se serve degli avvertimenti”. Per Pinotti il partito per essere efficace deve essere organizzato e ancorato alla realtà,  rilanciare ideali, valori,  essere aperto e puntare su persone valide, giovani, donne.

Il segretario Fina ha tracciato una linea di congiunzione tra l’elezione odierna del Coordinamento regionale dei segretari di circolo (un ulteriore passo organizzativo che fa seguito al Coordinamento politico e del Coordinamento degli amministratori) e la necessità di ridare centralità e valore alla funzione del partito nella società: “Un partito esiste se è organizzato, l’infrastruttura che stiamo ricostruendo è il minimo indispensabile. Per troppi anni ci siamo accomodati troppo vicino ai luoghi delle decisioni, con l’illusione che l’attività di partito fosse solo supporto a quella istituzionale”.

Fina ha parlato dell’autentico vulnus del Pd in questi anni, “un difetto di tipo narcisistico, parliamo di noi ma non con la logica di discutere per raggiungere degli obiettivi”.

Il segretario ha rivolto un invito ai segretari di circolo: “Per ogni incontro tra di noi, organizziamone tre aprendoci all’esterno”, e ricordato le direttrici di azione del Pd regionale, tra cui la contrapposizione dura a una Lega regionale subalterna a “un progetto politico contro la nostra gente” (l’autonomia differenziata nella versione proposta dalla Lombardia e dal Veneto), la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma (nell’Assemblea del Pd Abruzzo del mese scorso è stato elaborato un documento per le istituzioni), la comprensione dei cambiamenti e delle evoluzioni in atto nel mondo del lavoro, “per tornare a essere il luogo delle lavoratrici e dei lavoratori. Il commissario europeo Gentiloni e il governo hanno annunciato investimenti consistenti per la transizione ecologica, ben mille miliardi dall'Ue, l’Abruzzo deve essere il luogo che accoglie il lavoro verde e di qualità”.

Fina ha annunciato che la prossima iniziativa del Pd Abruzzo sarà incentrata sui messaggi di Papa Francesco su lavoro e ambiente: “La cultura cattolico - democratica è determinante perché il Pd sia una partito popolare”.



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