A TRE MESI DALL'EVENTO CLOU PER L'AQUILA E' ANCORA TUTTO FERMO E L'ASSESSORE ALLA CULTURA ''PROCESSA'' IL SINDACO; ECCO IL TOTONOMI DEI COMPONENTI

PERDONANZA: DI COSIMO VS BIONDI, ''RITARDI
COLPA SUA, ANCORA NON NOMINA COMITATO''

Pubblicazione: 07 maggio 2018 alle ore 06:30

Pierluigi Biondi e Sabrina Di Cosimo
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L'AQUILA - “Il sindaco aveva promesso che nei giorni successivi all’incontro con la stampa del primo febbraio scorso avrebbe ufficializzato il Comitato, se questo ancora non è stato fatto bisogna chiedere a lui i motivi, non a me. Anche la scelta dei componenti è una sua responsabilità, oneri e onori, in questo senso, sono di Biondi”.

Non usa mezzi termini l’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo (Forza Italia) nell’attribuire al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia), la responsabilità dell’impasse che si registra, a tre mesi dall’importante evento, nell’organizzazione della Perdonanza celestiniana.

Nell’intervista concessa ad AbruzzoWeb, il giovane assessore cerca di rendere il quadro meno nero, anche se a fare notizia è il fatto che la chiacchierata a tratti si trasforma in un vero e proprio processo al primo cittadino.

Il grave ritardo nell’ufficializzazione del comitato chiamato a promuovere una festa che consegna L’Aquila alla ribalta nazionale ed internazionale per l’universalità del messaggio di pace e fratellanza tra i popoli di Papa Celestino V, fa emergere l’ennesimo mal di pancia in seno alla maggioranza di centrodestra che da circa 10 mesi governa il Comune dell’Aquila dopo aver mandato a casa un centrosinistra che ha gestito il capoluogo per circa 10 anni.

L’ultima in ordine di tempo la clamorosa spaccatura sul tema dell’immigrazione che si è consumata nel recedente Consiglio comunale.

Lo scontro politico tra l’assessore forzista e il sindaco di Fratelli d’Italia è una delle tante grane che rendono evidente il caos e la confusione che regnano nel centrodestra ancora alla ricerca di un sicuro metodo di lavoro per affrontare le innumerevoli questioni vitali per la città ereditate dalla precedente gestione.

Sulla Perdonanza celestiniana, evento clou che cade alla fine di agosto, l’amministrazione punta molto perché l’evento consegna L’Aquila all’attenzione nazionale ed internazionale; nelle intenzioni del centrodestra c’è la volontà di segnare una discontinuità con il recente passato, caratterizzato da ritardi e ristrettezze economiche, anche se bisognerebbe dire che era questa l’intenzione, quando il primo febbraio scorso nel corso di una conferenza stampa sono state presentate le prime novità basate su un programma triennale, il ritorno alla tradizione e la diretta in Rai dell’apertura della Porta Santa.

Da allora infatti è stallo, come denunciato da AbruzzoWeb con il comitato Perdonanza che vede solo tre nomi ufficiali: il sindaco alla presidenza, l’assessore Di Cosimo nelle vesti di vice presidente e coordinatrice e il maestro aquilano Leonardo De Amicis, professionista molto conosciuto a livello nazionale, come direttore artistico nonché testimonial.

E Di Cosimo, tirata in ballo come responsabile del ritardo sull’organizzazione della Perdonanza, rincara la dose lanciando un’altra bordata al suo “superiore”: “Sono coordinatrice di qualcosa che il sindaco deve ancora ufficializzare, della mia persona e di Leonardo De Amicis”, chiarisce ancora.

In un quadro del genere, non appare rassicurante l’intervento di Biondi che intervistato dal quotidiano Il Centro, ha annunciato lo sblocco della situazione: “A giorni verrà resa nota la composizione definitiva”, ha spiegato il primo cittadino sorvolando sui gravi ritardi accumulati.

Dopo l’attacco al sindaco reo di non aver firmato i decreti di nomina del componenti del comitato, Di Cosimo, spesso negli ultimi mesi al centro delle polemiche e delle critiche in seno alla coalizione (su tutte le questione dei fondi della cultura distribuiti con assegnazioni dirette a soggetti ritenuti a lei vicini), cerca di lanciare un messaggio meno emergenziale, sottolineando che sulla Perdonanza si sta lavorando.

“Per quanto di mia competenza, con De Amicis il lavoro non si è mai fermato, stiamo operando da mesi ai grandi eventi artistici della Perdonanza e la bozza di programma è stata approntata in attesa di essere condivisa con gli altri componenti, appena il primo cittadino li renderà pubblici”.

La linea scelta da Di Cosimo e dal direttore artistico, di concerto con l'intera macchina amministrativa, è quella della semplicità e del ritorno alla tradizione, “non ci sarà nessun tema in particolare, la Perdonanza già di per sé ha un know-how intrinseco e cercheremo di valorizzare tutte le eccellenze del territorio aquilano, riportando questa manifestazione in una sfera locale, attraverso gli antichi valori”.

L'assessore, però, si riferisce soltanto ai punti del programma a discrezione del direttore artistico, poiché “l'intero cartellone deve essere ancora approntato, ma se non si sa ancora in che modo il sindaco ha pensato questo evento non possiamo andare avanti”, spiega ancora il vice presidente del Comitato, ribadendo il concetto che la responsabilità esclusiva per un’impasse che coinvolge tutte le sfere dell’organizzazione, compresa quella economica, è del sindaco.

A tale proposito, Di Cosimo introduce l’elemento della copertura economica, tematica determinante: “I due terzi delle somme necessarie per la Perdonanza dipendono dai fondi del programma di sviluppo Restart”, che indirizza il 4 per cento dei fondi per la ricostruzione allo sviluppo economico del cratere del sisma del 2009, per quanto riguarda l’intervento privato e il coinvolgimento di grandi aziende e imprese del territorio è tutto fermo al palo.

“A che titolo possiamo presentarci a un’azienda per chiedere un sostegno economico se non esiste ancora un Comitato ad hoc?”, si chiede l’assessore alla Cultura. Una situazione molto difficile resa ancora più grave se si considera che sulla Perdonanza e intorno al grande evento ci sono altre sfide in ballo: è ancora aperto il discorso aperto sulla candidatura, per il 2019, della Perdonanza celestiniana finalizzata ad ottenere il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco, l’organizzazione delle nazioni unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, oltre alla candidatura dell'Aquila come capitale italiana ed europea della cultura per il 2021.

“Stiamo andando avanti su questo tema, sono in stretto contatto con funzionari e dirigenti del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo (Mibact), per approntare un piano di promozione della candidatura stessa. È sicuramente un percorso che richiede tempo, ma stiamo lavorando”, conclude Di Cosmo.

In attesa di buone nuove, bisogna accontentarsi del toto-nomi: da alcune indiscrezioni tra i papabili ci sarebbero l’avvocato aquilano Raffaele Daniele, capogruppo in Consiglio comunale dell'Unione di centro, il ballerino aquilano Leonardo Bizzarri, artista già conosciuto a livello nazionale e componente del Consiglio d’amministrazione del Teatro stabile d’Abruzzo e Francesco Zimei, musicologo aquilano, anch’egli noto oltre i confini cittadini e regionali.



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