PEDAGGI A24-A25: SINDACI ''INDIGNATI'', ''IMPEGNI DISATTESI, RIPRENDIAMO PROTESTA''

Pubblicazione: 30 luglio 2018 alle ore 21:36

L'AQUILA - Esprimendo "la totale indignazione e insoddisfazione per il mancato rispetto degli impegni assunti il 5 luglio scorso dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti", nel corso dell'incontro di oggi a Roma, i sindaci laziali e abruzzesi interessati torneranno a manifestare contro il caro pedaggi nelle autostrade A25 e A25.

"Riprendiamo le proteste, ci incontreremo il 6 agosto a Carsoli per coordinarci sul da farsi, intanto possiamo assicurare che questa volta le nostre azioni saranno eclatanti, adesso basta", commenta ad AbruzzoWeb il primo cittadino di Carsoli, Velia Nazzarro, in rappresentanza di oltre 80 sindaci delle due regioni interessate dai rincari.

"La riunione di oggi - si legge nella nota dei sindaci - si è svolta alla presenza del ministro Danilo Toninelli, andato via poco dopo per impegni istituzionali, e di due interlocutori, segretaria del ministro e capo di gabinetto, completamente ignari delle conclusioni raggiunte nel precedente incontro con il sottosegretario Michele Dell'Orco e la 'folta' rappresentanza politica e dirigenziale".

La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018.

Dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale Enrico Michetti per una nuova richiesta di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero.

"La richiesta dei sindaci di riportare le tariffe al 31 dicembre 2017, è stata disattesa e, l'inaccettabile impegno del Governo a 'ridurre l'aumento percentuale previsto per il primo gennaio' è stato rinviato alla legge di stabilità. Come dire: la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra", affermano nella nota gli amministratori.

"Inoltre, il ministro ha confermato l'impegno ad una rapida definizione del Pef senza indicare, purtroppo, alcuna certezza temporale", aggiungono. In una nota da parte sua, il Mit ha affermato di aver "recepito con grande attenzione le istanze dei sindaci, ha assicurato il rispetto della normativa sulla trasparenza in ordine alle concessioni e si è impegnato a calmierare le tariffe in tempi rapidi e con i mezzi legislativi più idonei".



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