ACCESO IL TRIPODE DELLA PACE. DISCORSO SU INCENDI, ISCHIA E BARCELLONA

PERDONANZA: AL VIA IL GIUBILEO AQUILANO,
BIONDI ''SUPERARE LE DIVISIONI IN CITTA'''

Pubblicazione: 23 agosto 2017 alle ore 21:45

Pierluigi Biondi accende il tripode della Perdonanza 2017
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L'AQUILA - Comincia ufficialmente, con l'accensione del Tripode sul sagrato della basilica di San Bernardino. l'edizione numero 723 della Perdonanza Celestiniana, il giubileo dell'Aquila, la prima con il neo sindaco del capoluogo d'Abruzzo, Pierluigi Biondi.

La Fiaccola del Perdono è stata affidata quest'anno a quattro tedofore, volontarie del Movimento Celestiniano; in seguito, nel piazzale antistante la basilica di Santa Maria di Collemaggio, Massimo Ranieri è stato protagonista del recital Sogno e son desto, di cui è anche autore, evento culturale di paertura tra canzoni e monologhi.

Un'edizione, quella 2017 dell'annuale giubileo aquilano, che in qualche modo ne contiene due, visto che quella dello scorso anno è stata molto ridimensionata per via del drammatico terremoto del Centro Italia del 24 agosto 2016, di cui domani ricorre il primo anniversario, avvenuto proprio nella notte successiva alla cerimonia di accensione del braciere dell'anno scorso.

Anche questa edizione capita in occasione di un momento tormentato: blindato, per motivi di sicurezza, il concerto di Ranieri, quello annullato lo scorso anno, vividi i drammi causati dagli incendi che hanno devastato l'Abruzzo, compreso il monte Morrone, per non parlare del terremoto di Ischia e dell'attacco terroristico di matrice islamica che ha fatto diverse vittime a Barcellona, in Spagna.

"La riconciliazione deve partire dalla nostra città, da noi, dobbiamo superare la visione individuale a favore della collettività - ha detto Biondi nel suo intervento - bisogna fare le battaglie insieme, solo così possiamo vincere".

"Alle vittime del sisma di Ischia, a coloro che vivono il dramma a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi, un dramma che noi abbiamo già vissuto otto anni e quattro mesi fa,va il nostro abbraccio, come comunità", ha aggiunto il primo cittadino.

"Il fuoco che brucia sul Morrone oggi è diverso dal fuoco che stiamo per accendere. Si tratta del fuoco del perdono", le parole dell'arcivescovo metropolita dell'Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi.

"I gesti devono essere rivissuti nell'anima, non devono restare fini a sé stessi, altrimenti il simbolo resta vuoto, freddo, una mera rappresentazione scenica - ha proseguito - Che il fuoco del perdono si accenda nel nostro cuore e ci liberi gli scarti che ci portiamo dentro - ha concluso Petrocchi - e che la Perdonanza che sia un evento di novità e di speranza".

"Oggi non è un giorno neutro - ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso - perché è il giorno d'inizio della Perdonanza e perché le forze abruzzesi stanno operando nell'emergenza che ha colpito la nostra terra".

"Il fuoco del Morrone - ha proseguito - è simbolo di perdono, un sentimento che papa Celestino ha voluto donarci e su questa linea bisogna trarne un insegnamento importante: il superamento dei conflitti che affliggono la nostra terra. mi piacerebbe che dall'anno prossimo si costruisca, all'interno della Perdonanza, un confronto delle fedi; mi auguro che dall'Aquila possa partire questo insegnamento rivoluzionario, come fece Celestino V".

Per la tedofora Enrica Martini, attorniata dalle altre Stephanie Hibo, Deborah Mazzeschi e Irene Moroni, "è stato un onore portare la fiaccola in questa occasione, con un valore aggiunto quest'anno, vitsto che il ruolo della donna è fondamentale per riscoprire l'importanza del rapporto che ogni uomo e ogni donna ha con la fede".

L'INTERVENTO DEL SINDACO

''TROPPE DIVISIONI IN CITTA', BISOGNA UNIRE GLI SFORZI''

“La riconciliazione, la pacificazione, sono valori da perseguire, innanzitutto, partendo proprio da noi, dalla nostra città, dove, purtroppo, persistono ancora troppe animosità, troppe divisioni, troppi steccati”.

Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso del suo discorso alla cerimonia di apertura della 723ª Perdonanza Celestiniana, l’annuale giubileo aquilano.

Per Biondi, sindaco da circa 2 mesi, l’inizio di mandato è stato contraddistinto da numerosi spunti polemici con la ex maggioranza di centrosinistra, ora all’opposizione.

Ma per il primo cittadino, “bisogna superare la visione individuale per guardare all’interesse collettivo, superiore, della nostra comunità. Una responsabilità - ha aggiunto - che spetta soprattutto a noi rappresentanti istituzionali, chiamati dai cittadini all’onere e all’onore di governare”.

“Bisogna dimostrare maturità, obiettività, onestà intellettuale, amare la città e anteporre il suo interesse generale a quelli particolari - ha aggiunto ancora - Occorre unire gli sforzi e le risorse per lavorare insieme, unendoci attorno a progetti e obiettivi comuni e non dividendoci nei mille rivoli di ripicche e pregiudizi”.

Secondo il primo cittadino, “le battaglie bisogna farle insieme e all’esterno, al di fuori e non all’interno delle mura.

Diceva Erasmo da Rotterdam: ‘Nella concordia anche le piccole cose crescono, nella discordia perfino le grandi vanno in rovina’. Un monito da tenere a mente”, ha concluso.

''DA L'AQUILA PENSIERO DI PACE PER ISCHIA E BARCELLONA''

“Un pensiero commosso e di sostegno, a nome di tutta la città, alle vittime del sisma di qualche giorno fa nella splendida Ischia e alle loro famiglie”.

A rivolgerlo, nel discorso di apertura della 723ª Perdonanza Celestiniana, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Il primo cittadino del capoluogo ha indirizzato un gesto di considerazione anche “agli innocenti, nonché alle loro famiglie, che sono rimasti vittime dell’orrore terroristico che sta dilaniano la società contemporanea”.

Per quanto riguarda il sisma, per Biondi “lo scenario disegnato dalle tragedie causate dal terremoto ci è purtroppo ben noto. A coloro che hanno vissuto e che stanno tuttora vivendo il dramma di quanto accaduto l’altro ieri - ha aggiunto - va il nostro abbraccio fraterno e la nostra piena disponibilità, in tutti i modi in cui possiamo essere utili”.

Per Biondi bisogna essere “consapevoli che dobbiamo sempre essere vicini a chi vive gli sconfortanti giorni che, 8 anni e 4 mesi fa, hanno caratterizzato la nostra esistenza”.

Sul terrorismo, nel ricordo di coloro che “qualche giorno fa a Barcellona e in altre città europee, prima ancora Nizza, Londra, Manchester, in qualsiasi città del Pianeta, sono caduti per mano criminale, L’Aquila partecipa un commosso messaggio di cordoglio e di profonda solidarietà”.

''INCENDI DELLE MONTAGNE GESTI INSANI E CRIMINALI''

“Il Fuoco del Morrone, in questa edizione della Perdonanza, ci riporta alla mente e agli occhi le drammatiche immagini del disastroso incendio che ha devastato questa montagna, tra le più incantevoli della nostra regione”.

Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel suo discorso d’apertura della 723ª Perdonanza Celestiniana.

Per il primo cittadino “un danno incalcolabile per il nostro patrimonio naturalistico, al pari di quelli provocati dagli altri, numerosi e drammatici incendi che si sono verificati nelle ultime settimane, per mano dell’uomo”.

“Gesti insani e criminali - ha concluso Biondi - che incidono sul territorio e sull’ambiente, quindi sulla qualità della vita di tutti noi”.



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